Niente Scia per la conduttura che collega il bagno alla fogna
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9 Giu 2016
 
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Niente Scia per la conduttura che collega il bagno alla fogna

È edilizia libera e non c’è bisogno di Scia per i lavori di ristrutturazione del bagno dell’appartamento se si tratta di collegare i servizi igienici alla conduttura della fogna.

 

Niente Dia-Scia per il proprietario dell’appartamento che fa lavori di rifacimento del bagno se si limita a collegare i suoi servizi igienici, con una conduttura in pvc, alla fogna che passa sotto il palazzo. Si tratta, infatti, di un intervento classificabile come edilizia libera in quanto non incide sulle parti strutturali dell’edificio. È quanto chiarito dal Tar Campania in una recente sentenza [1].

 

È illegittimo, pertanto, lo stop ai lavori e l’ordine di demolizione intimato dal Comune, così come la conseguente multa inflitta al titolare dell’immobile per i lavori di ristrutturazione avviati senza alcun titolo edilizio. Peraltro l’amministrazione non può giudicare la legittimità dell’opera chiedendo di esibire il consenso degli altri condomini regolarmente fornito con il voto in assemblea condominiale: una cosa, infatti, è il rispetto della normativa urbanistica (il cui controllo spetta al Comune), un’altra invece quella civilistica (la cui violazione può essere censurata eventualmente dagli altri proprietari dell’immobile, ma non dall’amministrazione).

 

Nella sentenza in commento si precisa che la posa in opera della conduttura in pvc per collegare il bagno alla fogna rientra nell’ambito dell’attività libera [2] in quanto non è in grado di alterare i volumi o le superfici dell’immobile, ma serve solo a integrare i servizi igienici.

 

I giudici amministrativi, infine, ricordano il diritto di ciascun condomino – sancito dal codice civile – di servirsi dei beni comuni del condominio in modo più intenso rispetto agli altri comproprietari, purché ciò non impedisca il pari uso da parte di questi ultimi e non ne alteri la destinazione. Il Comune quindi ha le mani legate quando si tratta di verificare il rispetto delle norme sul diritto di condominio e non può pretendere l’esibizione del permesso degli altri condomini a chi vuole fare i lavori a una pertinenza della propria abitazione.


[1] Tar Campania, sent. n. 1077/2016.

[2] Art. 6 T.U. Edilizia.

 


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