L’amministratore deve denunciare l’affitto in nero?
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1 Giu 2016
 
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L’amministratore deve denunciare l’affitto in nero?

L’aggiornamento dell’anagrafe condominiale è un dovere dell’amministratore: a questi deve essere comunicata, entro 60 giorni, l’avvenuta registrazione del contratto di locazione.

 

Oggi l’amministratore di condominio è in grado di sapere se i contratti di affitto, relativi agli appartamenti presenti all’interno dell’edificio, sono “in nero” o regolarmente registrati: questo perché la legge di Stabilità per il 2016 [1], nel modificare la disciplina sulla locazione ad uso abitativo, ha stabilito tre diversi obblighi per il padrone di casa:

 

  • procedere alla registrazione dell’affitto entro 30 giorni dalla stipula del contratto (in precedenza, invece, l’onere ricadeva tanto sul locatore quanto sul conduttore);
  • nei successivi 60 giorni, darne comunicazione documentata all’inquilino
  • ed anche, nello stesso termine di 60 giorni, darne comunicazione all’amministratore di condominio affinché aggiorni l’anagrafe condominiale, indicando i nomi del conduttore presente nell’immobile.

 

È quindi sicuramente un diritto dell’amministratore richiedere i dati dell’inquilino al proprietario dell’appartamento. Questo perché, tra i compiti che la legge attribuisce all’amministratore, vi è proprio la tenuta dell’anagrafe condominiale. Anzi, una tenuta non corretta potrebbe far scattare, nei confronti del professionista, una responsabilità verso i condomini e l’eventuale revoca.

 

Tuttavia, l’amministratore, nel compimento delle proprie attività commissionategli dall’assemblea di condominio, non è un pubblico ufficiale, ma un privato; come tale, egli non ha l’obbligo giuridico di informare le autorità (nel nostro caso, l’Agenzia delle Entrate) di eventuali violazioni di legge di cui sia venuto a conoscenza in virtù del proprio incarico.

 

In sintesi, qualora il padrone di casa non fornisca all’amministratore, nei 60 giorni prescritti dalla legge, la prova dell’avvenuta registrazione del contratto di affitto, questi non è tenuto a informarne le autorità, ma avrà comunque diritto a conoscere i dati dell’inquilino (sebbene “in nero”) ai fini dell’aggiornamento dell’anagrafe condominiale.


[1] L. 208/2015, legge di stabilità per il 2016.

 


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