Parcheggio del ristorante: chi risarcisce il danno all’auto?
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1 Giu 2016
 
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Redazione
 


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Parcheggio del ristorante: chi risarcisce il danno all’auto?

Il proprietario del locale risarcisce il danno all’auto se il parcheggio è custodito.

 

Se lasci l’auto in un parcheggio custodito è consequenziale la responsabilità del custode; ma questa regola vale anche quando il posto auto è recintato o sia presente personale che presieda le operazioni di parcheggio, come nel caso dello cortile privato del ristorante o dell’albergo, anche se non vi siano cartelli o altre indicazioni a specificare che si tratti di parcheggio custodito. Scatta pertanto la responsabilità del gestore dell’albergo o del ristoratore per i danni subiti dall’automobile. È quanto chiarito dal Tribunale di Roma con una recente sentenza [1].

 

Lasciare l’auto in mezzo alla strada non può generare quella tranquillità e sicurezza che, invece, può scattare, nel subconscio dell’automobilista, quando invece lascia il proprio mezzo in un cortiletto privato, di proprietà del locale ove si sta recando. L’idea che lo spazio non sia aperto a tutti in modo indiscriminato, ma solo ai clienti, fa scattare quell’affidamento tale da poter giustificare la responsabilità del custode. Si pensi ai parcheggi delle sale di ricevimento per matrimoni o a quelli degli alberghi dove il personale suggerisce anche in che modo posizionare l’auto per poter “centellinare” lo spazio. È anche il caso degli spazi recintati di un ristorante dove trovano posto le vetture degli avventori.

 

Ebbene, secondo il tribunale capitolino, il proprietario dell’esercizio commerciale è responsabile dell’auto posteggiata nel proprio parcheggio qualora la presenza di appositi steccati, siepi, recinzioni o di personale di controllo lasci presumere al cliente, anche senza bisogno di espresse menzioni, che si tratti di parcheggio custodito. La conclusione, infatti, di un contratto di parcheggio, con tutti gli obblighi che ne conseguono per il custode, come appunto la responsabilità in caso di furto o di danneggiamento dell’auto, è un fatto che si può desumere anche da comportamenti concludenti e non necessariamente da dichiarazioni espresse.

 

 

La vicenda

Un fotografo professionista si era recato a una cerimonia per lavoro; la sua auto, lasciata nel cortiletto del locale, veniva danneggiata per via della rottura del lunotto posteriore; inoltre egli subiva il furto di parte del materiale fotografico e delle apparecchiature. Chiedeva così un risarcimento di 10mila euro al titolare dell’albergo.

 

 

Il contratto di parcheggio

I gestori di locali come alberghi, ristoranti ed altri luoghi ad essi assimilati rispondono dei danni arrecati alle vetture parcheggiate all’interno delle loro strutture unicamente in caso di stipulazione di un distinto contratto di parcheggio. Tale contratto non deve essere necessariamente scritto: al contrario, secondo quanto precisato anche dalla Cassazione [2], la sua conclusione si può anche desumere da comportamenti concludenti. Un contratto di parcheggio, comportante una responsabilità a titolo di deposito, può ritenersi stipulato anche per “fatti concludenti”, come nel caso in cui una vettura “venga parcheggiata in un’area appositamente predisposta dall’albergatore per la custodia di veicoli, come un garage o anche solo uno spazio all’aperto appositamente strutturato per tale custodia, con recinzioni e accessi limitati ai soli soggetti legittimati al ritiro dei veicoli ovvero forniti di servizio di guardiania o di impianti di videosorveglianza”. È anche il caso in cui la struttura ricettizia pubblicizzi, sul proprio sito web, la presenza di “ampio parcheggio interno” con la precisazione che “quando si entra il cancello principale si chiude alle spalle e non permette a nessuno di introdursi se non atteso e accompagnato”.

 

Pertanto, “la presenza di personale al cancello d’ingresso, l’ubicazione all’interno della recinzione e le assicurazioni riportate sul sito web in ordine alla riservatezza e sicurezza della struttura rispetto ad eventuali intrusioni di persone estranee, portano inequivocabilmente a ritenere che il proprietario del locale abbia predisposto un’area riservata per la custodia delle automobili degli ospiti e dei clienti in caso di eventi ivi organizzati, assumendo, conseguentemente, nei confronti di detti ospiti, la responsabilità prevista dal codice civile [3] in tema di contratto di deposito”.


[1] Trib. Roma sent. n. 3811 del 24.02.2016.

[2] Cass. sent. n. 20642/2006.

[3] Art. 1766 cod. civ.

 


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