Addio certificato di agibilità
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1 Giu 2016
 
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Redazione
 


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Addio certificato di agibilità

Immobili, costruzione e ristrutturazione: valorizzati i certificati di collaudo statico e il controllo ispettivo sull’opera realizzata.

 

Sta per scomparire il certificato di agibilità: sarà sostituito dalla segnalazione certificata di agibilità. Non è solo una questione di nomi; al contrario, il cambiamento riguarda proprio l’intera procedura per ottenere il nulla osta e le tipologie di controlli. A prevederlo è una modifica al decreto competitività che, a breve, dovrebbe essere esaminato dal Consiglio dei Ministri.

 

Dalle poche informazioni trapelate dalla lettura dei quotidiani, sembrerebbe che il Governo intenda eliminare il certificato di agibilità, che prevede da parte del comune un mero controllo documentale. Secondo quanto riportato dal quotidiano ItaliaOggi, verrà valorizzato il collaudo statico (che assorbirà, in sé, assorbirà il certificato di rispondenza dell’opera alle norme tecniche eliminando le duplicazioni di adempimenti) e il controllo ispettivo sull’opera realizzata.

 

Il direttore lavori o, se non è stato nominato, il professionista abilitato avrà il compito di attestare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene e salubrità e risparmio energetico degli edifici e degli impianti, valutate secondo quanto dispone la normativa.

 

Sempre secondo quanto riportato da ItaliaOggi stamane, “alla presentazione delle Scia seguiranno i controlli anche attraverso un’attività ispettiva sulle opere realizzate da effettuarsi con modalità stabilite dalle regioni e dai comuni. Le nuove norme danno uniformità alla procedura relativa all’agibilità degli edifici, ad oggi sottoposta a regimi differenziati tra una regione e l’altra (certificato di agibilità rilasciato dal comune, attestazione del tecnico e certificato di collaudo sempre previsti)”.

 

Altra interessante novità sarà la messa in chiaro di tutti i contratti di vendita immobiliare: i dati dei rogiti (tranne i nomi delle parti che li hanno sottoscritti) saranno disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con l’indicazione dell’immobile cui si riferiscono, in modo da realizzare una maggiore trasparenza nel mercato dei prezzi. Il tutto in formato elettronico. In questo modo chiunque potrà accedere ai dati sulla descrizione degli immobili e sui prezzi degli atti rogitati dai notai. Le informazioni non sostituiranno la tradizionale visura immobiliare.

 


Autore immagine: 123rf com

 


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