I nuovi voucher tracciabili: come funzionano
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11 Giu 2016
 
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I nuovi voucher tracciabili: come funzionano

Buoni lavoro, approvato il decreto correttivo del Jobs act: voucher da confermare un’ora prima via sms o mail.

 

I voucher diventano tracciabili: i committenti, imprenditori non agricoli e professionisti, dovranno inviare un sms o una mail, un’ora prima dell’inizio della prestazione, all’Ispettorato nazionale del lavoro. Tale “comunicazione di inizio prestazione” dovrà indicare i dati anagrafici, il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la data della prestazione.

Nel caso invece degli imprenditori agricoli, la comunicazione via sms o email potrà essere inviata entro l’arco temporale di non oltre sette giorni (una agevolazione consentita per venire incontro ai casi di avversità metereologiche che possono ritardare l’inizio della giornata d’impiego nei campi).

La violazione di tale obbligo di comunicazione comporta l’applicazione di sanzioni che vanno da 400 a 2.400 euro in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

 

Al settore agricolo continua a non applicarsi il limite imposto ai committenti imprenditori (2mila euro di compensi massimi per ciascun committente); pertanto, in agricoltura, resta solo il tetto dei 7mila euro per lavoratore.

 

Sono queste le novità approvate ieri dal Consiglio dei Ministri, in via preliminare, con il via libera al primo decreto legislativo che integra e corregge il Jobs Act. Oltre alla modifica della disciplina sui voucher [1] (anche detti buoni lavoro) il Governo ha toccato altri aspetti del mondo del lavoro. In particolare:

 

-Contratti di solidarietà [2]: viene espressamente prevista la possibilità di trasformare i contratti di solidarietà difensivi in contratti di solidarietà espansivi. La trasformazione potrà riguardare i contratti di solidarietà difensivi in corso da almeno 12 mesi e quelli stipulati prima del 1° gennaio 2016, a prescindere dal fatto che siano in corso da 12 mesi o meno. I lavoratori avranno diritto a un trattamento di integrazione salariale di importo pari al 50% dell’integrazione salariale prevista in precedenza e il datore integra tale trattamento almeno sino alla misura dell’integrazione salariale originaria.

 

Viene prevista la reiterazione della riduzione contributiva [3] per gli accordi conclusi e sottoscritti in sede governativa entro il 31 luglio 2015 e riguardanti imprese di rilevante interesse strategico per l’economia nazionale.

 

-ISFOL e ANPAL [4]: il decreto correttivo chiarisce quali sono le competenze dell’ANPAL.

 

Viene inoltre stabilito che lo stato di disoccupazione è compatibile con lo svolgimento di rapporti di lavoro, autonomo o subordinato, dai quali il lavoratore ricavi redditi esigui, tali cioè da non superare la misura del reddito non imponibile (poco più di 8mila euro l’anno per i dipendenti, 4.800 per gli autonomi);

 

-Rapporto di lavoro [5]: in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilità, si forniscono precisazioni sulla computabilità dei lavoratori e sulle sanzioni e procedure relative alla violazione dell’obbligo di invio del prospetto informativo e alla mancata copertura della quota d’obbligo.

 

Viene chiarito che le modifiche in materia di controlli a distanza sono conseguenti all’istituzione dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Nel caso di imprese con unità produttive dislocate in ambiti di competenza di più sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro, qualora non si raggiunga l’accordo sindacale, gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti da cui derivi anche il controllo a distanza, possono essere installati previa autorizzazione della sede territoriale o della sede centrale dell’Ispettorato.

 

-Dimissioni: le nuove regole sul contrasto delle dimissioni in bianco valgono solo per il settore privato e non per i pubblici dipendenti.


[1] D.lgs. n. 81/2015

[2] D.lgs. n. 148/2015

[3] Ex art. 6, comma 4, d.l. n. 510/1996

[4] D.lgs. n. 149/2015 e d.lgs. n. 150/2015

[5] D.lgs. n. 151/2015.

 


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Commenti
14 Giu 2016 salvatore merola

dopo la comunicazione chi e come si controlla la durata effettiva della prestazione di lavoro (nero?)
e’ la solita regola inutile? una cortina fumogena per mascherare e “legalizzare” il lavoro a cottimo ed il lavoro al nero