Arriva l’app che controlla lo stile di guida e riduce l’assicurazione
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21 Giu 2016
 
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Arriva l’app che controlla lo stile di guida e riduce l’assicurazione

Rc auto: app per smartphone su stile di guida per ottenere buoni sconto sull’acquisto della polizza rc-auto, ma il Garante avverte: necessario garantire la privacy dell’automobilista.

 

Arriva l’app che controlla lo stile di guida dell’automobilista e rivela se si tratta di un soggetto a rischio incidenti o, invece, prudente e rispettoso del codice della strada. Chi accetterà di installare questo nuovo applicativo sul proprio smartphone, avrà diritto a buoni sconto all’atto della stipula dell’annuale contratto di polizza assicurativa sulla responsabilità civile sulla guida dell’auto (cosiddetta rc-auto). Ma il Garante avverte: le app devono comunque essere rispettose delle privacy degli utenti e non sconfinare oltre ciò che la legge consente. È quanto si argomenta leggendo l’ultima newsletter dell’Authority sulla tutela della riservatezza e dei dati personali.

 

Nell’era dove le applicazioni sullo smartphone riescono a dire quanti passi fa l’utente, quante calorie brucia, quanti gradini percorre e il consumo calorico, non poteva mancare il software che, grazie al collegamento satellitare, riesce a individuare la condotta di guida dell’automobilista, i tempi di percorrenza dei tratti stradali e l’eventuale violazione dei limiti di velocità.

 

L’app potrà essere installata gratuitamente sul proprio cellulare e collegherà il dispositivo (presente nell’auto) a un geo-localizzatore in grado di verificare il percorso e l’andatura del mezzo. Oltre a ciò il software consente agli automobilisti di conoscere i luoghi ove si sono verificati maggiori incidenti e, quindi, che sono potenzialmente rischiosi (quali inversioni ad U, brusche frenate e accelerate). In questo modo si promuovono modalità di guida più sicure e si contribuisce anche alla riduzione del consumo di carburante.

 

A seguito dell’analisi dei dati di guida dell’utente, l’app gli assegnerà un punteggio e, se questo raggiunge una certa soglia, darà diritto a ottenere delle promozioni per l’acquisto di una polizza auto.

 

Ma che succederà se l’automobilista che, magari, è in ritardo e intende premere sull’acceleratore, in quell’istante chiuderà il cellulare? Questo non viene ancora chiarito, ma il sospetto è che, spegnendo e accendendo il dispositivo a proprio piacimento, facile sarà falsare i risultati.

 

Prima del lancio, il progetto è stato sottoposto alla verifica preliminare del Garante per la privacy. L’Authority ha chiesto alcune modifiche per garantire maggiormente la riservatezza degli automobilisti. Il partner tecnologico coinvolto nella fornitura del servizio, ad esempio, non potrà conservare i dati sulla geo-localizzazione dei guidatori per più di 90 giorni e potrà trasmettere alla compagnia assicuratrice informazioni statistiche sulle strade percorse esclusivamente dopo aver anonimizzato i dati, eliminando così ogni riferimento agli automobilisti.

 

I dati necessari a contattare gli utenti che manifesteranno uno specifico consenso alla profilazione del loro stile di guida per finalità di marketing potranno invece essere conservati dalla compagnia assicuratrice al massimo per un anno.

 

L’informativa fornita agli utenti che decideranno di installare l’applicativo dovrà chiarire con precisione quali dati personali saranno trattati e per quale finalità. Tali indicazioni, ad esempio, non dovranno limitarsi a riportare generici riferimenti al monitoraggio dello “stile di guida”, ma dovranno specificare i parametri su cui sarà basata la profilazione del guidatore, come il tipo di strada percorsa, le accelerazioni e le frenate brusche, l’eventuale superamento della velocità consentita.

 


Autore immagine: 123rf com

 


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