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Lo sai che? Pubblicato il 30 maggio 2016

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Lo sai che? Come diventare Operatore Socio Sanitario (OSS)

> Lo sai che? Pubblicato il 30 maggio 2016

La Regione Calabria aggiorna le linee guida per la formazione degli Operatori Socio Sanitari. Vediamo nel dettaglio cosa viene previsto, con riguardo e regole e requisiti per l’organizzazione e gestione dei corsi regionali e per il rilascio dell’attestato finale di OSS.

La regolamentazione della formazione degli Operatori Socio Sanitari (OSS) è di competenza delle Regioni, le quali devono attenersi alla disciplina della relativa figura professionale stabilita con Conferenza Stato-Regioni e provincie Autonome di Trento e Bolzano del 22 febbraio 2001.

La Giunta Regionale della Calabria ha ritenuto di dover aggiornare le linee di indirizzo per la Formazione di base per il conseguimento della qualifica di Operatore Socio-Sanitario [1].

La finalità è quella di dettare i criteri e le procedure amministrative per l’attuazione delle attività di formazione di base per operatore Socio Sanitario (O.S.S.) secondo quanto previsto dall’Accordo tra il Ministero della Sanità, il Ministero della Solidarietà Sociale, le regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano per la individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’operatore socio-sanitario e la definizione dell’ordinamento didattico dei corsi di formazione, sancito nella Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2001.

Figura dell’OSS

L’operatore sociosanitario è l’operatore che, a seguito dell’attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzata a:

a) soddisfare i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario;

b) favorire il benessere e l’autonomia dell’utente.

Sono specificate,inoltre, le funzioni dell’OSS quali:

a) assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero;

b) intervento igienico-sanitario e di carattere sociale;

c) supporto gestionale, organizzativo e formativo.

L’operatore socio-sanitario svolge la sua attività sia nel settore sociale che in quello sanitario, in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali, in ambiente ospedaliero e a domicilio dell’utente.

Tipologia di utenza:

– bambino;

– persona anziana;

– persona con problemi di psichiatria;

– persona con handicap;

– malato terminale o morente.

L’operatore socio-sanitario svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori professionali preposti all’assistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio del lavoro multiprofessionale.

Corso per OSS

Il corso per Operatore Socio Sanitario è volto a fornire un formazione specifica di carattere teorico e tecnico-pratico per un profilo assistenziale polivalente, riferito ad un operatore in grado di intervenire nelle situazioni caratterizzate dalla mancanza di autonomia psicofisica dell’assistito con un approccio che privilegia l’attenzione alla persona, alle sue esigenze e potenzialità residue. Il corso intende fornire l’acquisizione e l’approfondimento di una professionalità polivalente coerente con il profilo professionale.

Possono attuare le attività formative finalizzate al conseguimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario i seguenti soggetti:

– Aziende Sanitarie Provinciali e Ospedaliere della Regione;

– Istituzioni Pubbliche e Private accreditate per la Formazione superiore nella Regione.

Si precisa che tali attività possono essere svolte esclusivamente da Enti formativi accreditati nella Regione per la macrotipologia Formazione Superiore, ai sensi del Regolamento Regionale nel rispetto delle linee di indirizzo regionale.

La realizzazione degli interventi dovrà avere luogo, per la parte teorica, esclusivamente, presso le sedi accreditate a disposizione degli Organismi attuatori e, per la parte pratica e il tirocinio, presso le Aziende Sanitarie e/o ospedaliere, strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private accreditate con il S.S.R., sulla base di contratti tipo predisposti congiuntamente dai Dipartimenti “Tutela della Salute e Politiche Sanitarie” e “Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali”.

Chi può diventare OSS

Per l’accesso ai corsi di formazione dell’Operatore Socio Sanitario sono richiesti i seguenti requisiti:

1) diploma di scuola dell’obbligo;

2) compimento del diciottesimo anno di età alla data di iscrizione al corso;

3) Possesso del certificato di idoneità attestante l’assenza di minorazioni o malattie che possono impedire l’esercizio delle funzioni previste dal profilo professionale di O.S.S. rilasciato da un struttura pubblica del Servizio Sanitario Nazionale.

L’ammissione ai corsi avviene tramite un avviso pubblico che indichi i requisiti necessari ed i termini per la presentazione delle domande.

Per essere ammessi al corso è previsto il superamento di un “test a risposte aperte brevi”o “a risposte multiple”. In esito ai risultati dei test viene formulata un graduatoria. A parità di punteggio l’ammissione al corso avviene in base al criterio dell’età dando precedenza all’aspirante più giovane (art. 2 della legge 16/06/1998 n. 191).

La struttura formativa fornisce i sussidi didattici e l’abbigliamento da lavoro idoneo per lo svolgimento del tirocinio con le caratteristiche previste dalla normativa vigente.

I partecipanti al corso devono essere assicurati, a cura del soggetto attuatore, contro gli infortuni sul lavoro, contro le malattie professionali e per danni a persone o a cose, durante la frequenza delle attività teoriche e pratiche di formazione, ivi comprese quelle svolte nei luoghi diversi dalla sede del corso.

