Registrare di nascosto una telefonata
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19 Giu 2016
 
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Registrare di nascosto una telefonata

Telefonate, videochiamate e conversazioni su Skype: è lecito utilizzare app che registrano quello che dice l’altra persona, benché all’insaputa di ciò.

 

È certamente possibile, da un punto di vista tecnico, registrare chiamate sul telefonino, ma è anche legale? Cosa rischia chi memorizza il contenuto di una conversazione telefonica avuta con un’altra persona e all’insaputa di questa? Si può far sentire alla polizia il file contenente la registrazione o è meglio tenerlo nascosto?

 

In diverse sentenze, la Corte di Cassazione ha ricordato che, sia in caso di una conversazione tra presenti, che di un colloquio telefonico, la registrazione all’insaputa degli altri è lecita (leggi “Registrare una conversazione tra presenti è legale”). Non è possibile, per chi è all’insaputa della presenza del registratorino, invocare la violazione della privacy: chi parla deve sapere, già in partenza, che corre il rischio di essere registrato, anche senza il bisogno che ci sia stata prima un’autorizzazione da parte del giudice. Questo vale anche se si parla al telefono: in buona sostanza, il proprietario del cellulare è autorizzato ad adottare, all’interno del suo dispositivo, mezzi tecnici (come, ad esempio, un’app dedicata) che gli consentano di registrare il contenuto di un’intera telefonata.

 

Parimenti è anche possibile registrare il contenuto di una videochiamata su Skype: il principio è, infatti, il medesimo.

 

Attenzione però: l’uso di tale file con il colloquio telefonico ha dei precisi limiti. Non si può registrare una persona e poi diffondere a terzi il contenuto della conversazione (si pensi all’invio del file tramite Whatsapp o alla pubblicazione dell’audio su Facebook). In tal caso, è preminente la tutela della privacy. Al contrario, la registrazione può essere utilizzata solo per tutelare i propri diritti innanzi a un’autorità amministrativa o giudiziaria. Il che significa, ad esempio, che volendo fare una causa (civile o penale) contro l’autore delle dichiarazioni “incriminate”, la registrazione potrà entrare all’interno del processo senza limiti.

 

L’unico caso in cui non è possibile registrare la conversazione altrui è quando un soggetto lascia un registratore acceso in un ambiente e poi va via: la sua assenza rende illecita la captazione delle conversazioni altrui.


La sentenza

Cass. sent. n. 4287/2015

La registrazione fonografica di una conversazione telefonica effettuata da uno dei partecipi al colloquio costituisce una forma di memorizzazione fonica di un fatto storico, utilizzabile in dibattimento quale prova documentale, rispetto alla quale la trascrizione rappresenta una mera trasposizione del contenuto del supporto magnetico contenente la registrazione. (In motivazione, la Corte ha precisato che la registrazione della conversazione tra presenti è qualificabile quale prova documentale anche nell’ipotesi in cui sia stata effettuata su suggerimento o incarico della polizia giudiziaria).

 

Cass. sent. n. 27424/2014

La registrazione fonografica di un colloquio tra persone presenti rientra nel genus delle riproduzioni meccaniche di cui all’art. 2712 c.c., quindi di prove ammissibili nel processo civile, così come lo sono in quello penale, atteso che – alla luce della giurisprudenza delle Sezioni penali di questa S.C. – la registrazione fonografica di un colloquio, svoltosi tra presenti o mediante strumenti di trasmissione, ad opera di un soggetto che ne sia partecipe, è prova documentale

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Autore immagine: 123rf com

 


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