Donna e famiglia Pubblicato il 20 giugno 2016

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Donna e famiglia Tradimenti: il marito non può registrare o filmare la moglie a casa

> Donna e famiglia Pubblicato il 20 giugno 2016

Separazione e utilizzo delle prove dell’infedeltà: vietato lasciare il registratore acceso per sentire quello che la donna dice mentre è a casa e il marito è al lavoro: la registrazione di conversazioni è possibile solo se colui che registra è presente.

Niente registratori accesi in casa o in auto per sentire quello che dice il coniuge mentre l’altro non c’è: costituisce infatti reato la registrazione di conversazioni a cui si partecipa personalmente.

 

Cielo, mio marito!

La classica scena dei film, dove il marito rientra in casa e trova la moglie a letto con l’idraulico potrebbe essere resa verosimile non solo grazie alla “soffiata” di un vicino o di un amico: al giorno d’oggi esistono anche i registratori volutamente lasciati accesi la mattina prima di uscire di casa, le telecamere a circuito chiuso rimaste segretamente in modalità “on” e collegate con lo smartphone, le tante microspie oggi acquistabili su internet e che un tempo erano ad esclusivo vantaggio degli 007. La tecnologia ha migliorato e ampliato la lista degli strumenti per scoprire i coniugi infedeli; ma non tutto ciò che è possibile per la tecnica è anche lecito per il diritto.

È difatti legale registrare una conversazione tra altri soggetti, ed a loro insaputa, a patto che si sia fisicamente presenti in quello stesso luogo e istante: chi parla, infatti, accetta il rischio che il proprio interlocutore lo registri. Tuttavia non è consentito il contrario, ossia lasciare un registratore acceso e dileguarsi in un altro luogo allo scopo di far credere agli altri soggetti di non essere ascoltati.

In altre parole, colui che registra deve essere necessariamente parte della conversazione (non per forza parte attiva, ben potendo partecipare in semplice veste di uditore, e quindi soggetto passivo). Diversamente l’intercettazione delle confidenze dette in propria assenza non sono né lecite, né tantomeno utilizzabili in processo, sia pure per far valere un proprio diritto.

In questo modo, è vietato al coniuge – marito o moglie che sia – uscendo di casa, lasciare una telecamera o un registratore acceso per verificare ciò che avviene in propria presenza. Vietato per due ordini di ragione: non solo si commette un reato, ma nello stesso tempo l’eventuale file, con la prova del tradimento, non potrà neanche essere utilizzato nel corso della causa di separazione per ottenere l’addebito.

Quando si può registrare una conversazione all’insaputa degli altri

Sintetizzando quando sinora detto in materia di registrazione delle conversazioni altrui:

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