Rumore del vicino e regolamento di condominio
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31 Mag 2016
 
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Redazione
 


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Rumore del vicino e regolamento di condominio

L’inquilino può recedere dall’affitto se, all’interno dell’appartamento, si sentono i rumori del vicino, nonostante le opere di insonorizzazione; il regolamento di condominio può prevedere limiti più restrittivi rispetto al codice civile.

 

Rumori in condominio: dal Tribunale di Milano arriva una sentenza [1] che potrebbe decretare lo stop incondizionato anche al minimo “fruscio” durante le ore del riposo. Calpestii di tacchi, spostamento di sedie o volume del televisore troppo alto hanno i giorni contati. Secondo infatti il giudice meneghino, il limite ai rumori stabilito dal codice civile, limite che viene fissato genericamente nella “normale tollerabilità”, può essere derogato dal regolamento di condominio. Il regolamento potrebbe, cioè, contenere una disciplina più restrittiva, vietando qualsiasi tipo di rumore, anche quelli che rientrino nella normale tollerabilità e che, per la legge, sarebbero invece leciti.

 

 

La vicenda

Il giudice si è trovato a decidere una controversia tra due vicini. I rumori provocati dal volume del televisore avevano infastidito l’inquilino di un appartamento vicino, tanto da portarlo a disdettare il contratto di affitto. Il padrone di casa aveva così fatto causa, per i danni subiti dalla perdita del conduttore, al vicino maleducato. La difesa di quest’ultimo si era incentrata nel sostenere che detti rumori sarebbero stati contenuti e, comunque, non superiori alla “normale tollerabilità” per come prescrive il codice civile. Senonché, il giudice si è accorto che il regolamento di condominio conteneva una clausola nella quale veniva fatto “assoluto divieto di recare disturbo ai vicini con rumori di qualsiasi natura e, segnatamente, dalle ore 20,00 alle ore 8,00”. Ciò significa, secondo il tribunale, che il limite fissato dal codice civile era stato derogato da una previsione ancora più restrittiva volta a impedire qualsiasi tipo di rumore, anche quelli normalmente più innocui.

 

 

Si può recedere dalla locazione se il vicino è rumoroso

Il primo aspetto affrontato dal Tribunale di Milano è la legittimità del recesso dall’affitto nel caso in cui l’appartamento risenta dei rumori dei vicini. Sul punto vi è ormai uniformità di vedute tra i giudici: il fracasso procurato dai proprietari di appartamenti confinanti è considerato una giusta causa di recesso dalla locazione. Il padrone di casa nulla può fare per evitare la disdetta, anche qualora si rendesse disponibile a insonorizzare, a proprie spese, l’appartamento locato. Egli, però, può sempre fare causa al vicino rumoroso e chiedergli il risarcimento per i canoni dell’affitto che avrebbe percepito se il contratto con il conduttore fosse proseguito.

 

 

Da che ora è vietato fare rumore nei condomini?

Il secondo importante aspetto che viene trattato dalla sentenza è la possibilità, per l’assemblea di condominio, di approvare una clausola, inserendola nel regolamento, che “vieti i rumori in determinati orari”. In tal caso, entro tali fasce della giornata, vigerà l’obbligo di rispettare il silenzio.

 

In assenza invece di tale clausola, la legge non prevede specifici orari entro i quali è assolutamente vietato fare rumore (leggi “A che ora non si può fare rumore in condominio”); il codice civile stabilisce [2] solo che il confine tra lecito e illecito è la “normale tollerabilità”. Si tratta di un concetto relativo, che varia non solo in base alle fasce orarie, ma anche in base alla collocazione del palazzo (se il rumore di fondo delle strade è più elevato perché l’edificio è nel centro della città, la normale tollerabilità è sicuramente più “elastica” rispetto alla palazzina in un contesto silenzioso). Tale elasticità di interpretazione viene rimessa nelle mani del giudice, sulla base del caso specifico.

 

 

Il regolamento di condominio può imporre il “silenzio assoluto”

L’aspetto più interessante della sentenza in commento riguarda l’interpretazione da dare a una eventuale clausola, contenuta nel regolamento di condominio, in cui venga imposto il silenzio in determinate fasce orarie: in particolare il regolamento può prevedere una disciplina più rigorosa rispetto a quella contenuta nel codice civile. Il che significa che si può imporre una soglia di silenzio superiore a quella della normale tollerabilità.

Questo non vuol dire che non dovrà più “volare una mosca”, ma il giudice sarà chiamato a valutare con maggior rigore la produzione di rumori, anche di per sé tollerabili, nelle specifiche fasce orarie cui si riferisce l’articolo del regolamento condominiale.


La sentenza

Sentenza n. 5465/2016 pubbl. il 03/05/2016 RG n. 6946/2014

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Milano TREDICESIMA SEZIONE CIVILE

Il Tribunale, nella persona del giudice unico Dott. Francesca Savignano ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile di I Grado promossa da:

V.S.R.L., già P.SRL, con il patrocinio dell’avv. R.

contro

V.R.T.P. e G. M.J.P.

OGGETTO: condominio – immissioni

CONCLUSIONI: come da fogli dattiloscritti allegati al verbale di udienza.

Concisa esposizione delle ragioni di fatto e dei motivi in diritto

Con citazione notificata il 4.2.2014, Immobiliare V.srl con socio unico, già P.srl, ha evocato in giudizio T.P.V.R.e J.P. G. M.per sentire ordinare ad essi di cessare le immissioni rumorose prodotte nell’appartamento di loro proprietà, adiacente a quello proprio, previo accertamento della violazione dell’art. 13 del regolamento condominiale e della intollerabilità delle emissioni, ai sensi degli artt. 844 e 949 c.c., e per sentirli condannare ad adottare le precauzioni necessarie a contenere le emissioni rumorose a livelli idonei ad evitare pregiudizi al riposo, alla quiete ed alla salute delle persone che abitano nel

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[1] Trib. Milano, sent. n. 5465/2016.

[2] Art. 844 cod. civ.

 


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Commenti
31 Mag 2016 Carlo Pisapia

Beh, i giudici di Milano non si smentiscono mai! Ho abitato un anno intiero in viale Montello. Sarebbe stato difficile stabilire il grado di tollerabilità, con tutti i tram!

 
1 Giu 2016 antonella puccio

vorrei sapere se non abito in condominio ma in un appartamento da solo però ho sempre il vicino di casa che fa rumore sopratutto il pomeriggio la legge vale lo stesso per noi ho una bimba piccola che riposa il pom ma spesso viene svegliata

 
4 Giu 2016 maria masco

i figli del vicino di casa giocano spesso a pallone nel giardino in comune e oltre al rumore che fanno mi ritrovo spesso con delle pallonate sulla macchina … l’ amministratrice mi ha detto che devo scrivere una lettera privata al condomino….. ma come faccio a provare i danni che ho subìto …