Parcheggio in condominio: qualche regola utile
Lo sai che?
21 Giu 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Parcheggio in condominio: qualche regola utile

Come affrontare il problema del parcheggio abusivo in condominio? Come decidere se autorizzarlo o meno nelle aree comuni? Quali le conseguenze se non si rispettano le regole? Ecco le risposte.

 

Sono molti gli edifici condominiali che posseggono cortili o aree aperte che potrebbero essere destinate a parcheggio. Se il regolamento di condominio non disciplina l’uso di tali aree – ponendo limiti o divieti all’occupazione degli spazi – non resta che ancorarsi a quanto dice la legge a proposito dell’uso della cosa comune [1].

 

In linea di principio, la presenza di aree comuni prive di regolamentazione o di destinazione d’uso già imposta (come, appunto, quella a parcheggio) non legittima un condomino a parcheggiarvi la propria auto, soprattutto per lunghi periodi: l’uso del bene comune, infatti, non può alterarne la destinazione e non può impedire agli altri partecipanti di farne pari utilizzo. Tuttavia, se questa è la regola generale, è vero anche che non si può ricavare automaticamente un divieto assoluto di parcheggio temporaneo, se il regolamento non lo preclude esplicitamente. Ad esempio, è possibile utilizzare lo spazio comune a parcheggio temporaneo delle autovetture di condomini con le limitazioni previste per consentire l’accesso agli esercizi commerciali ed artigianali posti al piano terra dell’edificio condominiale [2].

 

Resta inteso che il parcheggio deve rimanere temporaneo. In caso contrario, la condotta del singolo condomino, che parcheggia per lunghi periodi di tempo la sua autovettura nel cortile condominiale, manifesta l’intenzione di possedere il bene in maniera esclusiva, ed è tale da configurarsi come occupazione stabile, abusiva, in quanto impedisce agli altri condomini di partecipare all’utilizzo dello spazio comune [3]. E quindi non è consentito.

 

 

Aree condominiali comuni: cosa si può decidere?

In assenza di specifiche destinazioni o di divieti regolamentari, i condomini possono deliberare a maggioranza di destinare in tutto o in parte le aree comuni a parcheggio auto, purché ci sia la possibilità per tutti i condomini. Se lo spazio non basta per tutti, ci si può organizzare facendo i turni per l’uso del posto auto. Oppure, quando non sia possibile l’uso diretto della cosa comune per tutti i condomini, si può deliberare l’uso indiretto a maggioranza, ad esempio affittando il parcheggio a un condomino o a un terzo.

 

 

Aree condominiali comuni: quali innovazioni sono vietate?

Un’area condominiale adibita a parcheggio può essere utilizzata dai condomini anche per parcheggiare roulotte, se il regolamento condominiale non prevede particolari divieti o limitazioni. Si tratta, infatti, di un uso particolare delle cose comuni che non contrasta con la normale destinazione delle stesse.

 

Al contrario, costituisce innovazione vietata la delibera con cui il condominio assegna posti fissi nel cortile comune, anche per il solo parcheggio della seconda autovettura. Infatti, tale delibera, da un lato, sottrae l’utilizzazione del bene comune a coloro che non posseggono la seconda autovettura e, dall’altro, crea i presupposti per l’acquisto da parte del condomino, che usi la cosa comune con animo domini (comportandosi, cioè come se fosse il proprietario), della relativa proprietà a titolo di usucapione (si tratta di quel modo di acquisto della proprietà basato sul perdurare del possesso sul bene per un certo lasso di tempo). A livello pratico, per assegnare in via esclusiva e nominativa posti di parcheggio nel cortile di proprietà comune, si renderebbe necessaria l’adesione di tutti i condomini.

 

 

In breve: quali sono le regole per parcheggiare in condominio?

Ad ogni modo, per sapere se (e come) si può parcheggiare all’interno del cortile condominiale:

– la prima cosa da fare è consultare il regolamento condominiale, che può disciplinare la materia anche in modo dettagliato. Se il regolamento condominiale non dispone nulla e non offre indicazioni, valgono le regole sull’uso della cosa comune.

 

– Anche quando il regolamento condominiale non regolamenta l’utilizzo del cortile, è comunque possibile parcheggiarvi la propria auto. Resta fermo che il parcheggio deve avvenire in via temporanea.

 

In assenza di divieti o norme regolamentari, è l’assemblea di condominio ad avere la facoltà di deliberare di utilizzare come parcheggio le aree comuni dello stabile. Qualora lo spazio non dovesse bastare per tutti i condomini, sarà possibile decidere di stabilire dei turni, oppure di assegnare i posti auto in locazione (a un condomino o a un terzo).

 

L’assemblea condominiale non può assegnare posti fissi nel parcheggio comune per la seconda auto. Questa delibera, infatti, danneggia i condomini che non possiedono una seconda auto. Inoltre limiterebbe i diritti degli altri condomini, costituendo una «innovazione vietata».

 


[1] Art. 1102 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 1547, del 21.01.2009.

[3] Cass., sent. n. 3640, del 24.02.2004.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti