Come risparmiare sulla Tari con il compost
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23 Giu 2016
 
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Rossella Blaiotta
 


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Come risparmiare sulla Tari con il compost

La Tari è la tassa relativa alla gestione dei rifiuti stabilita dai comuni, comprende la raccolta e lo smaltimento ma coloro che smaltiscono da soli la parte umida possono beneficiare di interessanti riduzioni, vediamo come.

 

Il procedimento naturale di smaltimento dei rifiuti avviene con l’azione combinata delle sostanze organiche con la terra e l’aria. Da tale processo scaturisce un terriccio ricco di sostanze nutritive, da utilizzare come straordinario fertilizzante. Quello che accade in natura nel corso di un periodo più o meno lungo può essere riprodotto, con le dovute accortezze, in casa, accelerando le tempistiche, sia con l’intento di fare un qualcosa di concreto per l’ambiente che per produrre da soli un concime naturale ma anche, perché no, per risparmiare sulla tassa dei rifiuti.

 

Il compostaggio domestico è un procedimento che consente lo smaltimento in proprio dei rifiuti degradabili che, attraverso la bio ossidazione, si trasformano in sostanze organiche utili in agricoltura o giardinaggio come concimi. Tale procedimento può essere eseguito da coloro che dispongono di un’area verde, predisponendo una buca profonda nel terreno in cui inserire man mano la frazione umida, ma anche da coloro che vivono in appartamento, utilizzando un’apposita compostiera. La compostiera, o biocompostiera, è un contenitore in cui vengono riposti i rifiuti organici che favorisce l’ossigenazione e, con il proliferare dei batteri, di concerto con le sostanze presenti, ne provoca la trasformazione.

 

Per un compostaggio perfetto occorre prestare molta attenzione alla tipologia di rifiuti da conferire in base ai protocolli previsti in materia, ogni avanzo di cibo ha i propri tempi di smaltimento, il caffè ad esempio tende a degradarsi molto più velocemente del guscio d’uovo.

 

Il compostaggio, con la successiva formazione di humus, è una antica pratica che permette di riutilizzare i rifiuti organici restituendoli successivamente al terreno in altra forma.

 

La TARI è la tassa comunale sui rifiuti che, a livello locale, prevede delle fattispecie di esenzione e riduzione del pagamento. Tra i casi di riduzione della tassa sui rifiuti si trova anche il compostaggio domestico che in taluni comuni può raggiungere anche il 30% sul costo finale.

 

Coloro che provvedono autonomamente al compost e desiderano beneficiare di tali riduzioni, possono presentare un’apposita istanza presso l’Ufficio Tributi del Comune di riferimento, sia in carta libera che compilando un modulo prestampato, in cui inserire i dati personali, i dati relativi all’immobile e le modalità di smaltimento, se in giardino o altro spazio verde oppure mediante compostiera.

 

In alcuni comuni più attenti alla tematica ambientale, alla domanda di riduzione, in presenza dei requisiti previsti per legge, segue generalmente l’inserimento del richiedente nell’elenco comunale dei compostatori con la duplice funzione di individuare in maniera precisa i cittadini dediti a questa pratica virtuosa e di monitorarne costantemente l’operato. Il compostaggio domestico è infatti un’attività che deve essere svolta con la massima accortezza anche per evitare la formazione di fastidiosi odori che sono il segnale tangibile di uno smaltimento sbagliato.

 

Pertanto, provvedere autonomamente a smaltire la frazione umida dei rifiuti solidi urbani non aiuta solamente l’ambiente ma consente anche di risparmiare sulla TARI.


 


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Commenti
25 Giu 2016 PAtrizia Macchini

il mio Comune non prevede sconti sulla TARI per chi si serve della compostiera

 
Rossella Blaiotta
25 Giu 2016 Rossella Blaiotta

Purtroppo Nn sono riduzioni previste in tutti i Comuni ma solo in quelli più attenti al tema dello smaltimento dei rifiuti e dell’ambiente.