Sequestro giudiziario
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10 Giu 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Sequestro giudiziario

Il sequestro giudiziario è una misura cautelare a cui si ricorre tutte le volte in cui vi sia l’opportunità di provvedere alla custodia (di beni o di prove), per garantire un diritto su una cosa determinata, oggetto di controversia tra le parti. Vediamone natura e funzioni.

 

  

Sequestro giudiziario: cos’è e qual è il suo oggetto?

Tra i provvedimenti cautelari si colloca il sequestro giudiziario: il suo scopo è quello di garantire la conservazione di un bene attraverso la sua gestione temporanea o la sua custodia [1].

 

Tale tipologia di provvedimento riguarda innanzitutto le cose mobili o immobili o le universalità di beni delle quali sia controversa la proprietà o il possesso, con la conseguenza di rendere opportuno provvedere alla loro custodia o gestione temporanea.

 

Ma il sequestro giudiziario può riguardare anche libri, registri, documenti, modelli, campioni o altre cose da cui si pretenda di desumere elementi di prova e con riferimento ai quali esso viene disposto laddove sia controverso il diritto alla esibizione o alla comunicazione e sia quindi opportuno provvedere alla custodia temporanea.

 

Si comprende, quindi, perché venga considerato una misura cautelare.

 

Il sequestro giudiziario perde efficacia se non è eseguito entro trenta giorni dalla pronuncia che lo autorizza.

 

 

Sequestro giudiziario: quali sono i presupposti?

Proprio perché il sequestro giudiziario rientra tra i provvedimenti cautelari, affinché esso possa essere concesso è necessario che sussistano sia il fumus boni iuris che il periculum in mora.

 

Nel dettaglio, il fumus boni iuris è rappresentato dall’esistenza di elementi idonei a far ritenere presumibile l’esistenza di un diritto che necessita di tutela attraverso il sequestro.

 

Il periculum in mora, invece, è generalmente rappresentato dall’opportunità di procedere alla gestione temporanea o alla custodia dei beni che costituiscono l’oggetto del sequestro, al fine di evitare che essi siano sottoposti a pericoli, come ad esempio la loro distruzione o la loro sottrazione.

 

Alla luce di queste premesse, nel caso di sequestro probatorio, il ricorrente, per un verso, deve fornire un’idonea dimostrazione che accrediti l’esistenza del proprio diritto all’esibizione e alla comunicazione del materiale; per l’altro verso, l’istante deve manifestare il ragionevole timore che questo rischi di essere deteriorato, o disperso, e in ogni caso di essere reso inservibile alla funzione di prova.

 

 

Sequestro giudiziario: qual è la procedura?

Il sequestro giudiziario viene attuato attraverso la nomina di un custode da parte del giudice, che fissa anche i limiti e dei criteri con i quali gestire le cose sequestrate. Sempre il giudice, nel nominare il custode, stabilisce anche le cautele da seguire al fine di rendere più sicura la custodia e impedire la divulgazione di segreti.

 

Generalmente il soggetto incaricato della custodia è un soggetto terzo rispetto alle parti interessate. Tuttavia, è possibile nominare custode anche uno dei contendenti, quello che offra maggiori garanzie e dia cauzione [2].

 

Il sequestro giudiziario si esegue nelle forme dell’esecuzione per consegna o rilascio.

In sostanza, il sequestro giudiziario tende a garantire che una futura esecuzione vada a buon fine e, di conseguenza, in un certo senso la anticipa, evitandone il concreto esperimento.

 

 

Sequestro giudiziario: alcune precisazioni

Da tutto quanto visto, emerge chiaramente che tale misura esercita una funzione strumentale nei confronti del giudizio di merito. Esso, in pratica, cristallizza una situazione esistente per consentire alla sentenza di merito di dispiegare i suoi effetti in concreto.

Dopo che la sentenza di merito è stata pronunciata non c’è bisogno di esecuzione ma il custode che ha ricevuto in consegna i beni deve solo adeguarsi a quanto in essa stabilito, restituendoli a chi viene riconosciuto come legittimo possessore o proprietario.

 

 

Di seguito un fac simile di ricorso per sequestro giudiziario.

 


Tribunale di ________

Ricorso per sequestro giudiziario

Per

______________________ nato a _________ il ___________ e residente in _______________ alla via ____________ n. ___ (c.f. _______________), domiciliato in __________ alla via ___________ n. ____, presso e nello studio dell’Avv. __________ (C.F.: _____________ – fax ______________ – p.e.c. ___________) che lo rappresenta e difende giusta delega in calce al presente atto.

Premesso che

A) SUL FUMUS BONI IURIS

descrizione delle circostanze a fondamento del diritto che si vuole tutelare tramite sequestro. Ad esempio:

– in data ______, _______ stipulava con _________ un preliminare di compravendita relativo al bene immobile __________, sito in _______ alla via ________ n. __ censito al catasto con i seguenti dati: ____________

– che, tuttavia, il promittente venditore si opponeva illegittimamente alla stipula del contratto definitivo, non si presentava dal notaio incaricato, Dott. _________ alla data del _________ fissata nel preliminare per la stipula del rogito notarile e non trasferiva al ricorrente neanche il possesso del bene ____________

– che l’articolo 2932 c.c. prevede che se colui che è obbligato a concludere un contratto non adempie l’obbligazione, l’altra parte può ottenere una sentenza che produce gli effetti del contratto

– che il ricorrente intende agire dinanzi all’autorità giudiziaria in virtù di tale norma nei confronti del sig. _________ e in forza del contratto di compravendita sopra meglio individuato

B) SUL PERICULUM IN MORA

Descrizione delle circostanze dalle quali emerga il pericolo cui è sottoposto il bene. Ad esempio

– che il bene immobile oggetto del contratto preliminare di compravendita ha necessità di essere urgentemente restaurato

– che il promittente venditore lo conserva in stato di assoluto abbandono

– che le incessanti piogge che si stanno verificando negli ultimi giorni stanno compromettendo ulteriormente la stabilità dell’edificio

– …

Tutto ciò premesso, _______, come sopra rappresentato e difeso

Ricorre

All’Ecc.mo Tribunale di ________ affinché voglia autorizzare il sequestro giudiziario del seguente bene immobile : _________, con decreto reso inaudito altera partem o, in via subordinata, previa comparizione delle parti, e nominare, contestualmente, il soggetto incaricato della custodia dell’immobile, fissando il termine per l’instaurazione del giudizio di merito.

Si produce:

1) …

2) …

3) …

Ai sensi della normativa in materia di spese di giustizia si dichiara che il valore della presente controversia è pari ad Euro _______ e che pertanto il contributo unificato ammonta a Euro _______.

Luogo, data ________         Avv. ________

Procura


[1] Art. 670 cod. proc. civ.

[2] Art. 676 cod. proc. civ.

 


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