Pneumatici auto: come evitare le multe
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28 Mag 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


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Pneumatici auto: come evitare le multe

Il controllo dello stato di usura e dell’efficienza degli pneumatici del nostro veicolo è fondamentale per la sicurezza nella circolazione stradale.

Lo stato di usura del battistrada degli pneumatici può comportare una scarsa aderenza su strada ed incidere sulle prestazioni di frenata. Il Codice della strada prevede multe e sanzioni per chi circola con gomme lisce o usurate [1].

 

La norma si applica agli autoveicoli, ciclomotori, motoveicoli, filoveicoli e rimorchi. In particolare la legge prescrive che i relativi pneumatici devono essere privi di lesioni e in perfetta efficienza. Sono indicate le caratteristiche di sicurezza del battistrada, il quale, ove previsto, deve avere su tutta la sua circonferenza e larghezza il disegno ben visibile a rilievo. La profondità degli intagli del battistrada deve essere almeno di 1,60 mm per gli autoveicoli, 1mm per i motoveicoli, 0,5 mm per i ciclomotori [2].

Tali misure riguardano gli intagli presenti nella parte centrale del battistrada. La norma impone tali parametri per motivi di sicurezza nella circolazione stradale.

 

 

Come si controlla lo stato di usura del battistrada di uno pneumatico?

Il metodo standard è costituito dall’indicatore di usura: in tal caso sul fianco dello pneumatico vi è la sigla TWI (Tread Wear Indicator). Tale indicatore presenta un tassello di gomma, alto 1,6 mm, posto sul fondo della scanalatura del battistrada. Quando il battistrada giunge all’altezza del tassello ha raggiunto il limite legale di usura e pertanto deve essere sostituito.

La profondità del battistrada può essere misurata anche inserendo nella scolpitura un calibro di profondità.

 

 

Quali multe sono previste in caso di gomme lisce o usurate?

Il conducente di un veicolo con pneumatici usurati rischia una multa che va da 85 a 338 euro e la sanzione amministrativa di decurtazione di due punti sulla patente. Inoltre, laddove siano presenti ulteriori irregolarità, l’agente accertatore può chiedere al conducente del veicolo di non proseguire la marcia. In tal caso è prevista la decurtazione di tre punti ed eventuali spese per il trasporto del veicolo [3].

 

 

Quando bisogna montare gli pneumatici invernali?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con direttiva del 2013, ha stabilito che l’ente proprietario della strada o il gestore possano prescrivere l’obbligo per i veicoli di essere muniti o avere a bordo pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio. Il periodo di applicazione del provvedimento va dal 15 novembre al 15 aprile, al di fuori dai centri abitati. Tuttavia, tale periodo può essere prolungato per strade in presenza di particolari condizioni climatiche. Inoltre i comuni possono prevedere il montaggio di tali pneumatici anche nel centro abitato.

 

 

Quando bisogna passare agli pneumatici estivi?

Non vi sono norme che vietano di circolare nel periodo estivo con le gomme termiche. Solo per alcuni tipi di pneumatici il Ministero delle Infrastrutture e dei traporti ha stabilito alcune precauzioni. In particolare le gomme riportanti sul fianco la dicitura M+S (Mud + Snow) vanno sostituite se hanno un indice di velocità inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione. L’indice di velocità indica la velocità massima a cui uno pneumatico può trasportare un peso corrispondente al suo indice di carico secondo le condizioni specificate dal produttore del veicolo. Al contrario nessun divieto per pneumatici con indice di velocità superiore. Le sanzioni in caso di violazione del divieto vanno da 419 a 1.682 euro.

 

 

È sicuro circolare d’estate con uno pneumatico invernale?

Anche se la maggior parte delle case costruttrici, commercializzano ormai pneumatici idonei a circolare in tutte le stagioni, bisogna tener presente che pneumatici invernali sono studiati e realizzati per ottenere un’aderenza su strade ghiacciate o innevate. Di conseguenza la tenuta su strada in condizioni climatiche diverse potrebbe non essere ottimale.


[1] art. 175 cod. strad.

[2] art. 79 cod. strad.

[3] art. 192, co. 3, cod. strad.

 


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