Multe e cartelle per pagamenti in ritardo: dopo 5 anni scadono
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22 Giu 2016
 
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Multe e cartelle per pagamenti in ritardo: dopo 5 anni scadono

In caso di cartella di pagamento notificata da Equitalia per una multa stradale o per le sanzioni conseguenti al pagamento in ritardo della multa stessa, la prescrizione è di cinque anni.

 

Non capita di rado di ricevere cartelle di pagamento, da parte di Equitalia, per multe stradali notificate e mai pagate dall’automobilista. Così come potrebbe accadere che l’interessato paghi la contravvenzione con qualche giorno o ora di ritardo rispetto al termine – perentorio – previsto dalla legge di 60 giorni dalla notifica della stessa. In tali casi, la sanzione per il ritardo viene “iscritta a ruolo”: in termini più pratici, l’amministrazione delega Equitalia alla riscossione della somma, procedimento che inizia con la notifica della cartella di pagamento al cittadino.

 

Ma a fare ritardo non è sempre il multato: capita anche a Equitalia di agire senza rispettare i termini di legge, termini che sono inderogabilmente di cinque anni. Il che rende nulla la cartella di pagamento e libera definitivamente l’automobilista dall’obbligo di pagare. È quanto ricorda una sentenza del giudice di Pace di Taranto [1].

 

 

La vicenda

Un automobilista pagava una multa con un giorno di ritardo, non avvedendosi del fatto che il sessantesimo giorno dalla notifica dell’atto da parte della polizia era già scaduto da 24 ore. Dopo però nove anni si faceva viva Equitalia, notificando la cartella di pagamento per riscuotere le sanzioni per il pagamento ritardato. Infatti la legge stabilisce che il conducente, il quale versi l’importo della multa entro 60 giorni, può ottenere il beneficio del pagamento in misura ridotta. Scaduto il termine, invece, è dovuto l’importo “pieno”.

 

 

La prescrizione delle multe e delle sanzioni

La sentenza in commento ricorda che la prescrizione del diritto a riscuotere le somme dovute per multe eper sanzioni ad essere legate è sempre di cinque anni.

Pertanto, la cartella di pagamento è nulla se notificata dopo cinque anni dalla multa, sia nel caso in cui l’intera contravvenzione non sia stata pagata, sia nel caso in cui sia stata pagata con ritardo.

 

A titolo di completezza ricordiamo che è anche di cinque anni la prescrizione della successiva cartella di pagamento notificata da Equitalia. Pertanto, una volta consegnata all’automobilista la cartella, se nei cinque anni successivi non viene posto alcun atto (la notfica di un sollecito di pagamento o l’avvio di un pignoramento) la cartella “scade”, ossia si prescrive. L’amministrazione, a riguardo, continua a sostenere la tesi della prescrizione decennale delle cartelle, tesi però non condivisa dai tribunali: si prescrive infatti in 10 anni  solo l’eventuale sentenza emessa a seguito di ricorso presentato dal contribuente e rigettato dal giudice.

 


La sentenza

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO – SEZ1^

nella persona del dott. Martino Giacovelli, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta in prima istanza al R.G. n. 3890/2014 avente per oggetto: opposizione a cartella esattoriale per l’importo di €  84,10 a seguito di presunte violazioni al CDS, promossa da:

-L. FRANCESCO MICHELE, residente in Massafra,  elettivamente domi-ciliata alla Piazza Vitt. Emanuele n. 18 nello studio dell’avv. V. Miccolis, oppo-nente

CONTRO

-COMUNE DI FIRENZE in p.l.r.p.t, resistente costituito

NONCHE’ CONTRO

-EQUITALIA SUD  Spa, resistente

Conclusioni per l’opponente:

“Voglia l’on. Giudice adito, contrariisreiectis, così provvedere:

previa sospensione dell’esecuzione della cartella, annullare la cartella esatto-riale n.106 2006 0023446290  in cui si chiede il pagamento di euro 84,10 per in-frazione al codice della strada,  qui opposta, con vittoria di spese e competenze di giudizio, con distrazione in favore dell’avv. Vito

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[1] G.d.P. Taranto, dott. Martino Giacovelli, sent. n. 2158/2015 del 30.06.2015.

 


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