Gli studenti devono essere sottoposti alle vaccinazioni previste dalla vigenti disposizioni di legge.

Durata e didattica corsi OSS

Il corso di formazione è annuale e ha una durata di 1000 ore articolate in due moduli:

a) un modulo di base;

b) un modulo professionalizzante.

Il modulo di base è costituito da 200 ore di formazione teorica; il modulo professionalizzante è costituito da 800 ore, così articolate:

– 250 ore di formazione teorica;

– 100 ore di esercitazione;

– 450 ore di tirocinio nei servizi previsti nel curriculum formativo.

I moduli sono aggregazioni omogenee di obiettivi formativi affini tra loro che concorrono all’apprendimento di aree di competenza necessarie per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini e/o ai problemi dei servizi. Ciascun modulo è articolato in due o più unità formative secondo il principio dell’affinità degli obiettivi e dei contenuti cui afferiscono.

Le materie d’insegnamento, per la parte teorica, sono articolate nelle seguenti aree disciplinari:

a) Area socio culturale, istituzionale e legislativa;

b) Area psicologica e sociale;

c) Area igienico sanitaria;

d) Area tecnico operativa.

Tirocinio OSS

Il tirocinio è la modalità privilegiata e insostituibile di apprendimento delle competenze professionali attraverso la sperimentazione pratica e l’integrazione dei contenuti teorici con la prassi operativa professionale e organizzativa. Il monte ore indicato per il tirocinio è da intendersi come impegno complessivo necessario allo studente per raggiungere gli obiettivi previsti.

Lo svolgimento del tirocinio avviene nei seguenti ambiti:

servizi sanitari per un monte ore pari a 200;

servizi sociali per un monte ore pari a 150;

servizi socio-sanitari per un monte ore pari a 100.

La frequenza dei tirocini deve essere certificata oltre che su apposito registro siglato dal tutor e dal legale rappresentante dell’Ente presso cui viene svolto il tirocinio e sul libretto dello studente a cura del tutor.

Il tirocinio non può configurarsi come sostitutivo delle attività lavorative del personale.

Per l’individuazione delle sedi di tirocinio, il direttore del corso deve valutare se esistono le condizioni soddisfacenti in ordine ai locali, alla tipologia e caratteristiche delle situazioni assistenziali dell’utenza, all’organizzazione dei servizi, alla presenza costante di personale di assistenza e di supervisione, individuato in ciascuna unità di tirocinio, onde evitare che agli allievi siano affidate attività prive di valore formativo.

Frequenza obbligatoria corso OSS

Gli studenti hanno l’obbligo della frequenza a tutte le attività formative previste dal corso.

Non sono ammessi alle prove di valutazione finale gli studenti che abbiano accumulato un numero di assenze superiori al 10% del monte ore complessivo.

La frequenza alle lezioni, alle esercitazioni pratiche e ai tirocini deve essere documentata con rilevazione delle presenze.

Gli impedimenti che determinino assenze al corso superiori alle 100 ore consecutive per gravidanza, puerperio, malattia, infortunio, sospendono il periodo di formazione fermo restando che l’intera sua durata e la durata di ciascuna fase non possono essere ridotte a causa delle suddette sospensioni.

In tal caso la struttura formativa, compatibilmente con la programmazione didattica, organizza un ciclo di recupero per il completamento del corso stesso. Qualora lo stato di avanzamento della programmazione non lo consenta, lo studente potrà chiedere l’ammissione fuori contingente, entro i due anni successivi, alla frequenza del corso per il tempo strettamente necessario per il completamento dello stesso. Trascorso tale periodo decade il diritto al credito.

Qualora la sede formativa interessata non attivi il corso nei due anni successivi, lo studente potrà presentare domanda di ammissione alla frequenza in altra struttura formativa.

Esame finale e attestato OSS

L’ammissione all’esame finale è disposta dal collegio dei docenti. L’ammissione è subordinata:

– alla regolare frequenza a tutte le attività formative;

– al raggiungimento della sufficienza in tutte le materie d’insegnamento.

L’esame finale per il conseguimento dell’attestato di qualifica di Operatore Socio- Sanitario si articola in prova orale sulle materie oggetto della formazione teorica e in una prova pratica consistente nella simulazione di un processo assistenziale di competenza.

La valutazione delle prove di esami è espressa in centesimi: il punteggio minimo di ciascuna delle due prove, ai fini del conseguimento dell’attestato di qualifica è di 60/100.

La commissione d’esame nel caso valuti non idoneo uno studente dovrà motivare tale giudizio evidenziandone le lacune formative.

Allo studente che supera le prove è rilasciato, dalla struttura formativa, l’attestato di qualifica professionale di Operatore Socio-Sanitario, valido su tutto il territorio nazionale, nelle strutture, attività e servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali.

note

[1] Regione Calabria, Delibera n. 167 del 13.5.16.

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