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Lo sai che? Pubblicato il 13 giugno 2016

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Lo sai che? Nuovo apprendistato 2016, quali agevolazioni?

> Lo sai che? Pubblicato il 13 giugno 2016

Contratto di apprendistato: le novità previste dal Jobs Act nel lavoro e nella formazione, gli incentivi economici e contributivi.

Il Jobs Act ed i successivi decreti hanno profondamente innovato la disciplina dell’apprendistato, dando un ruolo sempre più di spicco alla formazione ed al sistema duale di alternanza scuola-lavoro. Delle tre tipologie di apprendistato esistenti (per la qualifica e il diploma professionale, per l’alta formazione e apprendistato professionalizzante), le prime due sono quelle, sinora meno utilizzate, che hanno subito le modifiche più consistenti: dato che per entrambe le tipologie è previsto un monte ore di formazione molto più alto, rispetto a quello previsto per l’apprendistato professionalizzante, sono stati previsti degli incentivi per rendere meno onerose le ore di apprendimento.

Nuove agevolazioni, comunque, sono previste per tutti e 3 i tipi di apprendistato, oltre ad una razionalizzazione degli adempimenti per il datore di lavoro, rendendo tale contratto molto più appetibile rispetto all’ordinaria assunzione agevolata di disoccupati.

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale

L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, è una tipologia di contratto che può essere attivata per i giovani dai 15 ai 25 anni, finalizzata a conseguire una delle qualificazioni elencate.

A seconda del titolo da conseguire, la durata può variare da 1 a 4 anni. Il monte ore formative è ovviamente molto alto, in quanto il contratto è preordinato all’alternanza scuola-lavoro: a seconda del percorso di studi, le ore di formazione variano da un minimo di 990 a 1056.

Per attivare questa tipologia lavorativa, è necessaria una convenzione tra la scuola e l’impresa- datore di lavoro.

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale: agevolazioni

L’attivazione di questo tipo di contratto dà luogo a numerosi incentivi, per il datore di lavoro:

– le ore di formazione interna all’azienda sono retribuite nella misura del 10%;

– le ore di formazione esterna non sono retribuite;

– la retribuzione è dovuta in misura percentuale, pari al:

  • 45% per il 1° anno di lavoro;
  • 55% per il 2° anno di lavoro;
  • 65% per il 3° anno di lavoro;
  • 70% per il 4° anno di lavoro;

contribuzione ridotta, con aliquote pari a:

  • 1,61% a carico del datore di lavoro, 5,84% a carico dell’apprendista (per i primi 3 anni di apprendistato, per le assunzioni sino al 31 dicembre 2016, se l’azienda ha meno di 9 dipendenti);
  • 5% a carico del datore di lavoro, sgravio della contribuzione Naspi, pari all’1,61%, per le aziende con oltre 9 addetti.

Apprendistato per l’alta formazione

L’apprendistato per la ricerca e l’alta formazione può essere attivato per conseguire:

laurea e altri titoli di studio universitari;

dottorati di ricerca;

– diplomi relativi ai percorsi degli istituti tecnici superiori;

praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche.

La durata massima ed il monte ore di formazione dipendono dal singolo percorso del lavoratore: per attivare il contratto, è necessaria la sottoscrizione di un protocollo tra l’istituzione formativa e il datore di lavoro.

Apprendistato per alta formazione e ricerca: agevolazioni

Le agevolazioni previste per il datore di lavoro, in questa tipologia di apprendistato, sono le seguenti:

– le ore di formazione interna all’azienda sono retribuite nella misura del 10%;

– le ore di formazione esterna non sono retribuite;

– la retribuzione è dovuta in misura ridotta con inquadramento:

  •  di un livello inferiore, se l’apprendistato ha la durata di 1 anno;
  • di 2 livelli inferiori per la prima metà de periodo di apprendistato e di 1 livello inferiore per la seconda metà, se l’apprendistato ha durata superiore all’anno;

– contribuzione ridotta, con aliquote pari a:

  • 1,61% a carico del datore di lavoro, 5,84% a carico dell’apprendista (per i primi 3 anni di apprendistato, per le assunzioni sino al 31 dicembre 2016, se l’azienda ha meno di 9 dipendenti);
  • 5% a carico del datore di lavoro, sgravio della contribuzione Naspi, pari all’1,61%, per le aziende con oltre 9 addetti.

Apprendistato professionalizzante

L’apprendistato professionalizzante è la tipologia contrattuale attualmente più utilizzata ed anche quella che comporta il minor numero di ore di formazione: serve per ottenere una qualificazione professionale ai fini contrattuali. Questo contratto può essere attivato per lavoratori:

– tra i 18 e i 29 anni;

– tra i 17 anni e i 29 anni, se in possesso di una qualifica professionale, conseguita anche attraverso il sistema duale;

– oltre i 29 anni, se beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.

La durata massima del contratto è stabilita dagli accordi interconfederali e dai contratti collettivi,  a seconda del tipo di qualificazione professionale ai fini contrattuali da conseguire. In ogni caso, la durata non può superare 3 anni, o 5 anni per gli artigiani.

La formazione di base e trasversale ha una durata di:

120 ore nel triennio;

80 ore nel triennio, se il lavoratore è in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore;

40 ore nel triennio, se il lavoratore è in possesso di laurea.

La formazione tecnico professionale è invece disciplinata dai contratti collettivi nazionali.

Apprendistato professionalizzante: agevolazioni

Le agevolazioni a cui ha diritto il datore di lavoro che assume con contratto di apprendistato professionalizzante sono le seguenti:

– le ore di formazione interna all’azienda sono retribuite nella misura del 10%;

– le ore di formazione esterna non sono retribuite;

– la retribuzione è dovuta in misura ridotta con inquadramento sino a 2 livelli inferiori, o in misura percentualizzata, secondo quanto stabilito dai contratti collettivi;

contribuzione ridotta, con aliquote pari a:

  • 1,61% a carico del datore di lavoro, 5,84% a carico dell’apprendista (per i primi 3 anni di apprendistato, per le assunzioni sino al 31 dicembre 2016, se l’azienda ha meno di 9 dipendenti);
  • 5% a carico del datore di lavoro, sgravio della contribuzione Naspi, pari all’1,61%, per le aziende con oltre 9 addetti.
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