Cosa è la clausola penale?
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14 Giu 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Cosa è la clausola penale?

La clausola penale è stata pensata allo scopo di tutelare il contraente adempiente nei confronti della parte rimasta inadempiente, in modo tale da poter comunque avere diritto ad una somma o ad una prestazione.

 

Secondo i principi generali l’inadempimento contrattuale di uno dei contraenti

comporta immediatamente in capo all’altro il diritto al risarcimento dei danni subiti. Tuttavia, qualora la parte danneggiata dal mancato adempimento dell’altra decida di agire in giudizio per vedersi riconosciuto il predetto diritto, non potrà sottrarsi all’onere di provare di aver subito un danno. Tale prova è spesso molto difficile da raggiungere e, anche qualora la prova venga fornita, ciò non avviene comunque in tempi brevi. Le parti possono quindi prevedere nel contratto una clausola – appunto la cosiddetta clausola penale – con cui stabiliscono quanto dovrà essere corrisposto, a titolo di penale, dal soggetto che si dovesse rendere inadempiente, ovvero stabilire in anticipo la somma che sarà dovuta nel caso di inadempimento.

 

La clausola inserita nel contratto con cui si conviene che, in caso d’inadempimento o di ritardo nell’adempimento, uno dei contraenti è tenuto a una determinata prestazione, ha l’effetto di limitare, secondo il dettato dell’art. 1382 c.c., il risarcimento alla prestazione promessa, se non è stata convenuta la risarcibilità del danno ulteriore.

 

La penale è dovuta indipendentemente dalla prova del danno.

 

La funzione della norma è duplice: da un lato limita il risarcimento a quanto previsto con la clausola (salva che le parti abbiano espressamente pattuito la risarcibilità del danno ulteriore) e dall’altro libera il contraente danneggiato dal dover provare di aver effettivamente subito un danno.

Il giudice può tuttavia intervenire qualora la clausola risulti eccessivamente onerosa: è previsto, infatti, che la penale possa essere diminuita equamente dal giudice, se l’obbligazione principale è stata eseguita in parte ovvero se l’ammontare della penale è manifestamente eccessivo, avuto sempre riguardo all’interesse che il creditore aveva all’adempimento.

 

Così si è pronunciata la Corte di Cassazione, secondo la quale il potere di riduzione ad equità della penale di cui all’art. 1384 c.c. deve essere esercitato, anche d’ufficio, da parte del giudice, indipendentemente da un domanda del debitore, configurandosi come “un potere dovere attribuito dalla legge per la realizzazione di un interesse oggettivo dell’ordinamento” (Cass. 23 maggio 2003, n. 8188).

 

Contra, Cass., 19 aprile 2002, n. 5691

“Il potere conferito al giudice dall’art. 1384 c.c. di ridurre ad equità la penale non può essere esercitato d’ufficio, ma richiede l’istanza della parte interessata”.

 

Il-Recupero-dei-Crediti


In pratica

Nel contratto la clausola penale ha lo scopo di tutelare la parte adempiente dall’inadempimento di controparte; infatti, con tale clausola si stabilisce quanto dovrà essere corrisposto dal contraente che non ha eseguito la propria prestazione.

La penale intende perseguire due scopi fondamentali: limitare, salva diversa pattuizione, il risarcimento a quanto fissato nella clausola stessa e liberare il contraente danneggiato dall’onere di provare il danneggiamento effettivamente subito.

 


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