Incidenti, testimoni e danneggiati schedati: la banca dati
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13 Giu 2016
 
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Incidenti, testimoni e danneggiati schedati: la banca dati

Incidenti stradali e frodi assicurative: pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il regolamento recante la disciplina della banca dati sinistri, della banca dati anagrafe testimoni e della banca dati anagrafe danneggiati.

 

Per contrastare il fenomeno delle frodi ai danni delle assicurazioni, è appena nata una maxi banca dati in cui verranno d’ora innanzi schedati tutti i dati su incidenti stradali, testimoni dei suddetti incidenti e automobilisti danneggiati che hanno chiesto il risarcimento del danno alla compagnia assicurativa. In questo modo sarà facile riconoscere e verificare le generalità di soggetti che, “di professione”, vengono puntualmente coinvolti (anche solo come testimoni) in sinistri stradali e in pratiche di indennizzo.

 

In attuazione di legge ormai datata 2005, il 10 giugno scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale [1] il regolamento che disciplina la cosiddetta banca dati sinistri, la banca dati anagrafe testimoni e la banca dati anagrafe danneggiati. Viene così costituito un “archivio informatico integrato”, ossia uno strumento informatico con cui l’IVASS analizza e valuta tutte le informazioni in suo possesso, allo scopo di individuare gli eventuali casi di frode sospetta.

 

Si tratta, dunque, di una baca banca dati che al suo interno contiene tre diverse sezioni (incidenti, danneggiati e testimoni), nata allo scopo di prevenire i comportamenti fraudolenti ai danni delle assicurazioni. Il nuovo archivio informatico integrato sarà lo strumento informatico attraverso il quale l’IVASS riuscirà a incrociare e confrontare tutte le informazioni in suo possesso relative ai dati sui conducenti danneggiati e sui testimoni, allo scopo di stabilire un meccanismo di allerta preventiva contro le frodi. La presenza della banca dati consente di raccogliere i dati dei sinistri relativi ai veicoli a motore immatricolati in Italia, nonché i dati dei testimoni e dei danneggiati riferiti ai medesimi sinistri.

 

In questo modo si accenderanno le spie rosse ogni qualvolta lo stesso soggetto risulterà essere spesso coinvolto in pratiche di sinistri stradali, anche come semplice testimone. Non sono infatti rari gli esempi in cui i medesimi individui, in un sodalizio di complicità, sono una volta danneggiati e un’altra testimoni l’uno dell’altro. Uno scambio di “piaceri” ai danni delle assicurazioni e di tutti gli altri assicurati i cui premi risentono delle suddette frodi. Le banche dati, infatti, sono organizzate in modo da consentire all’IVASS di effettuare elaborazioni statistiche, ricerche, studi ed analisi dei dati.

 

Il nuovo archivio si nutrirà delle informazioni che perverranno da parte delle singole imprese di assicurazione.


[1] Gazzetta Ufficiale n. 134, del 10 giugno 2016, “Regolamento recante la disciplina della banca dati sinistri, della banca dati anagrafe testimoni e della banca dati anagrafe danneggiati, di cui all’articolo 135 del d.lgs. n. 209/2005”.

 


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