Cosa è la clausola solve et repete?
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14 Giu 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Cosa è la clausola solve et repete?

Il legislatore, all’art. 1462 c.c., ha consentito alle parti contraenti di inserire nel contratto la clausola solve et repete, attraverso la quale perseguire la rapida conclusione del contratto, senza rischi di ritardi o eccezioni strumentali.

 

I contraenti, in fase di stipula del contratto, possono inserire la clausola cd. Solve et repete, la quale comporta che una delle parti non possa proporre alcun genere di eccezioni al fine di evitare o ritardare la propria prestazione (art. 1462 c.c.).

In virtù di detta clausola la parte onerata deve quindi adempiere la propria prestazione, anche se ritiene che la controparte non abbia adempiuto la propria, e soltanto in seguito potrà eventualmente agire in giudizio per far valere le proprie ragione e vedersi restituito, in tutto o in parte, quanto pagato.

 

Tale clausola, comportando la rinuncia del contraente all’eccezione di inadempimento di cui si è detto sopra, risulta particolarmente gravosa; essa configura infatti una tipica ipotesi di cd. clausola vessatoria, su cui ci soffermeremo tra breve.

 

Stante la gravosità di detta clausola, la normativa prevede che essa non abbia effetto per le eccezioni di nullità, annullabilità e di rescissione del contratto.

 

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In pratica

La clausola solve et repete, seppure decisamente gravosa per l’onerato, è predisposta allo scopo di impedire al contraente di proporre eccezioni in fase di esecuzione del contratto che eludano o ritardino l’adempimento della propria obbligazione. Pertanto la parte gravata da detta clausola non può far altro che eseguire la propria obbligazione, salvo potersi rivalere in un momento successivo, agendo in giudizio a tutela delle proprie ragioni e per la restituzione di quanto dato/corrisposto.

 


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