Incrocio: la precedenza non esonera dalla colpa
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5 Giu 2016
 
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Incrocio: la precedenza non esonera dalla colpa

Stop all’incrocio: chi viene da destra non deve necessariamente attraversare la strada senza guardare le altre auto, anche se ha il diritto di precedenza.

 

Avere il diritto di precedenza a un incrocio non significa comportarsi da padroni della strada e tagliare il passo a chi ha già impegnato l’incrocio stesso o a chi, invece, procede a velocità elevata senza rispettare il codice: secondo infatti una recente sentenza del Tribunale di Palermo [1], il solo fatto di godere del diritto di precedenza per via della presenza di un segnale stradale di Stop non esonera l’automobilista dal rispettare l’obbligo generale di usare attenzione e prudenza nell’attraversamento di un incrocio.

 

L’automobilista ha l’obbligo di procedere secondo prudenza, anche quando rispetti le norme del codice e la segnaletica. La legge, infatti, non è in grado di prevedere ogni singola situazione di pericolo che si può verificare per strada; per cui, oltre alle regole scritte, aggiunge una ulteriore norma di comportamento, non scritta e di carattere generale: quella appunto della prudenza. Sono infatti sempre in agguato i pericoli derivanti da eventuali comportamenti illeciti o imprudenti degli altri “utenti della strada”. Per cui chiunque si mette alla guida della propria auto deve essere in grado di prevenire i pericoli derivanti sia pure dalle infrazioni commesse da automobili che non rispettino il codice della strada, sempre che – ben inteso – tali infrazioni siano evitabili.

 

Un esempio chiarirà meglio. Ad un incrocio, l’automobilista “A”, proveniente da destra, si immette al centro del crocevia benché abbia visto, sulla sua sinistra, l’auto “B” pronta anch’essa a impegnare il centro della strada. Dalla manovra imprudente di entrambi si genera un tamponamento. Secondo la giurisprudenza anche “A” ha la sua parte di colpa, poiché era in condizione di evitare l’urto e non lo ha fatto. Si applicherà quindi un concorso di colpa, secondo le percentuali che sarà il giudice a determinare.

 

Tutti quindi hanno il dovere di evitare gli incidenti evitabili e non “provocare” l’altro automobilista anche se non rispettoso del codice della strada. L’obbligo generale di prudenza ci impone, quindi, di procedere con attenzione e prevenire anche le condotte illecite poste da altri automobilisti, pena un concorso di colpa e l’impossibilità di ottenere tutto il risarcimento del danno derivante dal sinistro.


[1] Trib. Palermo, sent. n. 212/2015.

 


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