Cambio operatore e perdita del numero: indennizzo automatico
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8 Lug 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Cambio operatore e perdita del numero: indennizzo automatico

L’utente che perde il numero, per causa imputabile all’operatore telefonico, ha diritto ad un indennizzo di 100 euro per ogni anno di precedente utilizzo: l’importo è quadruplicato se si tratta di utenza commerciale o professionale.

 

In caso di migrazione da un operatore telefonico all’altro, l’utente ha diritto al mantenimento della propria numerazione tant’è che, se ciò non viene garantito, scatta automaticamente l’indennizzo.

La misura indennitaria è volta a compensare tutti i presumibili disagi subiti dall’utente costretto a cambiare numero di telefono, disagi ancor più gravi se si tratta di un’utenza commerciale o comunque utilizzata per lo svolgimento della professione. In questi casi, infatti, il numero di telefono è quasi parte dell’identità dell’azienda o del professionista essendo indispensabile per essere contattati dai clienti.

 

Il regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori [1] prevede come misura di calcolo dell’indennizzo per perdita della numerazione, la quantità di anni di possesso del numero. In particolare è previsto un indennizzo di 100 euro per ogni anno di utilizzo della numerazione andata perduta per condotta imputabile all’operatore telefonico.

 

Sempre il suddetto regolamento prevede inoltre che, se l’utenza interessata dal disservizio è di tipo “affari” (cioè riferibile ad un esercizio commerciale o professionale), l’indennizzo per perdita della numerazione deve essere corrisposto in misura pari al quadruplo [2].

 

Oltre all’indennizzo automatico, l’utente può sempre chiedere e ottenere, in sede di conciliazione dinanzi al Co.re.com o in un’eventuale causa dinanzi al giudice, il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non subiti a causa della perdita della numerazione. I danni devono però essere dimostrati non potendo essere riconosciuti in via presuntiva come avviene per l’indennizzo automatico.

 

Di seguito si riportano a titolo esemplificativo alcune recenti pronunce dei Co.re.com e Agcom in materia di perdita della numerazione:

 

“Nella determinazione della misura dell’indennizzo per perdita definitiva della numerazione per responsabilità dell’operatore, non si può prescindere dalla valutazione complessiva della fattispecie e dalle ripercussioni che, secondo un criterio di ragionevolezza, possono derivare dalla mancata utilizzazione della numerazione in uso all’utente, dovendosi impedire che da tale impossibilità possano discendere misure eccessivamente penalizzanti e sproporzionate. Ciò premesso, qualora tale fattispecie non sia contemplata nella carta dei servizi e/o condizioni generali di contratto dell’operatore, come nel caso di specie, si deve procedere in via equitativa, tenendo conto del numero di anni di precedente utilizzo del numero stesso e della sua tipologia (business), determinando così un indennizzo di euro 200,00 annui” (Corecom Toscana Delibera n. 8/12).

 

“La perdita della numerazione, per responsabilità dell’operatore, comporta un indubbio disagio per l’utente, che deve essere indennizzato anche se tale evento non è espressamente contemplato nella Carta dei servizi dell’operatore. In via equitativa può essere riconosciuto perciò un indennizzo quantificabile, in ragione della tipologia di utenza (privata) in euro 100,00 annui, da moltiplicarsi per i tre anni in cui l’utente è stato intestatario della numerazione in questione” (Corecom Umbria Delibera n. 15/11).

 

“Considerato che la numerazione è andata persa per responsabilità imputabile all’operatore, può altresì trovare accoglimento la relativa richiesta di indennizzo. L’operatore, peraltro, non ha dimostrato di essersi adoperato al fine di assicurare la riassegnazione dell’utenza all’istante, tantomeno ha dichiarato di essere nelle condizioni tecniche di farlo. Di contro, l’utente ha documentato, in atti, di essere titolare della numerazione in epigrafe da almeno undici anni, pertanto può trovare accoglimento la richiesta di corresponsione di un indennizzo ai sensi dell’articolo 9, in combinato disposto con l’articolo 12, comma 2, del Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti e operatori, computato nella misura massima di euro 4.000,00″(Agcom n. 76/15/CIR).


[1] Art. 9 allegato A alla delibera Agcom n. 73/11/CONS.

[2] Art. 12 allegato A alla delibera Agcom n. 73/11/CONS.

 


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