Il datore di lavoro è responsabile per l’infortunio del dipendente che egli aveva assegnato a mansioni imprecisate, diverse da quelle abituali, se prima non gli ha fornito informazioni dettagliate sulle predette mansioni e sui rischi connessi [1].
Il datore di lavoro ha un obbligo informativo e formativo. Egli infatti, prima di destinare il dipendente a determinate mansioni, deve innanzitutto specificarne il contenuto in modo da individuare il profilo professionale del lavoratore.
Inoltre, l’imprenditore deve garantire al lavoratore un’adeguata e sufficiente formazione in materia di sicurezza e salute, con particolare riferimento al posto di lavoro e alle mansioni da svolgere, in maniera tale da renderlo edotto sui rischi inerenti ai lavori a cui è addetto (si pensi ai rischi connessi all’utilizzo di macchinari).
Il mancato rispetto di tali obblighi fa sì che, nel caso di infortunio determinato da comportamento imprudente dello stesso lavoratore, a risponderne, proprio per via della predetta mancanza di formazione e informazione adeguata, sia il datore di lavoro medesimo. Egli sarà responsabile per lesioni colpose, senza possibilità di opporre che l’infortunio era imprevedibile [2].
[1] Cass. sent. n. 11112/2012.
[2] La prevedibilità dell’infortunio discende proprio dall’assenza di formazione adeguata del dipendente; in poche parole, il datore poteva prevedere che il lavoratore inesperto e non informato si sarebbe potuto infortunare e avrebbe dovuto fare il possibile per evitare che ciò accadesse.
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