Come scrivere un sollecito di pagamento
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20 Giu 2016
 
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Come scrivere un sollecito di pagamento

Diffide per il recupero crediti: la lettera di sollecito, scritta dal creditore o dal suo avvocato, e rivolta ad ottenere il pagamento della somma vantata, ha anche l’effetto di interrompere i termini di prescrizione.

 

Si ricorre all’invio di un sollecito di pagamento tutte le volte in cui il creditore, prima di agire in tribunale con gli strumenti processuali (una causa ordinaria, la richiesta di un decreto ingiuntivo, ecc.) intende ricordare al debitore il proprio obbligo di pagamento. Anche se, a ben vedere, dal punto di vista giuridico, non vi è alcuna differenza tra una formale diffida di pagamento, scritta dall’avvocato, e un sollecito di pagamento, spedito magari dallo stesso creditore, nel lessico comune si tende a differenziare le due ipotesi.

Cerchiamo quindi di capire in cosa consiste un sollecito di pagamento e come si scrive.

 

 

Cos’è un sollecito di pagamento?

Una lettera con un sollecito di pagamento è una richiesta, inviata dal creditore al proprio debitore, con cui il primo ricorda al secondo la scadenza (già verificatasi) di un debito e lo invita a pagare. Di norma, il tono della missiva è collaborativo e non categorico. Si spera, infatti, che la morosità sia stata dovuta più a una dimenticanza che non a una effettiva volontà di non pagare. Proprio da questa considerazione derivano due diverse conseguenze:

  • il tono della lettera è più simile a quello di un invito a pagare che a una formale diffida;
  • di norma, il creditore non accompagna il sollecito di pagamento all’indicazione di un termine ultimo entro il quale adempiere e scaduto il quale si procederà alle vie giudiziarie. L’imposizione di una data di scadenza, infatti, si addice più alla diffida.

 

 

Che effetti ha un sollecito di pagamento?

Come abbiamo anticipato, dal punto di vista giuridico il sollecito di pagamento ha gli stessi effetti della diffida purché:

  • sia inviato con raccomandata a.r. o con posta elettronica certificata;
  • indichi, con precisione, l’importo da pagare e la specifica fonte di tale obbligo (la fattura, il contratto, ecc.).

 

Detto ciò, non è la forma più o meno “educata” e collaborativa della lettera e escludere determinati effetti sul piano giuridico. Pertanto, se tali due presupposti vengono rispettati, con dal sollecito di pagamento scaturiscono le seguenti conseguenze:

  • il debitore è ufficialmente costituito in mora, con la conseguenza che, a partire da tale data, scatta l’obbligo di pagare gli interessi moratori. Per cui, se il creditore agisce in giudizio (in causa o con decreto ingiuntivo) potrà pretendere, proprio a partire dal giorno in cui il debitore ha ricevuto il sollecito, oltre al pagamento del capitale, anche degli interessi di mora;
  • il termine di prescrizione si interrompe e inizia a decorrere da capo. In buona sostanza, il creditore può tornare a contare su un ulteriore nuovo periodo di prescrizione per poter rivendicare il pagamento.

 

Proprio per garantire i predetti effetti si consiglia sempre l’invio del sollecito tramite PEC o raccomandata a.r. e di conservare con cura le relative ricevute (la cartolina con l’avviso di ricevimento o la ricevuta di consegna inviata dal gestore della PEC).

 

 

Come si invia un sollecito di pagamento?

Affinché il sollecito di pagamento produca gli effetti appena elencati è necessario che venga spedito attraverso una modalità che consenta, in futuro, di dare dimostrazione dell’avvenuto invio e ricevimento. Questo è garantito dalla data certa accompagnata alla tradizionale raccomandata a.r. o anche dalla posta elettronica certificata (PEC).

 

Gli effetti predetti, inoltre, si producono a prescindere dal fatto che a firmare il sollecito di pagamento sia un avvocato o il creditore, anche se, nell’opinione comune, si tende a ritenere più coercitivo – sul profilo psicologico – la lettera inviata dallo studio legale.

 

 

Che succede se il sollecito di pagamento viene inviato con posta semplice?

Nel caso in cui il sollecito di pagamento dovesse essere inviato non per mezzo di raccomandata o PEC, ma con email tradizionale o lettera semplice, esso non sortirebbe alcuno degli effetti appena indicati. Sarebbe allora più evidente la finalità del creditore di un approccio “bonario” alla vertenza, evitando anche i costi della raccomandata. Leggi a riguardo “Se ricevi una lettera semplice da un avvocato”.

 

 

Prima di agire in tribunale è necessario il sollecito di pagamento?

Il sollecito di pagamento non è un atto necessario, ma rimesso semplicemente alle intenzioni del creditore, il quale potrebbe anche inviare direttamente la formale diffida o, addirittura, procedere in tribunale con la richiesta di decreto ingiuntivo.

 

 

Come si scrive un sollecito di pagamento?

Per scrivere un sollecito di pagamento non è necessario rispettare formule standard o predefinite. Tuttavia, perché la comunicazione possa essere certa e, quindi, produrre effetti sul piano giuridico deve possedere un contenuto minimo ossia indicare:

  • i dati del creditore
  • i dati del debitore
  • l’importo da pagare
  • la causa del debito (contratto, fattura, ordine di acquisto online, ecc.)
  • la data in cui è scaduto l’obbligo di pagare e da cui, pertanto, il debitore è in mora
  • la firma del creditore (non è necessaria se il sollecito viene inviato con Pec);
  • eventualmente le modalità di pagamento (codice IBAN, assegno, ecc.).

 

 

Fac simile con un possibile modello di sollecito di pagamento

Spett.le società

Via……, Città…..

Data…..

 

Spedita con Raccomandata a.r.

 

Spett.le società

Da un riscontro della contabilità interna, ci risulta che il credito, da noi vantato nei Vostri confronti, pari ad euro ……,…, a seguito dell’ordine n. … del …, non risulta ancora adempiuto. Sicuri che ciò sia solo il frutto di una semplice svista, Vi invitiamo all’adempimento di quanto sopra, mediante bonifico bancario sul nostro conto corrente, ai seguenti codici IBAN….

Qualora il pagamento dovesse essere stato da Voi già eseguito, Vi preghiamo di non tenere conto della presente comunicazione e, possibilmente, di fornirci la documentazione di riscontro, in modo da poter aggiornare la nostra contabilità.

 

Distinti saluti

firma …


Autore immagine: 123rf com

 


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