Se ti arriva un sms dall’Agenzia delle Entrate non è un virus
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2 Giu 2016
 
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Redazione
 


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Se ti arriva un sms dall’Agenzia delle Entrate non è un virus

Oltre 160mila alert con sms inviati dall’Agenzia delle Entrate per la comunicazione di anomalia rispetto agli studi di settore.

 

Hai ricevuto un sms o una email dall’Agenzia delle Entrate con cui ti viene comunicato di non essere congruo con gli studi di settore? Ebbene, questa volta non si tratta di un virus, di uno scherzo o di qualche altra truffa ordita dai criminali informatici. Al contrario è proprio l’Agenzia delle Entrate a sfruttare questo nuovo sistema di comunicazione per inviare, ai contribuenti, gli alert e consentire loro, prima di procedere all’accertamento fiscale vero e proprio, di ravvedersi. Nei prossimi 15  giorni arriveranno circa 160mila comunicazioni di questo tipo, con l’obiettivo però di arrivare fino a 500mila. Laddove non sarà possibile l’sms, l’Agenzia spedirà una email ordinaria o con posta elettronica certificata; oppure opterà per le tradizionali lettere. Per i contribuenti che hanno delegato alla ricezione degli avvisi l’intermediario che ha trasmesso la loro dichiarazione, le missive del fisco saranno indirizzate agli intermediari stessi.

 

A comunicarlo è la stessa Agenzia delle Entrate con un provvedimento pubblicato ieri (leggi “Studi di settore: arrivano gli alert”). Si tratta delle comunicazioni di anomalie da studi di settore con l’obiettivo di segnalare ai contribuenti la presunta irregolarità degli esiti del controllo sugli studi presentati, per permettere loro la scelta sul da farsi, tra fornire chiarimenti in merito alla propria posizione o ravvedersi.

Le comunicazioni di anomalia saranno pubblicate sul cassetto fiscale dei contribuenti interessati, che verranno avvisati tramite pec, mail o sms. Le anomalie intercettate potranno riguardare situazioni diverse che sono principalmente riferibili all’incrocio dei dati in possesso dell’agenzia delle Entrate rispetto a quanto indicato nei modelli di studi di settore presentati, le eventuali situazioni di non congruità, di non coerenza o di non normalità, nonché la legittimità di eventuali cause di esclusione o di inapplicabilità adottate.

 

Bisogna prestare molta attenzione a tali comunicazioni: il rischio, infatti, per chi rimarrà inerte è quello di un successivo accertamento fiscale che porrebbe la necessità poi, per la contestazione, di presentare un ricorso al giudice tributario. Ecco perché è bene incaricare subito il proprio professionista delegato alla gestione della contabilità e alla dichiarazione dei redditi: questi, accedendo al cassetto fiscale del contribuente, potrà verificare la comunicazione del fisco e procedere alle contromisure, decidendo di:

 

  • fornire i chiarimenti tramite il software “Comunicazioni 2016”, disponibile sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione dedicata agli studi di settore
  • oppure di “ravvedere” la posizione del contribuente ove ritenga che l’anomalia segnalata sia effettivamente riferibile a una irregolarità.

 

Le tipologie di anomalie classificate, in anticipo, dal sistema di controllo sono 62: 54 relative alle attività di impresa, 3 inerenti le attività professionali e 5 afferenti a entrambe le tipologie di reddito. Saranno esclusi dalle segnalazioni i contribuenti che hanno barrato la voce V03 “Applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità nel periodo d’imposta precedente” del “Quadro V – Ulteriori dati specifici” del modello studi di settore e dei contribuenti che hanno compilato la scheda «Annotazioni in Gerico» per tutte le annualità oggetto di segnalazione o che, per le medesime annualità, hanno trasmesso una segnalazione tramite il software Segnalazioni.


 


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Commenti
2 Giu 2016 Paolo Silveri

SMS? Ma nemmeno per sogno! Se vogliono comunicare con me SOLO PEC o Raccomandate con ricevuta di ritorno.