Assistenza ai disabili, approvata la legge Dopo di noi
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15 Giu 2016
 
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Noemi Secci
 


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Assistenza ai disabili, approvata la legge Dopo di noi

Assistenza dei disabili gravi in caso di decesso dei genitori: nuove misure di tutela, integrazione, sgravi e agevolazioni fiscali.

 

È stato approvato in via definitiva il disegno di legge sull’assistenza ai disabili gravi in caso di morte dei genitori. Le misure messe in atto sono diverse: dalla creazione di un progetto di cura personalizzato, agli sgravi fiscali per l’assistenza e per la devoluzione del patrimonio ereditario.

La finalità della legge è quella di offrire un aiuto concreto ai disabili gravi, privi del sostegno familiare a causa del decesso del genitore o del tutore che lo assiste. Vediamo, in breve, che cosa prevede la nuova normativa.

 

 

Destinatari

I beneficiari della legge Dopo di noi sono i disabili gravi: il parametro di disabilità non è stato ancora definito, ma si ritiene che ci si riferirà al possesso di handicap grave secondo la Legge 104. Quel che è certo è che la disabilità tutelata dalla norma non è quella determinata da naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

I disabili gravi tutelati sono quelli privi di sostegno familiare in quanto senza genitori o tutori, o con genitori o tutori non in grado di occuparsi della loro assistenza.

 

 

Programma di cura

Il primo beneficio previsto dalla legge è il programma, o progetto, di cura ed assistenza dei disabili: si tratta della progressiva presa in carico del soggetto svantaggiato durante l’esistenza in vita dei genitori stessi. In pratica, padre, madre o tutori potranno decidere a chi sarà affidato il disabile dopo la loro scomparsa e come sarà gestito il patrimonio. Il beneficio è aggiuntivo rispetto ai livelli essenziali di assistenza ed alle altre agevolazioni per disabili previste dalla legislazione nazionale.

L’obiettivo del progetto è evitare, al decesso dei genitori o dei tutori, l’istituzionalizzazione dei disabili più gravi: in pratica, il programma di cura è non solo una valida alternativa al ricovero, ma anche un mezzo di integrazione dei soggetti svantaggiati e di sviluppo di una rete di protezione.

Proprio per questo, è prevista anche l’attivazione di percorsi per l’indipendenza dell’individuo, con il fondamentale intervento di case famiglia e comunità. L’integrazione dei soggetti svantaggiati potrà avvenire anche grazie al co-housing e, in generale, ad esperienze abitative in condivisione.

 

 

Agevolazioni fiscali

Tra le iniziative a favore dei disabili gravi privi di sostegno contemplate dalla nuova legge, vi sono:

 

– la previsione di un regime fiscale agevolato dedicato ai soggetti che si occuperanno dell’assistenza al decesso dei genitori e dei tutori;

– l’istituzione di un fondo per l’assistenza;

– l’esenzione dall’imposta di successione e donazione a vantaggio dei trust, dei vincoli di destinazione [1] e dei contratti di affidamento fiduciario istituiti a favore dei disabili gravi;

– la possibilità di detrarre i premi assicurativi stipulati per garantire un futuro ai disabili sino a 750 euro.

 

 

Le risorse a sostegno della legge provengono da un fondo specifico, istituito presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che ha una dotazione di 90 milioni per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni per il 2018.

 


[1] Art.2645 ter Cod. Civ.

 


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