Come trovare un indirizzo di posta elettronica certificata PEC
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20 Giu 2016
 
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Come trovare un indirizzo di posta elettronica certificata PEC

Imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni, ditte individuali: tutti i soggetti tenuti ad avere un indirizzo Pec sono catalogati in appositi registri reperibili su internet.

 

Le raccomandate si inviano, oggi, tramite email, o meglio tramite PEC (acronimo che sta per posta elettronica certificata): un sistema sicuro, rapido e gratuito (salvo il costo annuale di abbonamento al servizio). La PEC consente infatti di avere gli stessi benefici della tradizionale raccomandata a.r. (data certa, prova legale di spedizione e consegna al destinatario), ma con ulteriori vantaggi, come il poter gestire la spedizione comodamente da casa (così come una comune email), senza fila alle poste e – cosa di non poco conto – evitando sprechi di carta.

 

Tuttavia, affinché la PEC possa funzionare, è necessario che tanto il mittente quanto il destinatario dispongano della casella di posta elettronica certificata. Una Pec inviata a un indirizzo ordinario non ha lo stesso valore della raccomandata (talvolta non viene neanche accettata dal gestore del servizio). Sicché risulta di primaria importanza verificare se il destinatario della comunicazione dispone di un indirizzo PEC e conoscerlo nella sua esatta estensione.

 

Per conoscere un indirizzo di posta elettronica certificata non esiste un unico elenco, ma ve ne sono diversi a seconda del soggetto titolare. In questo articolo vi spiegheremo appunto come trovare un indirizzo PEC orientandosi tra i vari archivi disponibili online.

 

 

Pec di professionisti, imprese e ditte individuali

Il primo e più importante registro di indirizzi PEC è il cosiddetto Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e professionisti, chiamato anche “Registro Ini-Pec” [1]. Il registro è pubblico, liberamente accessibile, gratuito e ufficiale (essendo gestito dal ministero). Esso risponde al seguente indirizzo www.inipec.gov.it.

 

La consultazione è estremamente facile ed intuitiva. La schermata si apre con due mascherine: Professionisti e Imprese.

 

Nella sezione Professionisti potrete trovare le PEC di avvocati, commercialisti, giornalisti, ingegneri, architetti e tutti gli altri professionisti che, per legge, sono tenuti a indicare il proprio indirizzo PEC al Consiglio dell’ordine. In alternativa potreste trovare il loro indirizzo (anche ai fini di una verifica incrociata) sul sito internet del relativo ordine territoriale di appartenenza. Purtroppo, benché la legge obblighi tutti i professionisti a dotarsi di una PEC non tutti l’hanno attivata o, peggio, alcuni, pur avendola attivata, non la controllano mai e facile è, in questo caso, che il messaggio torni indietro perché la casella è piena.

 

Nella sezione Imprese è possibile invece trovare le PEC di società di capitali, società di persone o anche ditta individuale. Anche tali soggetti sono obbligati, per legge, a possedere una propria PEC, comunicandola alla Camera di Commercio.

 

Appena ci si collega al registro Ini-Pec, si apre, di default la mascherina relativa alla ricerca di Professionisti; cliccando alla destra di tale scritta, si può attivare invece la modalità di ricerca Imprese. La prima cosa da fare, dunque, è selezionale la mascherina sulla base del soggetto da ricercare, a seconda che si tratti di un professionista oppure un’impresa.

 

Dopo aver selezionato la mascherina di proprio interesse, bisognerà riempire una serie di campi. Non sono tutti necessari: tanto maggiori sono però le informazioni di cui si dispone, tanto più precisa e mirata sarà la ricerca. Quand’anche manchino tutte le informazioni, è sufficiente indicare il codice fiscale o la partita IVA.

Nel caso delle imprese, se non si dispone della partita Iva è necessario almeno indicare la provincia.

Per entrambe le ricerche, dopo aver compilato i campi, è necessario scrivere il cosiddetto “codice captcha” che trovate alla fine dei campi: bisogna cioè trascrivere il numerino che compare sopra lo stesso campo (si tratta di un’immagine con un codice scritto molto piccolo, in modo da evitare il rischio di spam).

Alla fine, bisogna cliccare sull’icona a forma di lente di ingrandimento posta a destra dello schermo.

