Feste private: quanto costa la SIAE
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11 Giu 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Feste private: quanto costa la SIAE

Matrimoni, compleanni, lauree. Ma anche serate di beneficenza. Quando c’è la musica, i diritti d’autore vanno pagati. Sempre. E le tariffe, a volte, fanno passare la voglia.

 

Pensare a una festa senza musica è come immaginare un bel giardino senza un fiore. Ma, come tutto nella vita, anche questo ha un prezzo. La SIAE, la Società Italiana degli Autori e degli Editori, obbliga al pagamento di una tariffa (non sempre economica) per chi vuole alla propria festa privata un cantante o un dj. I quali, a loro volta, devono essere iscritti al relativo ente previdenziale per non incorrere in sanzioni. Insomma, tra diritti di autore e compenso dell’artista la spesa non è indifferente.

 

Feste private: come funzionano e quanto si paga

Un matrimonio, un battesimo, una cresima, un compleanno, una festa di laurea, un festeggiamento che avvenga in un luogo diverso dalla propria abitazione, che sia organizzato da un privato e che sia riservato ai propri invitati. Ecco il significato di “festa privata” per la SIAE. Quando in una di queste occasioni vengono eseguiti dei brani musicali appartenenti al repertorio SIAE – Divisione Musica (cioè, praticamente tutti), bisogna chiedere un permesso alla sede di competenza della Società e pagare (in anticipo) i relativi diritti. Il titolare del permesso riceverà, oltre alle ricevute (da portare con sé alla festa per un eventuale controllo) anche un borderò. Altro non è che un modulo in cui il cantante segnerà (in scrupoloso ordine cronologico): i brani eseguiti, il cognome dell’autore della musica di ogni brano (non l’autore del testo, non l’interprete) ed i propri dati anagrafici e fiscali. Ad esempio: se l’artista canta Insieme non dovrà segnare né Mogol (l’autore del testo) né Mina (l’interprete che ha reso celebre la canzone) ma soltanto Battisti (l’autore della musica). Questo modulo verrà riconsegnato dal titolare del permesso entro pochi giorni alla sede SIAE.

 

Le tariffe variano a seconda del tipo di evento e dal numero degli invitati. Le cifre ufficiali sono:

  • Per un compleanno: 79 euro (non c’è un tetto sul numero degli ospiti). Ma per avere questa tariffa ridotta, ci sono due requisiti: che il compleanno sia del titolare del permesso o di un suo figlio minorenne. E che l’evento avvenga nei 15 giorni precedenti o successivi alla data di nascita del festeggiato.
  • Per un matrimonio: 199 euro fino a 200 invitati e 299 euro oltre i 200 invitati.
  • Per altri tipi di festeggiamenti: 99 euro fino a 200 invitati e 149 euro oltre i 200 invitati.

 

A queste cifre, ovviamente, va aggiunto il compenso dell’artista. Come detto, deve essere iscritto all’ente previdenziale dei lavoratori dello spettacolo (l’Enpals, oggi assorbito dall’Inps) pena sanzioni. Tutto dipende, ovviamente, di quello che uno vuole: se un cantante singolo, un duo, un complesso. Chi sale sul palco non fa molte differenze tra una festa e l’altra: la giornata, ormai, ce l’ha impegnata. Si parte, comunque, da un minimo di 500/600 euro per un solista generoso con tutte le carte in regola (cioè che non lavori in nero).

 

 

Se la musica non è dal vivo quanto si paga

Se la musica è registrata, anche se può sembrare paradossale, il costo aumenta: oltre al diritto di autore, è necessario pagare i diritti connessi spettanti ai produttori dei supporti fonografici e agli artisti interpreti o esecutori dei brani.

Per tornare all’esempio precedente, se un artista canta dal vivo Insieme, i diritti di esecuzione andranno agli eredi di Lucio Battisti. Se, invece, il brano viene fatto ascoltare dal disco di Mina, i soldi andranno anche alla cantante e a chi ha prodotto l’album diffuso durante la festa.

Tradotto in soldi: oltre alle tariffe già viste, il titolare del permesso dovrà pagare per la musica registrata:

  • Per un compleanno: 24 euro (non c’è un tetto sul numero degli ospiti). Valgono gli stessi requisiti visti in precedenza: che il compleanno sia del titolare del permesso o di un suo figlio minorenne e che l’evento avvenga nei 15 giorni precedenti o successivi alla data di nascita del festeggiato. Più 79 euro di diritti di autore, totale: 103 euro.
  • Per un matrimonio: 79 euro fino a 200 invitati (totale 278 euro) e 199 euro oltre i 200 invitati (totale 498 euro).
  • Per altri tipi di festeggiamenti: 34 euro fino a 200 invitati (totale 133 euro) e 54 euro oltre i 200 invitati (totale 203 euro).

… Più il compenso del deejay. Non meno di 400/500 euro se non arriva con le luci e gli effetti speciali.

 


Autore immagine: Pixabay.com

 


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Commenti
14 Giu 2016 Luca Ruggero Jacovella

Due precisazioni doverose:
1) alle tariffe del diritto d’autore sopra indicate si aggiunge sempre il costo del permesso (diritti amministrativi) di 4 euro + iva;
2) i diritti connessi (per musica registrata) vengono si incassati da SIAE ma girati a SCF (Fonografici).
Con le nuove tariffe per gli “eventi privati” è stato abolita la precedente maggiorazione dovuta al ballo. Adesso è dunque indifferente che si balli o meno.
Vale la pena inoltre ricordare che, fino al 1° luglio 2015, nei trattenimenti privati minori (cresime, battesimi, compleanno del nonno ecc) la tariffa era del tutto uguale a quella dei matrimoni. Una assurdità! E’ stata la forte azione di SOS MUSICISTI a rimuovere questo macigno di illogicità.

 
3 Ott 2016 Luca De Lorenzo

Salve, perdoni per la domanda forse stupida, ma non riesco a capire alla siae, cosa importa la tipologia ed in base a cosa essa fa aumentare il prezzo della tariffa. Un addio al celibato, una comunione, un battesimo valgono meno di un matrimonio e per quale motivo legale? dato che se si decide di non pagare la siae io sono in torto, ma se si prova a cercare risposta a questo quesito sul sito non ve n’è traccia?
Saluti

 
3 Dic 2016 Luca Ruggero Jacovella

rispondo a Luca De Lorenzo: la logica è commerciale e riguarda l’indotto economico nel quale vengono utilizzate le opere tutelate.