Daniela Rotunno
Daniela Rotunno
11 Giu 2016
 
Le Rubriche di LLpT


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Acquisti on line: come difendersi dalle truffe

Come comportarsi in caso di mancata ricezione della merce ordinata e quali metodi di pagamento scegliere per gli acquisti online.

 

Lo shopping on line è ormai diventato un’abitudine per molti di noi, vuoi per la comodità di acquistare direttamente dal nostro computer, tablet o telefonino, vuoi per le offerte convenienti reperibili su negozi ed aste on line. Il commercio elettronico, tuttavia, può riservare a volte degli spiacevoli inconvenienti. Quante volte, infatti, vi è capitato di non ricevere il prodotto ordinato o di riceverne uno diverso?

 

La legge [1] prevede che la merce ordinata nei contratti a distanza debba essere consegnata nel termine di trenta giorni, salvo diversa pattuizione tra acquirente e venditore. Se il termine di consegna non viene rispettato, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto ed al rimborso dell’importo pagato, oltre al risarcimento dei danni patiti a causa del mancato adempimento.

 

La richiesta di risoluzione del contratto andrà inviata al venditore tramite lettera raccomandata A/R. Se quest’ultimo non adempie potrete adire l’autorità giudiziaria oppure scegliere sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie (come ad esempio la piattaforma ODR, On line dispute resolution) per una migliore tutela dei vostri interessi.

 

E se il venditore diventa irreperibile?

Purtroppo spesso dietro offerte convenienti si nascondono venditori poco corretti che mettono in atto vere e proprie truffe. Se dopo il pagamento della merce il venditore diventa irreperibile affrettatevi a denunciarlo alle forze dell’ordine. Avete tempo fino a novanta giorni dal momento in cui avete scoperto l’inganno.

 

Quali metodi di pagamento sono più sicuri per gli acquisti on line?

Prima di procedere all’acquisto di qualsiasi prodotto è opportuno verificare i dati del venditore. Inoltre la scelta della modalità di pagamento è un fattore determinante per non incappare in tentativi di truffa. Vediamo quali sono i metodi più convenienti per effettuare i nostri acquisti online:

 

– il bonifico bancario: consente la tracciabilità del versamento ed ha valore sia in sede fiscale che legale;

 

carte di credito prepagate;

 

– pagamento in contrassegno: con tale metodo il pagamento del dovuto avviene solo dopo la consegna dell’ordine da parte del corriere. Tuttavia, tale metodo prevede dei costi aggiuntivi;

 

– pagamento con la piattaforma consente di pagare gli acquisti sia con carte di credito tradizionali che ricaricabili. I nostri dati finanziari vengono forniti solo a PayPal che si pone come intermediario tra noi ed il venditore. In caso di mancata ricezione dell’ordine o altri disguidi, PayPal gestisce i reclami e se non si raggiunge un accordo, l’acquirente potrà ottenere il rimborso del prezzo pagato tramite storno sul conto PayPal. Il rimborso può essere richiesto per mancata ricezione della merce ordinata o in caso di merce notevolmente diversa da quella richiesta. Per poter usufruire della “protezione acquisti” occorre aprire la contestazione entro 180 giorni dalla data in cui è avvenuto il pagamento. Il rimborso non può essere, tuttavia, richiesto se il pagamento è relativo ad immobili, aziende, veicoli, macchinari industriali, apparecchiature per ufficio ed oggetti vietati secondo le regole di utilizzo di PayPal;

 

codici di acquisto Lis ricarica: sono d’importo variabile (da 10 a 100 euro), si acquistano presso le tabaccherie e possono essere utilizzati nei negozi on line che prevedono questo sistema di pagamento.

 

Personalmente sconsiglio l’uso di carte di credito o bancomat agganciati al conto corrente. Meglio utilizzare carte prepagate ricaricandole solo dell’importo necessario all’acquisto: in tal modo anche se vi fosse un tentativo di clonazione si rischia di perdere solo l’importo ricaricato.


[1] art. 6, D.Lgs. 185/99.

 


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