 

 

Pec presenti nel Registro delle imprese

Il secondo registro pubblico è il registro delle imprese. Risponde all’indirizzo www.registroimprese.it. A differenza del registro Ini-pec, in questo caso è necessaria la registrazione. Il servizio consente di ottenere visure di imprese e altri dati, ma a pagamento. In alternativa si può utilizzare la versione gratuita www.infoimprese.it.

 

 

Pec di privati cittadini

Per i privati che non sono professionisti né imprenditori è stata prevista, nel 2012 [2], una riforma che dovrebbe portare alla nascita dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR): un registro che, sebbene non ancora attivo, dovrà elencare tutti gli indirizzi PEC dei cittadini, al pari delle tradizionali Pagine Gialle. Tutti i cittadini residenti in Italia saranno così “schedati” nell’ANPR e sarà possibile, per ciascuno di questi, conoscere la relativa Posta elettronica certificata.

Per saperne di più è possibile consultare questo link: www.agid.gov.it/cad/domicilio-digitale-del-cittadino.

 

 

Pubbliche amministrazioni

In genere, per trovare un indirizzo PEC di una pubblica amministrazione è sufficiente recarsi sul sito internet dell’ente e cercarlo tra i contatti (la pratica, purtroppo, ci insegna che non tutti gli enti pubblici controllano il proprio indirizzo PEC e, in alcuni casi, viene espressamente chiesto ai cittadini di inviare le comunicazioni all’indirizzo di posta elettronica ordinario!).

In ogni caso, per trovare l’indirizzo PEC di un ente pubblico è possibile consultare il Registro degli indirizzi elettronici delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), gestito dal Ministero della giustizia [3].

Contiene gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle Amministrazioni pubbliche.

 

L’indirizzo a cui collegarsi è www.indicepa.gov.it.

Se vuoi conoscere quindi la posta certificata di un ente pubblico o se devi inviargli una fattura e non sai come fare, su www.indicepa.gov.it trovi tutti i riferimenti organizzativi, telematici e toponomastici che ti occorrono.

È anche possibile il processo inverso, ossia risalire all’ente conoscendo solo l’indirizzo PEC.

 

Il sito dell’IPA è aggiornato ogni sei mesi.

 

La consultazione è libera e gratuita, ma è necessario registrarsi al portale.

 

I contenuti dell’IPA sono strutturati in tre macrolivelli:

 

  • informazioni di sintesi sull’Ente: indirizzo postale, codice fiscale, logo, responsabile e riferimenti telematici (sito web istituzionale, indirizzi di posta elettronica);
  • informazioni sulla struttura organizzativa e gerarchica e sui singoli uffici (Unità Organizzative – UO), corredate con informazioni di dettaglio;
  • informazioni sugli uffici di protocollo (Aree Organizzative Omogenee – AOO).

 

 

Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE)

Il ReGIndE, acronimo, appunto, di Registro Generale degli Indirizzi Elettronici, è gestito dal Ministero della Giustizia all’interno del proprio stesso sito, in un’area riservata (sezione Servizi).

 

L’elenco contiene i dati identificativi nonché l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dei soggetti abilitati esterni, ovverossia a) degli appartenenti ad un ente pubblico; b) dei professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge; c) degli ausiliari del giudice non appartenenti ad un ordine di categoria o che appartengono ad ente/ordine professionale che non abbia ancora inviato l’albo al Ministero della giustizia.

Il registro può essere consultato solo dopo autenticazione “forte” tramite token crittografico (esempio: smart card, chiavetta USB) contenente un certificato di autenticazione e previo log-in al sito pst.giustizia.it

 

Nel ReGIndE viene messa a disposizione la funzione di ricerca alfabetica per cognome del soggetto iscritto nel registro (indicando almeno 2 iniziali); si può opzionalmente aggiungere ai parametri di ricerca anche l’ente di appartenenza scelto tra quelli censiti attraverso un apposito menù a tendina.

La ricerca permette di visualizzare, per ciascun soggetto, le seguenti informazioni:

-Nome

-Cognome

-Codice fiscale

-Ente di appartenenza

-Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC)

-Domicilio legale.


[1] Codice Amministrazione digitale, d.lgs. n. 82/2005 art. 6-bis.

[2] Art. 4 del D.L. 179/2012.

[3] Art. 16, comma 12, del D.L. 179/2012.

 


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