HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 5 agosto 2016

Articolo di

Lo sai che? Comprare online, quale pagamento conviene di più?

> Lo sai che? Pubblicato il 5 agosto 2016

Carte di credito, prepagate, bonifico, bitcoin, Paypal: quali sono gli strumenti di pagamento via web più utilizzati e quali sono i costi.

Gli acquisti via web sono ormai una realtà in crescita esponenziale: sempre più italiani acquistano online quotidianamente ed il volume d’affari degli e-commerce sta raggiungendo, in alcuni settori superando, quello delle vendite tradizionali.

Sia che si acquisti presso un negozio virtuale, che presso una grande piattaforma, i metodi di pagamento utilizzabili sono diversi: un metodo, però, non vale l’altro, perché i costi possono variare parecchio, in alcuni casi a carico del venditore, in altri a carico del compratore. Vediamo quali sono i mezzi di pagamento maggiormente diffusi online e quali sono i loro costi.

 

Bonifico bancario SEPA

Il bonifico bancario online è utilizzabile non solo da chi ha un vero e proprio conto corrente, ma anche da chi possiede carte prepagate con Iban, che hanno quasi tutte le funzionalità di un conto. I costi, in questo caso, dipendono dalla banca. Il vantaggio, per il cliente, consiste nel fatto di non dover immettere alcun dato nel sito dell’esercente, esponendosi così molto meno a tentativi di truffa. Dall’altro lato, l’attesa per ricevere la merce sarà senz’altro più lunga, in quanto la ricezione del denaro non è immediata.

My Bank

Esiste anche un’altra tipologia di bonifico effettuato online, chiamato My Bank: lo strumento è ad oggi poco conosciuto e consente di effettuare un bonifico immediato e non revocabile, da banca a banca.

Contrassegno

Il contrassegno consiste nel pagare la merce al momento della ricezione: è sicuramente vantaggioso per il cliente, che non si espone a nessun rischio, ma non lo è per l’esercente, che, in caso di mancato ritiro del pacco, deve sopportare i costi della merce in giacenza e quelli necessari per rispedire il pacco al mittente. Per questo motivo, solitamente il ritiro della merce in contrassegno comporta, per l’acquirente, oneri aggiuntivi non indifferenti.

Carta di credito

Il metodo di pagamento più diffuso è sicuramente la carta di credito: nell’effettuare la transazione, il cliente non ha costi aggiuntivi, mentre l’esercente paga una commissione in base allo strumento utilizzato (gateway di pagamento) o al tipo di carta. Il cliente deve sostenere comunque i costi relativi al canone periodico (annuale o mensile) che variano a seconda della banca e della carta scelta.

Per l’acquirente, il rischio di furto dei dati è ridotto al minimo, in quanto le banche e le società emittenti sono dotate di sistemi di sicurezza sempre più sofisticati, in grado di garantire una notevole protezione dalle frodi. Inoltre la carta di credito può essere bloccata immediatamente e, se ci si accorge di movimenti non autorizzati, la maggior parte delle società garantisce il rimborso.

Carta prepagata

Si tratta di una carta che non si appoggia, a differenza delle ordinarie carte di credito, ad un conto corrente, ma che contiene un plafond caricato direttamente dal possessore: una volta esaurito il plafond, dunque, deve essere ricaricata. Un esempio è la carta Postepay, rilasciata, in versioni differenti, da Poste Italiane.

In alcuni casi, le carte prepagate possono avere un codice Iban e la maggior parte delle funzionalità di un conto corrente, come la possibilità di ricevere ed effettuare bonifici.

Per quanto concerne i pagamenti online, anche con le carte prepagate, come con le carte di credito, il cliente non ha costi, ma è il commerciante a pagare una commissione. A carico del cliente, ovviamente, vi sono i costi previsti per il canone.

Paypal

Il più noto e, a detta di molti, il più sicuro strumento di pagamento online è Paypal: si tratta di un sistema che permette di ricevere denaro sia dalle carte che da altri conti Paypal. Ha un ottimo sistema di protezione dalle frodi: se la merce acquistata non arriva, o si riceve un prodotto differente da quello acquistato, aprendo una contestazione PayPal rimborsa totalmente il prezzo pagato.

Per quanto concerne i costi, questi sono a carico di chi riceve il denaro: in particolare, sono previsti un costo fisso più una commissione sulla transazione (sino a 2.500 euro, il venditore paga 35 centesimi più il 3,4% del prezzo di vendita).

Tra i sistemi, o gateway, di pagamento, comunque, non esiste soltanto Paypal: tra i più diffusi, ricordiamo Gest Pay di Banca Sella, Seti di Intesa Sanpaolo, Multi Safe Pay, etc.

Bitcoin

Si tratta di una moneta virtuale non ufficiale, anche se legale: il suo valore è soggetto a oscillazioni consistenti. Per custodire i Bitcoin serve un wallet (portafoglio elettronico),cioè un particolare software installato su un pc, un tablet o uno smartphone.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK