Neopatentati e sanzioni per stato di ebbrezza
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17 Giu 2016
 
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Neopatentati e sanzioni per stato di ebbrezza

I neopatentati che guidano in stato di ebbrezza sono soggetti al limite di 0 g/l e le sanzioni aumentano di 1/3 rispetto ai conducenti esperti

 

Il conseguimento della patente di guida comporta diverse responsabilità per i conducenti di auto e moto, che sono tenuti a rispettare le norme del Codice della Strada per non incorrere in sanzioni. La scuola guida, specie in fase di teoria, aiuta i neopatentati a conoscere in modo approfondito le conseguenze dei comportamenti vietati, tra cui la guida in stato di ebbrezza.

Ricordare cosa dice il C.d.s. in proposito, può aiutare anche i guidatori più esperti a non rischiare multe pesanti e, nei casi più gravi, il ritiro della patente. Ecco quali sono le sanzioni a carico dei neopatentati guida in stato di ebbrezza.

 

Non c’è niente di male nel bere due bicchieri di vino o due birre con gli amici: l’importante è non mettersi al volante superato in tasso alcolemico consentito. Il rischio – è bene ricordalo – non riguarda solo le sanzioni per guida in stato di ebbrezza a carico di neopatentati e non, ma anche e soprattutto la sicurezza stradale. Le bevande alcoliche, se assunte in quantità eccessive, alterano le percezioni e aumentano il pericolo di sinistri. Per questo motivo il Codice della Strada ha fissato sanzioni molto aspre [1], che vanno dalla multa alla sospensione o ritiro della patente nei casi di recidiva in un biennio.

 

Le seguenti sanzioni riguardano tutti i conducenti che guidano in stato di ebbrezza. Tuttavia nei confronti dei neopatentati (come specificato di seguito) vigono norme specifiche.

 

Non c’è responsabilità penale per chi assume alcool e si mette al volante con un tasso alcolemico compreso tra 0,51 e 0,8 grammi per litro, ma è prevista una sanzione amministrativa che va da un minimo di 527 ad un massimo di 2.108 euro, cui può essere aggiunta la sanzione accessoria della sospensione patente di guida per un periodo che va da 3 a 6 mesi. Chi guida con un tasso compreso tra 0,81 e 1,5 g/l invece, è punito con l’arresto fino a 6 mesi perché il comportamento costituisce reato penale, e subisce inoltre una multa da 800 a 3.200 euro più la sospensione della patente fino ad 1 anno. Infine, un tasso superiore a 1,5 g/l al volante, comporta l’arresto fino a 6 mesi, sanzioni da 1.500 a 6.000 euro più la sospensione della patente da 1 a 2 anni. Si tratta in questi casi di una condotta gravissima, punita ulteriormente con la confisca del veicolo (tranne i casi in cui il conducente è persona diversa dal proprietario, in questa ipotesi viene solo raddoppiata la sospensione della patente, che può arrivare fino a 4 anni).

 

Non tutti sanno inoltre che chi provoca un sinistro per guida in stato di ebbrezza subisce il raddoppiamento delle sanzioni previste dal C.d.s., la revoca della patente e il fermo amministrativo del veicolo per 180 gg (non quando è intestato a soggetto diverso da quello che ha provocato il sinistro).

 

Tolleranza zero poi, per i neopatentati e per i minori di 21 anni che guidano in stato di ebbrezza. Nei loro confronti la legge non pone nemmeno limiti di tasso alcolemico, questi soggetti sono soggetti al limite di 0 grammi per litro: in sostanza, non possono guidare se assumono alcool. Se durante un controllo si rileva un tasso inferiore a 0,5 g/l comunque le sanzioni ammontano a 624 euro, mentre se superiore, si applicano le sanzioni come sopra aumentate di 1/3. E’ bene sapere infine, che chi rifiuta di sottoporsi all’alcool test si vede applicare le sanzioni più severe, cioè quelle previste per chi supera il limite di 1,5 g/l.


[1] Art. 186 C.d.s.

 


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