Commercialisti: in arrivo il nuovo codice delle sanzioni disciplinari
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31 Mag 2016
 
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Maria Monteleone
 


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Commercialisti: in arrivo il nuovo codice delle sanzioni disciplinari

Predisposto dal CNDCEC il nuovo codice delle sanzioni disciplinari per commercialisti ed esperti contabili: pubblica consultazione degli ordini professionali entro il 30 giugno: il testo con tutte le sanzioni previste in caso di violazione dei doveri deontologici.

 

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ed esperti contabili ha elaborato il Codice delle sanzioni disciplinari (che segue il nuovo codice deontologico dei commercialisti).  Il testo è sottoposto a una pubblica consultazione riservata agli Ordini territoriali di categoria, a seguito della quale verrà definitivamente approvato (entro il 30 giugno).

 

Il nuovo codice delle sanzioni disciplinari si applica in caso di violazione dei principi, degli obblighi e dei divieti stabiliti dal Codice Deontologico della Professione dei commercialisti e degli esperti contabili: per esempio, dovere di agire nell’interesse pubblico, dovere di integrità, dovere di obiettività, obblighi di comportamento nei confronti di clienti e colleghi, copertura assicurativa ecc.

 

Le sanzioni disciplinari devono essere proporzionate alla gravità della violazione e alle conseguenze dannose che possano essere derivate dalla medesima. A tal fine devono valutarsi la gravità del fatto, l’eventuale sussistenza del dolo e sua intensità ovvero il grado di colpa nonché ogni circostanza, soggettiva e oggettiva, connessa alla violazione. Oggetto di valutazione è il comportamento complessivo del professionista, nonché l’eventuale danno provocato.

 

Le sanzioni disciplinari sono: a) la censura; b) la sospensione dall’esercizio professionale per un periodo di tempo non superiore a due anni; c) la radiazione dall’Albo.

 

Sono previste le seguenti circostanze aggravanti:

 

a) la commissione di più violazioni contemporanee o derivanti dal medesimo fatto,;

 

b) la sussistenza di dolo;

 

c) la significatività della violazione o del danno arrecato,;

 

d) la recidività nel comportamento dell’iscritto.

 

In presenza delle suddette circostanze, la sanzione disciplinare può essere aumentata, nel suo massimo:

 

a) fino alla sospensione dall’esercizio professionale a due mesi, nel caso in cui sia prevista la sanzione disciplinare della censura;

 

b) fino alla sospensione dall’esercizio professionale non superiore a un anno, nel caso sia prevista la sanzione della censura e ricorra l’ipotesi di recidiva;

 

c) fino alla sospensione dall’esercizio professionale superiore ad un anno, nel caso sia prevista la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale sino a un anno;

 

d) fino alla radiazione, in ipotesi di particolare gravità per fatti per i quali sia altrimenti applicabile la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale non inferiore ad uno e fino a due anni.

 

Soni previste anche circostanze attenuanti: in assenza di dolo o di danno rilevante a terzi, nei casi meno gravi, o quando l’iscritto abbia riparato il danno arrecato oppure si sia attivato spontaneamente ed efficacemente per elidere o attenuare le conseguenze dannose del suo operato o in presenza di contesti particolari che di fatto attenuino la responsabilità dell’iscritto, la sanzione disciplinare può essere contenuta: a) nella censura, nel caso sia prevista la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio professionale fino a un anno; b) nella sospensione dall’esercizio professionale per più di due mesi e fino a sei mesi nel caso sia prevista la sospensione dell’esercizio professionale fino a un anno; c) nella sospensione dall’esercizio professionale da sei mesi a un anno nel caso sia prevista la sospensione dall’esercizio professionale da uno a due anni.

 

È possibile scaricare il testo del codice al seguente link: Codice delle sanzioni commercialisti ed esperti contabili.


 


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