I soggetti dell’obbligazione
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18 Giu 2016
 
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I soggetti dell’obbligazione

I titolari delle posizioni di debito e di credito: debitori e creditori.

 

Titolari del rapporto obbligatorio sono i titolari delle correlative posizioni di debito e di credito, ossia il debitore e il creditore. L’obbligazione, infatti, determina la nascita di un vincolo giuridico in virtù del quale un soggetto (il debitore, cd. soggetto passivo) è tenuto ad un certo comportamento al fine di soddisfare l’interesse di un’altra persona (il creditore, cd. soggetto attivo) (GAZZONI).

 

L’aspetto soggettivo dell’obbligazione è caratterizzato da due principi fondamentali (BIANCA, GAZZONI):

 

– il principio della dualità dei soggetti, per il quale il rapporto intercorre tra due distinti titolari, portatori di interessi contrapposti. Infatti, causa di estinzione dell’obbligazione è la confusione che si verifica quando le qualità di debitore e creditore si riuniscono nella stessa persona. Tuttavia, vi sono dei casi in cui la legge non collega alla confusione l’effetto dell’estinzione (ad es., accettazione dell’eredità con beneficio di inventario): ciò ha fatto ritenere ammissibile, sia pure in via d’eccezione, un rapporto obbligatorio unisoggettivo, ma si osserva anche che, in simili casi, si verifica «una situazione transitoria di vacanza della titolarità del rapporto» che viene conservato in attesa della definizione della titolarità (BIANCA);

 

– il principio di determinatezza dei soggetti: al momento in cui sorge l’obbligazione i soggetti devono essere determinati o almeno determinabili; in altri termini, deve essere ab origine certo chi è il creditore e chi è il debitore, o, quanto meno, dev’essere stabilito un criterio che consenta la loro identificazione. L’assoluta indeterminatezza circa i titolari delle posizioni di debito e credito non consente, pertanto, di identificare un vincolo obbligatorio volto alla attuazione di un’altrui pretesa (BIANCA).

 

In particolare possono ricorrere le seguenti ipotesi:

 

soggetto attivo indeterminato ma determinabile: è il caso delle obbligazioni nascenti da promesse al pubblico (ad es., si promette una ricompensa a chi troverà un oggetto smarrito) e di quelle nascenti da titoli di credito. Mentre nella prima ipotesi il creditore, già determinabile in astratto, è concretamente individuato dal fatto di trovarsi in una determinata situazione o dal compimento di un’azione determinata (nell’esempio suddetto, dal ritrovamento dell’oggetto smarrito), nei titoli di credito il creditore è individuato dal possesso del titolo legittimato nelle forme previste dalla legge;

 

soggetto passivo indeterminato ma determinabile: è il caso delle obbligazioni propter rem (obbligazioni ambulatorie) in cui il debitore sarà colui che verrà a trovarsi in un dato rapporto di natura reale con una determinata cosa. I soggetti possono essere anche più di due, nei casi in cui una delle parti del rapporto, o entrambe, sia soggettivamente complessa, in quanto formata di più soggetti; in particolare possono aversi:

 

– più creditori (ad es., i comproprietari di un bene vendono tale bene comune diventando creditori verso il compratore per il pagamento del prezzo);

 

– più debitori (ad es., più persone comprano insieme un bene diventando debitori verso il venditore per il pagamento del prezzo).

 

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