Condominio: per ristrutturare la caldaia basta la maggioranza
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31 Mag 2016
 
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Condominio: per ristrutturare la caldaia basta la maggioranza

Ripartizione delle spese tra i condomini per la ristrutturazione della centrale termica e maggioranze necessarie in assemblea.

 

Nell’ambito di un condominio, la decisione dell’assemblea di procedere alla ristrutturazione della centrale termica non deve essere presa a maggioranza dei condomini [1], ma basta la maggioranza degli intervenuti all’assemblea e almeno metà dei millesimi dell’edificio. Infatti si tratta di un’opera di manutenzione straordinaria e non di innovazione [2]. La ripartizione delle spese va fatta sulla base dei millesimi di proprietà e non a quelli del riscaldamento. È quanto chiarisce il tribunale di Roma con una recente sentenza [3].

 

In quest’ottica – si legge nella pronuncia in oggetto – l’adeguamento dell’impianto, la sostituzione della caldaia e la ripartizione di alcuni tratti di tubazione costituiscono opere di manutenzione straordinaria approvabili con la maggioranza relativa (con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio) e non assoluta (con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell’edificio) dei condomini.


[1] Art. 1136 cod. civ. co. 2.

[2] Art. 1120 cod. civ.

[3] Trib. Roma sent. n. 652/2016.

 


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