Sequestro: funzioni e tipologie
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10 Giu 2016
 
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Maura Corrado
 


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Sequestro: funzioni e tipologie

Sequestro giudiziario, conservativo, liberatorio: lo strumento con cui una parte chiede la tutela provvisoria ed immediata di un suo diritto è il sequestro ha il compito di garantire ed assicurare proprio i diritti per i quali ad esso si ricorre. Vediamone in dettaglio funzioni e tipologie.

 

 

Sequestro: cos’è e quali sono le tipologie

I sequestri sono misure cautelari di natura conservativa, la cui efficacia è strumentale al giudizio di merito.

 

Le tipologie di sequestro, differenti a seconda dello scopo che si prefigge chi lo richiede:

  1. sequestro giudiziario, per conservare i beni di cui è controversa la proprietà o il possesso o utilizzabili come prove in un giudizio di merito;
  2. sequestro conservativo, per conservare i beni che costituiscono la garanzia di un credito;
  3. sequestro liberatorio, per mettere l’oggetto della prestazione a disposizione del creditore, evitando gli effetti della mora, in attesa dell’accertamento del debito.

 

 

Il sequestro giudiziario

Il sequestro giudiziario [1] ha a oggetto beni mobili o immobili, aziende o altre universalità di beni; suoi presupposti sono l’esistenza di una controversia sulla proprietà o sul possesso dei beni e l’opportunità di provvedere alla loro custodia o gestione temporanea.

Nel provvedimento con cui lo autorizza, il giudice nomina il custode che provvede alla conservazione del bene fino a che non viene emessa la decisione di merito.

 

Il sequestro giudiziario è, quindi, il rimedio a una futura esecuzione diretta infruttuosa e può avere a oggetto anche elementi di prova se ne è controversa l’esibizione o la comunicazione ed è opportuno provvedere alla loro custodia.

 

>>LEGGI LA GUIDA SUL SEQUESTRO GIUDIZIARIO

 

 

Sequestro conservativo

Il creditore di una somma di denaro o di altri beni fungibili che ha il fondato timore che, nel tempo necessario all’accertamento del credito, il debitore si spogli del proprio patrimonio, può chiedere il sequestro conservativo di alcuni beni di quest’ultimo, anticipando così gli effetti del pignoramento [2].

 

Chiariamo che cosa si intende per beni fungibili: si tratta di quelli che non sono presi in considerazione nella loro individualità, ma, essendo intercambiabili vengono indicati solo nel genere e individuati per numero, peso, misura. In altre parole, i beni fungibili appartengono a una categoria astratta che rileva nella misura in cui possa essere pesata, misurata o enumerata. Ove siano presi in prestito se ne deve restituire una uguale qualità e quantità.

Ad esempio, tipico bene fungibile in senso giuridico è il denaro; infatti, se mi deve essere restituita una somma di denaro di € 100,00 che avevo precedentemente prestato, non importa se tale somma mi è corrisposta con 5 banconote da € 20,00 o con un’unica banconota da € 100,00, né ho interesse che la banconota restituita sia la medesima che avevo prestato. Ciò che davvero rileva, a meno che non sia diversamente disposto, è che mi ritorni la stessa quantità di denaro che avevo dato in prestito.

 

Effetto del sequestro conservativo è il pignoramento: gli atti di disposizione sui beni sequestrati compiuti dopo l’attuazione del sequestro sono inopponibili al creditore sequestrante (non producono, cioè, effetti nei suoi confronti). La misura si attua, a seconda che abbia a oggetto un bene mobile o immobile, nelle forme, rispettivamente, dell’espropriazione forzata mobiliare o immobiliare. Se dopo la concessione e l’attuazione della misura cautelare il creditore ottiene un provvedimento di merito favorevole, il sequestro conservativo si converte in pignoramento. I sequestri devono essere eseguiti entro 30 giorni dalla loro pronuncia a pena d’inefficacia.

 

>> LEGGI LA GUIDA SUL SEQUESTRO CONSERVATIVO

 

 

Sequestro liberatorio

Un particolare tipo di sequestro è il sequestro liberatorio [3]; esso ha a oggetto beni o somme che il debitore ha offerto o messo a disposizione del creditore, qualora siano controverse le modalità dell’adempimento; la sua funzione è quella di non far incorrere il debitore nella mora debendi, ossia in un ritardo nell’adempimento.

 

>> LEGGI LA GUIDA SUL SEQUESTRO LIBERATORIO


 


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