Diffida ad adempiere: quando usarla e come scriverla
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24 Giu 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Diffida ad adempiere: quando usarla e come scriverla

La diffida è l’atto scritto con il quale il creditore intima al debitore di adempiere in un congruo termine, avvertendolo che, decorso invano tale termine, il contratto si intenderà risolto.

 

 La diffida ad adempiere è l’intimazione che una parte fa ad un altro soggetto affinché adempia un determinato obbligo contrattuale.

 

Immaginiamo di avere un soggetto da una parte e un fornitore di un bene o di un servizio dall’altra. Il fornitore, non avendo adempiuto a uno o più punti del contratto, si viene a trovare in difetto con il destinatario della fornitura. Generalmente dopo ripetuti e inutili solleciti, quest’ultimo decide di dare all’altra parte una sorta di “ultimatum”. Ed è in questo caso che la legge gli riconosce la possibilità di avvalersi della diffida ad adempiere, assegnando all’altra parte un termine minimo non inferiore ai 15 giorni, alla scadenza del quale il contratto s’intende risolto di diritto [1].

 

La diffida ad adempiere ha, quindi, lo scopo di fissare con chiarezza la posizione delle parti nella esecuzione del contratto, mettendo sull’avviso l’inadempiente che l’altra parte non è disposta a tollerare un ulteriore ritardo della prestazione dovutale e che ha già scelto la via della risoluzione del contratto per il caso di inutile decorso del termine fissato.

 

Il contratto cessa, così, di valere per legge nel momento in cui si oltrepassa il limite di giorni stabiliti senza che il soggetto diffidato abbia adempiuto le rispettive obbligazioni.

 

Il numero di giorni sembra arbitrario ma non è così. Da una parte si riconosce al debitore il diritto di agire con un congruo termine di preavviso. Dall’altra, si lascia una certa discrezione al privato, che potrà decidere di fissare anche un termine più lungo dei 15 giorni.

 

 

Diffida ad adempiere: quando usarla?

Ne consegue che essa può essere inviata solamente se esiste un inadempimento grave o che non consenta la corretta prosecuzione dei rapporti contrattuali o che renda inutilizzabile il bene acquistato; diversamente si dovrà procedere con una lettera di costituzione in mora.

 

Se si inviasse una lettera di diffida al di fuori dei casi previsti di gravi inadempienze, la controparte, anche se inadempiente, potrà comunque fare dichiarare giudizialmente la mancanza del presupposto essenziale, l’inadempimento, fatto che le darebbe poi diritto di richiedere un risarcimento del danno derivante dalla anticipata risoluzione contrattuale.

 

 

Diffida ad adempiere: opera solo nei casi di ritardo?

L’atto in esame non opera soltanto nel caso di ritardo nell’adempimento ma anche nelle ipotesi di inadempimento qualitativo (ad esempio un’opera eseguita da un appaltatore in difformità rispetto al progetto pattuito) e di adempimento parziale.

 

 

Diffida ad adempiere: che cosa la contraddistingue?

Proprio per quanto appena detto, chi invia una diffida ad adempiere deve essere consapevole degli effetti giuridici che essa produce. Non si tratta di una normale raccomandata con cui si invita l’altra parte a eseguire il proprio impegno. Con la diffida, il fornitore potrebbe attivarsi e adempiere la sua prestazione (nella specie la consegna del bene oggetto di fornitura), oppure potrebbe ignorarla lasciando decadere il contratto.

 

L’atto in questione, inviato per posta raccomandata con ricevuta di ritorno, dovrà contenere nello specifico:

 

– l’intimazione ad adempiere;

 

– l’indicazione di un termine adeguato (minimo 15 giorni);

 

– la dichiarazione che il contratto si intende risolto in caso di inadempimento, riportata nero su bianco nel documento, essendo questa la caratteristica distintiva di ogni diffida ad adempiere. Bisognerà inoltre manifestare l’eventuale intenzione di prendere iniziative legali per ottenere eventualmente il risarcimento danni: nominare l’autorità competente o lo studio legale di fiducia potrebbe essere un deterrente supplementare per sbloccare la situazione.

 

Pur non richiedendosi formule sacramentali, il diffidante non può limitarsi ad enunciazioni vaghe e generiche: ad esempio, è stata ritenuta priva di effetto la diffida ad adempiere “entro brevissimo tempo”. Anche l’espressione “ci si riserva di agire nelle sedi opportune” è stata ritenuta priva di effetti in quanto non chiarisce se si intende ottenere la risoluzione o l’adempimento. Stesso discorso per la diffida inviata ai compratori di presentarsi per la stipula di un contratto di compravendita di immobile senza indicare il luogo, il giorno, l’ora della stipulazione.

 

 

Diffida ad adempiere: fac-simile.

 

Nome Cognome

Indirizzo

     CAP Città

 

OGGETTO: Diffida ad adempiere il contratto redatto in data __________

 

Il/La sottoscritto/a  __________, nato/a il __________, a _________, cap. __________, prov. di _________, cittadino/a __________, residente in __________, cap. __________, prov. di ________, via/viale/piazza __________, n° _____, carta d’identità n° __________, C.F.: _________, professione __________, tel./cell. _____ / _____, e.mail _________, nella sua qualità di legale rappresentante dell’associazione di volontariato denominata “__________”, posta in __________, cap. __________, prov. di ________, via/viale/piazza __________, n° _____, P.Iva n° __________, C.F.: __________,

 

PREMESSO CHE

-in data __________ è stato stipulato con il/la Sig./Sig.ra __________, nato/a il __________, a _________, cap. __________, prov. di _________, cittadino/a __________, residente in __________, cap. __________, prov. di ________, via/viale/piazza __________, n° _____, carta d’identità n° __________, C.F.: _________; oppure: (con la Ditta __________, posta in __________, cap. __________, prov. di ________, via/viale/piazza __________, n° _____, P.Iva n° __________, C.F.: __________), un contratto avente ad oggetto la consegna/il pagamento di__________ entro il termine improgabile di giorni _____;

-numerosi sono stati gli inviti mossi al/alla Sig./Ditta __________, di ottemperare a quanto previsto nel contratto;

-a oggi il/la Sig./Ditta non ha provveduto ad adempiere alla propria obbligazione.

Per tutto quanto sopra ampiamente premesso, il/la sottoscritto/a, ai sensi e per gli effetti della norma di cui all’art.1454 cod.civ.,

 

DIFFIDA

il/la Sig./Sig.ra __________, nato/a il __________, a _________, cap. __________, prov. di _________, cittadino/a __________, residente in __________, cap. __________, prov. di ________, via/viale/piazza __________, n° _____, carta d’identità n° __________, C.F.: _________, oppure: (la Ditta __________, posta in __________, cap. __________, prov. di ________, via/viale/piazza __________, n° _____, P.Iva n° __________, C.F.: __________), ad adempiere alla propria obbligazione contrattuale entro e non oltre il termine di 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente, con espresso avvertimento che decorso inutilmente il suddetto termine, il contratto dovrà ritenersi risolto di diritto, fatta riserva di chiedere formale risarcimento dei danni tutti derivati o derivandi dall’inadempimento de quo.

 

Firma

__________


 


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