Come si interpreta la legge penale
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29 Mag 2016
 
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Come si interpreta la legge penale

Diritto penale: l’interpretazione e l’efficacia della legge penale.

 

In diritto penale l’interpretazione delle norme soggiace agli stessi principi propri degli altri rami dell’ordinamento (art. 12 disp. prel. cod. civ.).

 

A) Il divieto del ricorso all’analogia nel diritto penale

L’unica rilevante eccezione, nel diritto penale, è costituita dal divieto di applicazione del procedimento analogico (art. 14 disp. prel.).

La ratio del divieto va ravvisata nel principio di tassatività che limita l’applicazione della pena da parte del giudice ai soli casi tassativamente previsti dalla legge così da evitare possibili arbitri.

 

Si discute se il divieto dell’analogia sia assoluto o relativo, se abbracci cioè anche le norme favorevoli all’imputato (analogia in bonam partem) oppure sia circoscritto alle sole norme sfavorevoli (analogia in malam partem).

ANTOLISEI considera ammissibile l’analogia in bonam partem, a condizione che la norma che s’intende applicare non abbia carattere eccezionale. Il significato dell’espressione “norma eccezionale”) è stato chiarito da MANTOVANI, secondo il quale per diritto eccezionale deve intendersi quel complesso di norme che regolano un minor numero di ipotesi (criterio quantitativo) in modo non solo diverso, ma addirittura antitetico (criterio qualitativo) rispetto al complesso normativo che regola il maggior numero di ipotesi (diritto regolare).

Osserva tuttavia MANTOVANI che le possibilità di applicare il procedimento analogico, nel diritto penale, sono assai limitate, in quanto il rigore con il quale sono formulate le fattispecie normative (anche quelle favorevoli al reo), in ossequio al principio di tassatività, ne delimita la ratio.

 

B) L’ambito di applicazione del procedimento analogico

In particolare, l’analogia è applicabile alle scriminanti, in quanto le norme che le prevedono non hanno carattere eccezionale, ma sono espressione di principi generali. Ciò nonostante essa è esclusa per talune cause di giustificazione in quanto la legge le prevede nella loro massima portata logica (ad esempio, l’esercizio del diritto) ovvero in termini tali da impedire che altre ipotesi extra-legali siano riconducibili alla ratio della scriminante (ad esempio, il consenso dell’avente diritto).

La dottrina prevalente (MANTOVANI, FIANDACA-MUSCO), inoltre, esclude il procedimento analogico anche per le cd. immunità: infatti, le norme che le prevedono sono eccezionali, poiché derogano al principio dell’obbligatorietà della legge penale per tutti coloro che si trovano nel territorio dello Stato.

 

C) L’interpretazione estensiva

L’art. 14 disp. prel. non pone alcuna limitazione alla interpretazione estensiva, che pertanto è ammissibile per tutte le disposizioni, comprese quelle penali ed eccezionali; questo procedimento, infatti, non estende la norma a casi non regolati, ma la rende applicabile a tutti quelli cui essa deve riferirsi.

 

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