Fotografie: si possono usare le immagini scaricate da internet?
Editoriali
26 Mag 2016
 
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Fotografie: si possono usare le immagini scaricate da internet?

Diritto d’autore, la tutela della fotografia scatta solo se l’immagine è frutto di sintesi artistica del fotografo; a quanto ammonta il risarcimento del danno nei confronti di chi copia una foto altrui.

 

Scaricare immagini da Internet, da siti, blog, portali o dai motori di ricerca (come Google Immagini, ideato appositamente per fotografie, disegni e qualsiasi altro tipo di immagine) può comportare seri rischi di imbattersi nel diritto d’autore altrui: ogni opera dell’ingegno, infatti – sia essa un testo, un suono, un video o una fotografia – è protetta dal copyright (secondo la dizione anglosassone), indipendente dal fatto che il proprietario dei diritti abbia esplicitamente dichiarato che la “riproduzione è riservata” o che abbia firmato l’opera con il suo nome e cognome. La violazione del diritto d’autore, infatti, sussiste tutte le volte in cui la riproduzione avvenga senza l’autorizzazione del titolare; non ci si esonera dalla colpa neanche indicando la fonte dell’articolo o richiamando, con un link, il sito dal quale è stata prelevata l’immagine. Non solo: l’illecito scatta anche se l’immagine è stata già copiata da numerosi altri siti ed ormai si trova diffusa su tutto internet, mentre l’utilizzatore l’ha copiata da uno di questi ultimi e non da quello dell’autore.

 

 

Il risarcimento del danno

Chi viola l’altrui diritto d’autore è tenuto al risarcimento del danno che, di norma, corrisponde al guadagno perso dall’autore per via dell’utilizzo indiscriminato, fatto da altri soggetti, della sua opera. Il danno, dunque, è di norma collegato all’entità della diffusione del “clone”: una fotografia copiata su un blog che fa poche decine di visitatori al mese non sarà di certo fonte di un pregiudizio economico particolarmente rilevate per l’autore, rispetto a quello che si avrebbe, invece, nel caso in cui l’opera venga postata su Facebook dove le visualizzazioni sono potenzialmente infinite.

Di norma, nel caso delle fotografie, quando il danno non può essere provato, all’autore è dovuto un “equo compenso”, parametrato sul pregio dell’opera e sul suo valore di mercato (è bene, a riguardo, precisare che il prezzo delle fotografie su internet non arriva a importi particolarmente elevati).

 

 

Le eccezioni alla possibilità di copiare fotografie

Queste sono le regole attualmente vigenti: regole che, tuttavia, conoscono alcune eccezioni.

 

La prima eccezione alla possibilità di copiare un’opera altrui è quando l’autore dichiari che l’opera è “libera”, ossia condivisibile senza bisogno di chiedere l’autorizzazione al titolare. Il che avviene, sempre più, mediante la forma delle licenze Creative Commons. Per comprendere se un’opera è libera è necessario che ciò sia stato espressamente indicato dal suo autore; se nulla è scritto, allora, la fotografia o il testo si devono considerare protetti dal diritto d’autore.

 

La seconda eccezione è quando l’opera non abbia un valore in sé per sé creativo. Il che succede raramente per i testi, mentre invece è più probabile che accada per le fotografie. Difatti non tutti gli scatti del fotografo possono essere tutelati dal copyright, ma solo quelli dotati di un valore creativo all’opera: non si tratta necessariamente di una particolare post-produzione (ad esempio, gli effetti digitali che i moderni software consentono di eseguire, con fotomontaggi o sovrapposizioni) o dell’utilizzo di particolari filtri fotografici (quelli, ad esempio, che consentono di ottenere dei colori più vivaci e nitidi), ma basterebbe anche una particolare prospettiva, studiata con cura e frutto della personalizzazione del fotografo, come nel caso dell’immagine di un ragno o di un particolare di una folla in movimento.

