Il dolo con riferimento a particolari tipi di reato
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4 Giu 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Il dolo con riferimento a particolari tipi di reato

Rapporto tra dolo eventuale e reati di pericolo, calunnia, reato diverso nel concorso di persone, concorso formale di reati, premeditazione, ricettazione e reati associativi.

 

 

Dolo eventuale e reati di pericolo reati di pericolo

Il dolo eventuale si ritiene compatibile con i reati di pericolo nel senso che il dolo di pericolo può venir in essere nella forma del reato eventuale. Se in giurisprudenza talvolta si è esclusa la compatibilità del dolo eventuale con qualche specifico reato di pericolo (es. strage) ciò è avvenuto sotto il profilo della incompatibilità non con il dolo di pericolo, ma con il dolo specifico richiesto nel caso concreto. In proposito la Suprema Corte ha affermato che per la sussistenza del delitto di strage il fine di uccidere proprio perché integra il dolo specifico del reato non può mai essere surrogato dal dolo eventuale. Pertanto la morte di una o più persone deve sempre rappresentare lo scopo specificamente perseguito dall’agente e non un evento che il soggetto, nel volerne uno meno grave, si sia rappresentato come probabile conseguenza per cui abbia agito anche a costo di determinarlo.

 

 

Dolo eventuale e calunnia

Non sempre il dolo eventuale è sufficiente ad integrare l’elemento psicologico del reato sussistendo taluni reati che per la loro struttura non sono compatibili con una imputazione a titolo di dolo eventuale. Tale è il reato di calunnia. Al fine della sussistenza del dolo qui infatti occorre che il soggetto abbia certa e piena conoscenza della innocenza dell’incolpato. Alla volontà della incolpazione deve quindi aggiungersi la consapevolezza che il soggetto è innocente non avendo compiuto il fatto falsamente attribuitogli. In dottrina è del tutto isolata la tesi che sostiene che se il denunciante è in dubbio circa la responsabilità dell’incolpato il reato sussiste ugualmente a meno che il reo non abbia esposto in modo chiaro e sicuro i motivi della sua perplessità (Antolisei). L’orientamento prevalente condiviso anche dalla giurisprudenza sostiene invece che se non vi è certezza della conoscenza della conoscenza della innocenza dell’incolpato da parte dell’accusatore deve essere pronunciata assoluzione. È ormai consolidato l’indirizzo che esclude che il dubbio, e quindi il dolo eventuale, integri il dolo di calunnia non bastando a tal fine il fatto che il reo sia scarsamente convinto della innocenza dell’accusato, ma occorre che di essa abbia piena e certa conoscenza.

 

 

Dolo eventuale e reato diverso nel concorso di persone

Affinché un partecipe risponda di un reato diverso posto in essere da un concorrente ex art 116 c.p. non deve neppure rappresentarsi l’eventualità che l’altro concorrente lo realizzi giovandosi del suo rapporto causale perché altrimenti si configurerebbe una responsabilità ex art. 110 c.p. a titolo di dolo eventuale. Quindi perché ricorrano gli estremi della fattispecie di cui all’art. 116 occorre che il soggetto non si rappresenti neppure in forma di dubbio la commissione del reato diverso perché altrimenti sarà responsabile di questo a titolo di dolo eventuale ex art. 110 c.p.

 

 

Dolo eventuale, aberratio ictus plurioffensiva e concorso formale di reati

La aberratio ictus plurioffensiva costituisce, sotto il profilo soggettivo, un minus rispetto alla corrispondente ipotesi del concorso formale dei reati presentando la caratteristica che delle due offese cagionate l’una deve essere dal soggetto voluta mentre l’altra non deve esserlo neppure nella forma estrema del dolo eventuale. Se infatti per quest’ultima offesa dovesse comunque versarsi in tema di dolo indiretto si ricadrebbe inevitabilmente nella ipotesi del concorso formale dei reati.

 

 

Dolo eventuale e premeditazione

L’aggravante della premeditazione si compone due elementi essenziali: l’uno cronologico e l’altro psicologico. Il primo consiste in un apprezzabile intervallo di tempo tra l’insorgenza e l’attuazione del proposito criminoso perché sufficiente a far desistere l’uomo di media moralità dal progetto medesimo per il prevalere di motivi altruistici su quelli antisociali. Il secondo si concreta nel perdurare della risoluzione criminosa, ferma e irrevocabile, nell’animo dell’agente. L’aggravante della premeditazione non è compatibile con la forma del dolo eventuale, in quanto se la premeditazione consiste in una intensa volizione del risultato della condotta, non ne risulta la compatibilità con una situazione psicologica piuttosto vaga, caratterizzata dall’accettazione da parte dell’agente del rischio della produzione dell’evento quale è quella in cui si concreta il dolo eventuale.

 

 

Dolo eventuale e delitto di ricettazione

Nel delitto di ricettazione è ravvisabile la figura del dolo eventuale, consistente nell’associarsi della coscienza e volontà del soggetto attivo, il quale accetti il rischio della provenienza illecita della cosa e cioè quando all’acquirente si presentino in alternativa le due possibilità ossia che la merce sia di origine lecita ovvero illecita.

 

 

Dolo nel reato associativo

Il dolo nel delitto di partecipazione, semplice o qualificata, ad una associazione per delinquere non consiste soltanto nella coscienza e volontà di arrecare quel contributo minimo richiesto dalla norma incriminatrice, ma, trattandosi di reato a concorso necessario e a dolo specifico, nella consapevolezza di partecipare e di contribuire attivamente alla vita di una associazione nella quale i singoli associati, con pari coscienza e volontà, fanno convergere i loro contributi, come parte di un tutto, alla realizzazione di un programma comune divenuto così causa comune dell’agire del singolo ente. Naturalmente non è necessaria la conoscenza specifica di tutti gli associati poiché ciò che conta è la consapevolezza e volontà di partecipare, assieme ad almeno due persone aventi la stessa consapevolezza e volontà, ad una società criminosa strutturata e finalizzata secondo lo schema legale.

 

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