Super ammortamento 140%, guida completa
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26 Mag 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Super ammortamento 140%, guida completa

Pubblicata la guida completa ai super ammortamenti, che prevedono l’incremento del 40% dei costi deducibili: come si calcolano, chi può fruirne, come dichiararli.

 

L’Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato, all’interno del suo sito internet, la guida completa ai super ammortamenti del 140%. Si tratta di una novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, che dà la possibilità, alle aziende, di incrementare del 40% la deduzione spettante per i beni strumentali.

Vediamo i punti principali affrontati dalla guida: a chi spetta l’agevolazione, come si calcola, come deve essere inserita nella dichiarazione dei redditi.

 

 

Super ammortamento 140: a chi spetta

Il beneficio dell’incremento del 40% degli ammortamenti spetta a tutti i contribuenti che esercitano attività d’impresa e a tutti i professionisti. L’agevolazione spetta non solo a chi applica il regime di contabilità ordinaria, ma anche quella semplificata, nonché a chi utilizza il regime dei Minimi.

Non spetta, invece, a chi utilizza il regime Forfettario, in quanto per questi soggetti non è prevista la deduzione del costo dei beni strumentali.

 

 

Super ammortamento 140: beni strumentali

Danno diritto al beneficio i beni strumentali acquistati tra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2016, compresi quelli acquisiti in leasing (non a noleggio). Deve trattarsi, però, di beni strumentali materiali nuovi: pertanto sono esclusi i beni usati e quelli immateriali. Inoltre, sono esclusi i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%.

 

 

Super ammortamento 140: fruizione del beneficio

Il beneficio della maggiorazione, in linea generale, può essere fruito quando il bene entra in funzione. Ad esempio, se un’azienda acquista un bene nel 2016, ma lo inizia ad utilizzare nel 2017, la maggiorazione potrà essere fruita solo a partire da quest’ultimo anno d’imposta.

Se il bene è utilizzato in modo promiscuo (in parte per l’impresa o l’attività professionale, in parte per esigenze non imprenditoriali o professionali), potrà essere dedotto nella misura del 50%.

 

 

Super ammortamento 140: deduzione civilistica e fiscale

La maggiorazione nell’ammortamento ha rilevanza ai soli fini fiscali: pertanto, in contabilità dovrà essere operato l’ammortamento del bene con le consuete modalità, secondo il coefficiente previsto per la categoria a cui appartiene, mentre nella dichiarazione dei redditi dovrà essere indicata, oltre all’ammortamento dedotto nell’anno, una variazione in diminuzione pari alla maggiorazione del 40% (ovviamente, relativamente alla quota di ammortamento di competenza dell’anno d’imposta).

Per quanto concerne i beni di costo unitario inferiore a 516,46 euro, non essendo soggetti ad ammortamento la maggiorazione si applica in un’unica soluzione e deve essere ugualmente indicata nel modello Unico come variazione in diminuzione.

Quando il coefficiente di ammortamento civilistico è diverso da quello fiscale, è quest’ultimo a dover essere applicato ai fini della maggiorazione.

Ad esempio, se su un bene strumentale, di costo complessivo pari a 10.000 euro, civilisticamente è previsto un coefficiente di ammortamento pari al 25% (dunque si ammortizza in 4 anni) e fiscalmente, invece, il coefficiente è pari al 20% (dunque si ammortizza in 5 anni), la maggiorazione deve essere applicata a quest’ultimo coefficiente: pertanto, per 5 anni dovrà essere indicata, nella dichiarazione dei redditi, una maggiorazione pari a 800 euro (2.000 per 40%).

 

 

Super ammortamento 140 e leasing

Nel caso in cui il bene sia acquistato in leasing, possono verificarsi delle situazioni differenti, in base alla durata della corresponsione del canone:

 

– se la durata contrattuale coincide con la durata minima ai fini fiscali [1], i canoni sono deducibili con la stessa cadenza con cui sono imputati a conto economico;

– se la durata contrattuale è superiore a quella minima, i canoni sono deducibili sulla base dell’imputazione a conto economico;

– se la durata contrattuale è inferiore a quella minima, i canoni sono deducibili in un arco temporale maggiore rispetto a quello di imputazione a conto economico. Si verifica, dunque, un disallineamento tra i valori civili e fiscali delle quote di competenza di ciascun esercizio: devono essere dunque effettuate le corrispondenti variazioni in aumento del reddito nel modello Unico.

 

In ogni caso, nel leasing la maggiorazione del 40% spetta solo per la quota capitale (che complessivamente, insieme al prezzo di riscatto, costituisce il “costo di acquisizione” del bene), con esclusione, quindi, della quota interessi.

 

 

Super ammortamento 140: autovetture

Possono essere dedotti fiscalmente anche i costi dei seguenti veicoli:

 

– quelli utilizzati esclusivamente come beni strumentali o adibiti ad uso pubblico(la deducibilità dei costi, in questo caso, è integrale);

– i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta (la deducibilità dei costi, in questo caso, è del 70%);

– i veicoli utilizzati per scopi diversi dai precedenti, per i quali è prevista una deducibilità limitata dei costi (20%, elevata all’80% per gli agenti o rappresentanti di commercio) .

 

Il costo massimo deducibile è pari a:

 

18.075,99 euro per le autovetture e gli autocaravan (il limite per le autovetture è elevato ad euro 25.822,84 per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio);

4.131,66 euro per i motocicli;

2.065,83 euro per i ciclomotori.

 

Per effetto del super ammortamento, il limite massimo deducibile è elevato a:

 

25.306,39 euro per le autovetture e gli autocaravan (il limite per le autovetture è elevato ad euro 36.151,98 per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio);

5.784,32 euro per i motocicli;

2.892,16 euro per i ciclomotori.

 

 

Super ammortamento 140: modello Unico

I super ammortamenti devono essere indicati, all’interno del modello Unico, con le seguenti modalità:

 

contribuenti minimi: all’interno del modello Unico, il costo, maggiorato del 40%, deve essere inserito nel quadro LM, nel rigo LM 5, campo 2. Il campo deve essere compilato indicando la somma dei beni strumentali agevolati incrementati;

 

liberi professionisti in contabilità semplificata: i costi dedotti, con la maggiorazione, devono essere indicati nel quadro RE, rigo RE 7; i beni, se superiori al costo unitario di 516,46 euro, devono essere dedotti in quote costanti, secondo il loro coefficiente di ammortamento;

 

imprese in contabilità semplificata: il costo del bene strumentale deve essere indicato all’interno del quadro RG, rigo RG 19; l’importo dell’aumento, pari al 40%, dovrà invece essere indicato al rigo RG 22, con il codice 27.


[1] Art. 102, co. 7, Tuir.

 


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