Professionisti Pubblicato il 2 giugno 2016

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Professionisti Contratti a prestazioni corrispettive e ad esecuzione continuata

> Professionisti Pubblicato il 2 giugno 2016

Le tipologie contrattuali previste dal legislatore: tipici, atipici, a prestazione corrispettive, ad esecuzione continuata, i contratti formali.

Nel distinguere le varie tipologie contrattuali, il legislatore ha previsto:

contratti tipici, disciplinati dal codice civile o da leggi speciali;

contratti atipici, in cui alle parti è lasciata ampia libertà nel predisporre il contenuto del contratto, limitandosi la legge a regolare gli aspetti fondamentali;

contratti a prestazioni corrispettive, nei quali alla prestazione di una parte corrisponde la controprestazione dell’altra parte contrattuale;

contratti ad esecuzione continuata, caratterizzati dal fatto che la loro esecuzione si protrae nel tempo e non si conclude con un’unica prestazione;

contratti formali, ossia quei contratti per la cui conclusione occorre una forma particolare, e che costituiscono eccezione al principio di libertà di forma.

Le analizzeremo qui di seguito.

Il legislatore, nel disciplinare l’istituto del contratto, si è occupato di ordinare le diverse tipologie cui i soggetti contraenti possono ricorrere al fine di perseguire i loro scopi nel miglior modo possibile. Esistono diverse classificazioni dei contratti. Oltre alla distinzione tra contratti tipici ed atipici, merita di essere ricordata la categoria dei contratti a prestazioni corrispettive, nei quali la prestazione di una parte è appunto corrispettiva di quella della controparte, come ad esempio nella compravendita, nella quale, in forza del cd. rapporto sinallagmatico (che si manifesta sia al momento della conclusione del contratto, che durante la sua esecuzione) vizi e/o vicende di una prestazione possono determinare conseguenze sulla obbligazione corrispettiva dell’altra parte.

Esemplificativamente, ai sensi dell’art. 1460 c.c., ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l’altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l’adempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto.

I contratti ad esecuzione continuata sono invece contratti la cui esecuzione si protrae nel tempo e sono caratterizzati da particolari regole che riguardano la disciplina delle conseguenze del recesso e della risoluzione sulle obbligazioni contrattuali (artt. 1373 e 1458 c.c.).

Sono invece formali i contratti per la cui conclusione occorre una forma particolare, come, ad esempio, previsto dall’art. 1350 c.c.

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