Gestione separata, come pagare i contributi nel modello Unico
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23 Giu 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Gestione separata, come pagare i contributi nel modello Unico

Come calcolare nel modello Unico i contributi dovuti dai professionisti iscritti alla Gestione Separata: compilazione F24 e quadro RR.

 

I professionisti iscritti alla Gestione Separata non sono tenuti a pagare dei contributi fissi sul minimale, ma, pur avendo un minimale contributivo, determinano l’importo dovuto a saldo. La contribuzione da versare, in particolare, si deve calcolare secondo le risultanze della dichiarazione dei redditi.

Non tutti i professionisti, però, compilano il modello Unico allo stesso modo, in quanto i regimi fiscali applicabili dai lavoratori sono differenti: oltre al regime della contabilità semplificata, difatti, è ancora presente il regime dei Minimi e, dal 2015, è stato istituito il nuovo regime agevolato Forfettario.

Vediamo, in questa breve guida, come si determina l’imponibile su cui calcolare i contributi, come si compila il quadro RR relativo ai contributi previdenziali e come si deve compilare il modello F24 contenente saldo e acconto da versare alla Gestione Separata dell’Inps.

 

 

Professionisti iscritti alla Gestione Separata

In primo luogo, va precisato che non tutti i professionisti sono iscritti alla Gestione Separata, ma soltanto coloro che risultano “senza cassa”: si tratta, cioè, dei lavoratori autonomi privi di una gestione previdenziale di categoria.

Questi contribuenti sono tenuti a versare alla Gestione Separata il 27,72% del reddito imponibile annuo, se non iscritti ad altre gestioni previdenziali, o il 24% (nel 2015 il 23,50%) se pensionati o iscritti ad altre casse.

Il minimale di reddito è pari a 15.548 euro, dunque la contribuzione minima da versare per gli iscritti in via esclusiva è pari a 4.309,91 euro all’anno: tuttavia, visto che il versamento minimale non è obbligatorio, per chi ha un reddito inferiore alla predetta soglia la contribuzione versata è riproporzionata in ragione di mese (perché risulti accreditato un mese di contributi devono essere versati 359,16 euro).

 

 

Determinazione del reddito imponibile

Il reddito imponibile su cui devono essere calcolati i contributi si determina in modo differente, a seconda del regime di appartenenza del professionista.

Per chi si trova nel regime di contabilità semplificata (tenuto a compilare, nel modello unico 2016, il quadro RE), l’imponibile si determina, per grandi linee, come differenza tra compensi e costi inerenti (i costi promiscui sono deducibili al 50%; alcune tipologie particolari di spese, come quelle telefoniche o per il veicolo, sono deducibili con percentuali differenti). Sull’imponibile così determinato sono poi dedotte eventuali perdite risultanti dagli esercizi precedenti ed è infine applicata l’aliquota contributiva dovuta alla Gestione Separata (27,72% o 23,50%).

Anche per chi si trova nel regime dei contribuenti Minimi il procedimento per determinare il reddito è il medesimo (compensi meno costi inerenti, con differenze, rispetto ai contribuenti in contabilità semplificata, nelle percentuali di deducibilità di determinate spese), compresa la deduzione delle perdite pregresse.

Per gli appartenenti al Regime Forfettario, il reddito si determina applicando ai compensi il coefficiente di redditività del 78% (quindi, per i professionisti, il reddito viene diminuito del 22%), salva l’ulteriore riduzione di 1/3 per i beneficiari del Forfettario super agevolato; da questo importo si devono poi sottrarre le perdite pregresse, per arrivare all’imponibile contributivo.

 

 

Compilazione quadro RR per i professionisti in contabilità semplificata

Se il professionista iscritto alla Gestione separata  appartiene al regime della Contabilità Semplificata (dunque risulta compilato il quadro RE),  deve  essere riportato, alla Sezione II del quadro RR, l’importo risultante al rigo:

 

RE21, se l’imponibile è positivo e non ci sono perdite pregresse;

RE23, se ha chiuso in perdita;

RE25, in caso di perdite pregresse riportate nell’imponibile.

 

 

Compilazione quadro RR per i professionisti in Regime dei Minimi

Se il professionista iscritto alla Gestione separata  appartiene al regime dei Minimi (dunque risulta compilato il quadro LM), deve  essere riportato, alla Sezione II del quadro RR, l’importo risultante al rigoLM6, eventualmente diminuito dell’importo indicato nel rigo LM9 (perdite pregresse).

 

 

Compilazione quadro RR per i professionisti in Regime Forfettario

Se il professionista iscritto alla Gestione separata  appartiene al regime Forfettario (dunque risulta compilato il quadro LM), deve  essere riportato, alla Sezione II del quadro RR, l’importo risultante in uno dei righi tra LM22 ed LM30 (precisamente, nel rigo il cui coefficiente di redditività applicato è pari al 78%, indicante appunto il reddito da attività professionale), alla colonna 5, meno l’eventuale importo che figura nel rigo LM 37 (perdite pregresse).

 

 

Come calcolare i contributi della Gestione Separata nel quadro RR

L’imponibile, per i professionisti/lavoratori autonomi, deve essere indicato al rigo RR5, indicando i seguenti codici:

 

– 1, per il reddito da lavoro autonomo;

– 2, per il reddito degli amministratori locali;

– 3, per il reddito dei parasubordinati;

– 4, per il reddito non imponibile fiscalmente sul quale sono dovuti i contributi alla Gestione separata (redditi derivanti da dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, assegni di ricerca);

– 5, per il reddito da lavoro autonomo sul quale sono stati versati i contributi ad altra Cassa previdenziale.

 

Devono essere poi indicati, sempre nel rigo RR5:

 

– il periodo di contribuzione (dal 01 al 12 se l’iscrizione alla Gestione Separata è per tutto l’anno);

– l’aliquota (27,72% o 23,50%);

– il contributo dovuto (applicando l’aliquota al reddito imponibile indicato);

– eventuali acconti versati.

 

Al rigo RR6 viene così determinato il saldo (contributi dovuti meno acconti versati), che dovrà essere pagato, assieme al 1° acconto, entro il 16 giugno tramite modello F24.

 

 

Compilazione F24 Professionisti iscritti alla Gestione separata

Il modello F24, in cui devono essere riportati il saldo e gli acconti dovuti alla Gestione Separata, deve essere compilato:

 

– col codice PXX, se il professionista è soggetto all’aliquota piena del 27,72%;

– col codice P10, se il professionista è soggetto all’aliquota ridotta del 23,50%;

– con i codici PXXR e P10R, per il pagamento a rate;

– col codice DPPI, per gli importi dovuti a titolo d’interessi (la maggiorazione è pari allo 0,40% se il saldo ed il primo acconto sono versati entro il mese successivo alla scadenza).


 


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