Come sapere a chi è intestata un’automobile
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19 Giu 2016
 
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Redazione
 


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Come sapere a chi è intestata un’automobile

Al PRA è possibile ottenere informazioni e dati relativi all’intestazione nonché ai passaggi di proprietà di un’automobile o una muto; si può fare una ricerca anche online, attraverso lo strumento Visurenet dell’Aci.

 

È sempre possibile, partendo dalla targa, sapere a chi è intestata un’automobile. Non solo: grazie ai nuovi strumenti telematici, le ricerche – che ora possono essere fatte anche online, comodamente da un computer collegato a internet – consentono di risalire ai passaggi di proprietà del mezzo e, quindi, ai precedenti proprietari, all’anzianità dell’auto, alle sue caratteristiche tecniche, ai dati fiscali, ecc.

Tutti questi dati sono contenuti all’interno del PRA, il Pubblico Registro Automobilistico (il quale, tuttavia, dovrebbe scomparire nei prossimi anni, almeno stando alle intenzioni dichiarate dal Governo): ad esso si possono rivolgere tutti gli interessati, senza limiti di sorta e senza bisogno di previe autorizzazioni di giudici o lettere di avvocati.

 

 

Perché sapere a chi è intestata un’auto?

Sapere a chi è intestata un’auto può servire per diverse ragioni. Emblematico è il caso dell’auto pirata che, dopo aver urtato un altro mezzo, scappi. Il danneggiato che sia riuscito a identificare la targa potrà, grazie ad essa, rivolgendosi al PRA, risalire all’identità dell’automobilista colpevole e alla sua assicurazione, così procedendo all’invio della richiesta di risarcimento.

 

Sapere a chi è intestata un’auto può servire anche per identificare i proprietari di mezzi abbandonati da anni sulla strada, ad esempio in uno spiazzale del condominio, in modo da procedere alle conseguenti azioni giudiziarie in caso di occupazione dello spazio privato o di mezzi pericolosi su aree pubbliche.

 

Le finalità di queste ricerche possono essere, comunque, infinite: ad esempio, i creditori che abbiano interesse a pignorare i beni di un soggetto, potrebbero partire proprio dal numero di targa del mezzo sul quale hanno visto quest’ultimo viaggiare.

Nel caso di un’eredità, chi sia stato leso nella propria quota legittima può risalire all’erede che si è intestato il mezzo del defunto e, così, agire per ottenere la sua parte. E così via.

 

 

Come sapere a chi è intestata un’auto?

Esistono diversi modi per sapere a chi è intestata un’auto, i dati del suo proprietario nonché tutte le vicende giuridiche che l’hanno interessata (vendite e acquisti).

 

Il metodo tradizionale è quello di recarsi personalmente all’ufficio Provinciale PRA, il Pubblico Registro Automobilistico, e fornendo il numero di targa, farsi rilasciare il certificato con il nominativo dell’intestatario del mezzo.

 

Diversamente si può decidere di incaricare una Delegazione A.C.I. o un’Agenzia di pratiche automobilistiche, nel qual caso si dovrà sostenere anche il costo per la commissione (tale servizio, infatti, è offerto in regime di libero mercato e, quindi, è opportuno contattare più Agenzie se si desidera individuare il prezzo più conveniente).

 

 

Come sapere a chi è intestata un’auto da internet?

È possibile ottenere i dati del titolare dell’automobile, avendo solo la targa, anche tramite internet: le visure, infatti, vengono rilasciate online sul sito dell’ACI. In particolare, grazie al servizio Visurenet, gestito dall’ACI (https://servizi.aci.it/VisureInternet/welcome.do), chiunque abbia interesse a sapere a chi è intestato un mezzo (un’auto, una moto e qualsiasi altro veicolo iscritto al PRA) può presentare la richiesta dal proprio computer e ottenere, così, i dati e le informazioni di qualsiasi veicolo sulla base dell’indicazione del numero di targa.

 

Il servizio è estremamente facile da usare. Dopo aver indicato i dati del richiedente e quelli per la fatturazione, bisognerà compilare solo due campi:

  • il tipo di veicolo (automobile, motoveicoli, rimorchio)
  • la targa.

 

Il costo del servizio è di 8,83 euro. Il pagamento può essere effettuato:

– con carta di credito previa autorizzazione della società proprietaria della carta (il relativo rilascio del numero di autorizzazione verrà comunicato all’interessato);

– Tramite il Nodo Dei Pagamenti – SPC, scegliendo il Prestatore di Servizi di Pagamento (es. una banca o un altro istituto di pagamento) e relativo servizio da questo offerto (es. addebito in conto corrente, carta di credito, bollettino postale elettronico).


 


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