Daniela Rotunno
Daniela Rotunno
4 Giu 2016
 
Le Rubriche di LLpT


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Commercio elettronico: l’Unione Europea detta nuove regole

Nuova proposta di regolamento per tutelare i consumatori nell’ambito del commercio elettronico.

 

Il 25 maggio scorso è stata presentata dalla Commissione Europea la proposta di regolamento che introduce delle innovazioni per il commercio elettronico. La normativa si propone di rendere la consegna transfrontaliera dei pacchi meno costosa e più efficiente .

Le novità non dovrebbero riguardare solo i costi inerenti all’acquisto on line dall’estero, ma anche una maggiore informazione per i consumatori su come tutelarsi in caso di disguidi. Infatti spesso non si acquista su internet dall’estero perché non si conoscono i propri diritti o non si sa come farli valere. L’Europa mira ad abbattere le frontiere anche in internet, superando il c.d. blocco geografico ed agevolando sia i consumatori che le imprese che operano nell’ambito del commercio elettronico introducendo regole più chiare. La normativa si articola in tre proposte riguardanti:

  • misure di contrasto al blocco geografico ingiustificato e altre forme di discriminazione in base alla nazionalità o al luogo di residenza;
  • nuove regole sui servizi di consegna dei pacchi tra gli stati membri per aumentare la trasparenza dei prezzi;
  • una maggiore tutela dei diritti dei consumatori e criteri per stabilire quando si è in presenza di una pratica commerciale scorretta nel commercio elettronico.

Analizziamo le tre proposte nel particolare.

 

 

Come contrastare la discriminazione basata sulla nazionalità o sul luogo di residenza

Si ha discriminazione quando al consumatore di un altro paese vengono applicati prezzi diversi da quelli praticati agli acquirenti del paese estero, oppure il consumatore non può usufruire delle offerte sui prodotti previste per gli acquirenti nazionali o i prezzi vengono adattati in base al paese di provenienza. Facciamo un esempio: il consumatore italiano va ad acquistare un tablet su un sito tedesco, ma viene reindirizzato su un altro sito web che propone prezzi o prodotti particolari per gli acquirenti italiani.

La Commissione Europea si è già occupata del problema della discriminazione negli acquisti nella direttiva sui servizi ma relativamente ad alcuni settori (come le società di autonoleggio o i parchi di divertimento); con questa proposta di regolamento vengono estese a tutti i settori della vendita di beni e servizi le informazioni sulla normativa, sulle pratiche commerciali scorrette e sulla tutela dei diritti del consumatore che acquista all’estero sia fisicamente che on line.

Consegne transfrontaliere dei pacchi meno costose

Spesso le consegne transfrontaliere diventano troppo costose perché gli operatori postali applicano prezzi più elevati rispetto a quelli praticati normalmente. E’ chiaro che questa pratica scoraggia gli acquirenti e crea un danno economico alle imprese che operano nel settore.

La Commissione si propone di favorire la concorrenza nel settore postale concedendo a terzi di operare nel settore delle consegne transfrontaliere e rendendo pubblici i prezzi dei fornitori.

 

Maggiore tutela dei consumatori

Per incentivare i consumatori nell’acquisto all’interno del mercato europeo, la Commissione propone di ampliare i poteri delle autorità degli stati membri. In particolare verrà consentito il controllo dei siti internet, per verificare l’applicazione del blocco geografico o di condizioni svantaggiose per gli acquirenti di altri paesi e le autorità nazionali potranno ordinare l’oscurazione dei siti web che presentano offerte scorrette.

La proposta di regolamento prevede anche azioni comuni tra Commissione e stati nazionali per contrastare le pratiche commerciali scorrette.


 


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