 

Al contrario, non possono essere protette con il diritto d’autore – e quindi possono essere liberamente prelevabili anche da Internet, senza bisogno del consenso del titolare – quelle immagini che non sono altro che una mera riproduzione meccanica della realtà: una strada, un ponte, un sasso, un edificio, un precipizio, ecc. Se così non fosse, si finirebbe per mettere il copyright anche sulla natura e nessuno potrebbe più scattare una foto a un “soggetto” già immortalato da altri.

 

 

Tutela solo se dalla foto emerge la bravura del fotografo

Tali questioni sono state di recente affrontate dal Tribunale di Bari con una sentenza che merita di essere commentata [1].

Secondo il giudice pugliese, una fotografia è coperta dalla tutela del diritto d’autore [2] quando, a prescindere dal soggetto o dall’oggetto ritratto, dall’immagine in questione emerga la personalizzazione del suo autore e, quindi, le sue qualità professionali ed artistiche.

 

La vicenda

Un quotidiano web locale aveva utilizzato una fotografia, scattata da un fotografo professionista, pubblicandola all’interno di un proprio articolo. Si trattava di un’immagine scattata in occasione di un incontro di calcio dilettantistico. Pertanto, il fotografo aveva chiesto un risarcimento di 2mila euro. Per il quotidiano, invece, la foto in questione non poteva essere ritenuta coperta da diritto d’autore perché relativa a “vicende calcistiche di categoria dilettantistica”.

I giudici hanno accolto la domanda dell’artista riconoscendogli però solo 500 euro.

 

 

La violazione del diritto d’autore per le fotografie

Il Tribunale trae spunto da questa occasione per spiegare quando una fotografia può essere oggetto di tutela da parte del diritto d’autore. In particolare la foto tutelata dal copyright deve essere intesa come “forma artistica idonea ad identificare l’impronta personale e propria del fotografo” ed essere in grado di suscitare pertanto impressioni valevoli a distinguere ed isolare la capacità del professionista di “esprimersi” sul soggetto ritratto.

Ciò che assume valore non è tanto il soggetto ritratto quanto piuttosto la “soggettiva rappresentazione del soggetto medesimo”.

 

Quanto alla misura del risarcimento del danno, la sentenza precisa che questa va effettuata tenuto conto dell’ipotetico compenso che l’autore dell’opera avrebbe potuto conseguire, o commisurata agli utili presumibilmente conseguiti dall’autore dell’illecito.

 

 

Il tribunale competente per la causa

Attualmente le controversie concernenti il diritto d’autore, e quindi anche le violazioni circa le opere fotografiche, devono essere fatte valere innanzi al tribunale per le imprese.


La sentenza

Tribunale di Bari – Sezione civile – Sentenza 3 marzo 2016 n. 1215

TRIBUNALE DI BARI

SEZIONE SPECIALIZZATA

IN MATERIA DI IMPRESA COLLEGIO B

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale di Bari, composto dai Sigg.ri Magistrati:

1) Dott. Nicola Magaletti Presidente

2) Dott. Michele De Palma Giudice

3) Dott. Giuseppe Marseglia Giudice relatore

riunito in Camera di Consiglio, ha pronunciato la seguente

SENTENZA:

nella causa civile di primo grado iscritta sul ruolo generale affari contenziosi sotto il numero 9440 d’ordine dell’anno 2011 e vertente

TRA

PO.SE.,

nato (…) ed ivi residente, elettivamente domiciliato in Trani al C.so (…), presso lo studio dell’Avv. Ma.Ma., da cui è rappresentato e di Teso giusta procura conferita in calce all’atto di citazione

– ATTRICE –

CONTRO

SOCIETÀ – PER AZIONI ED. S.p.A., in persona dell’ing. Gi.Ur., Consigliere Delegato e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in Bari alla Via (…), presso lo

Mostra tutto

[1] Trib. Bari, sent. n. 1215 del 3.03.2016.

[2] L. n. 633/1941.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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