Concorsi pubblici: quali sono i titoli di preferenza
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22 Giu 2016
 
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Concorsi pubblici: quali sono i titoli di preferenza

La presenza di coniuge non costituisce titolo di preferenza in caso di bando per concorso pubblico: lo sono invece i figli.

 

La legge prevede alcuni titoli di preferenza nei concorsi pubblici. Tra questi, contrariamente a quanto si crede, non vi rientra l’essere sposati; è invece un titolo di preferenza avere figli a carico. Ma procediamo con ordine.

 

Categorie riservate e con preferenza

In caso di concorsi pubblici, la normativa attualmente in vigore [1] prevede delle categorie di soggetti cui viene riservato un numero determinato di posti nelle successive assunzioni; in favore di altri, invece, vengono definiti dei titoli di preferenza.

 

Per le assunzioni per le quali è richiesta la prova selettiva (concorso pubblico) le persone disabili iscritte nelle liste speciali, hanno diritto alla riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d’obbligo e fino al 50% dei posti messi a concorso.

 

Le categorie di cittadini che nei pubblici concorsi hanno preferenza a parità di merito e a parità di titoli sono appresso elencate.

 

A parità di merito, i titoli di preferenza sono:

 

  • gli insigniti di medaglia al valor militare;
  • i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
  • i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
  • i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
  • gli orfani di guerra;
  • gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
  • gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
  • i feriti in combattimento;
  • gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
  • i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
  • i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
  • i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
  • coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
  • coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell’amministrazione che ha indetto il concorso;
  • i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
  • gli invalidi ed i mutilati civili;
  • i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.

 

A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:

  • dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
  • dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
  • dalla maggiore età.

 

Le riserve di posti non possono complessivamente superare la metà dei posti messi a concorso.

 

Qualora tra i concorrenti dichiarati idonei nella graduatoria di merito ve ne siano alcuni che appartengono a più categorie che danno titolo a differenti riserve di posti, si tiene conto prima del titolo che da’ diritto ad una maggiore riserva nel seguente ordine:

 

  • riserva di posti a favore di coloro che appartengono alle categorie di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modifiche ed integrazioni, o equiparate, calcolata sulle dotazioni organiche dei singoli profili professionali o categorie nella percentuale del 15%, senza computare gli appartenenti alle categorie stesse vincitori del concorso;
  • riserva del 2 per cento dei posti destinati a ciascun concorso, ai sensi dell’articolo 40, secondo comma, della legge 20 settembre 1980, n. 574, per gli ufficiali di complemento dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica che hanno terminato senza demerito la ferma biennale.

 


[1] d.P.R. n. 487/1994, art. 5.

 


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Commenti
23 Nov 2016 maria concetta cancemi

salve ho appena letto del concorso 800 posti ministero della giustizia. premesso che già presto servizio presso un ente locale come impiegata part-time gruppo c, volevo sapere se , dato che il concorso è per esami e titoli e con il diploma scuola secondaria, avere una laurea costituisce titolo o meno. grazie