Pensione, quali periodi di servizio militare sono riscattabili?
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23 Giu 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Pensione, quali periodi di servizio militare sono riscattabili?

Periodi di servizio di leva: quali sono utili al riscatto dei contributi per la pensione?

 

Dopo la visita di leva sono stato in attesa di chiamata per 2 anni ed infine congedato: posso riscattare questo periodo, anche se non ho mai prestato servizio militare?

 

I periodi di servizio militare sono generalmente utili sia al diritto che alla misura della pensione (escluse le prestazioni assistenziali) per tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi (iscritti alle gestioni Inps Artigiani e Commercianti, Lavoratori agricoli, etc.). Oltre ai contributi figurativi relativi al periodo di servizio militare trascorso nelle Forze armate (compresi i Carabinieri ed il Servizio non armato), possono essere accreditati anche i contributi figurativi per lo svolgimento del Servizio Civile.

 

 

Periodi di non svolgimento del Servizio Militare

La questione è differente per quanto concerne i periodi di servizio militare non effettivamente prestato; possono difatti essere accreditati, anche se seguiti da congedo, soltanto i seguenti periodi di inattività:

 

– la licenza di convalescenza senza assegni per infermità non dipendente da cause di servizio e di durata superiore a 30 giorni;

– la licenza illimitata o straordinaria senza assegni a condizione che non sia stata concessa per motivi privati;

– la licenza di convalescenza anche se dovuta ad infermità non dipendente da cause di servizio;

– la licenza straordinaria per temporanea inabilità al servizio militare;

– la licenza straordinaria in attesa di abbreviazione di ferma;

– la licenza illimitata in attesa di nomina ad ufficiale di complemento;

– la licenza straordinaria o speciale senza assegni di durata prestabilita, anche se soggetta a rinnovo, purché non concessa per motivi privati, a domanda o in attesa del trattamento di quiescenza.

 

Sono, inoltre, accreditabili figurativamente, perché considerati equiparati al servizio militare, i periodi:

 

– di prigionia subita in qualità di militare o militarizzato, fino alla data del rimpatrio;

– di servizio prestato nella Croce Rossa Italiana e nel Sovrano ordine di Malta, dal personale maschile, escluso quello per l’assistenza spirituale e dalle infermiere, chiamati in servizio a seguito di precetto;

– di servizio prestato nel corpo dei Vigili del fuoco con la qualifica di “vigile ausiliario”;

– di servizio prestato nel corpo delle guardie di Pubblica Sicurezza (P.S.) se non ha dato o potrebbe dar luogo a un trattamento di quiescenza a carico delle Stato e non è compreso nella costituzione della posizione assicurativa.

 

 

Periodi non accreditabili

Poiché, in linea generale l’accredito può essere effettuato solo per i periodi di effettivo servizio, non è possibile riconoscere i periodi di:

 

detenzione in attesa di giudizio se seguiti da sentenza di condanna e reclusione;

– licenza illimitata o straordinaria senza assegni seguita da congedo ovvero in attesa del trattamento di quiescenza;

diserzione, anche se la relativa condanna sia stata in seguito soggetta ad amnistia o indulto;

assenza arbitraria, anche se non seguita da denuncia;

– licenza concessa per motivi privati o a domanda;

– servizio già utilizzato in altre forme di previdenza, esclusive o sostitutive dell’AGO (Assicurazione generale obbligatoria).

 

 

Congedo senza svolgimento del servizio

L’Inps, tra tutte le eccezioni citate nelle sue circolari [1], nelle quali si riconoscono accrediti figurativi anche per periodi di non svolgimento del servizio, non menziona il congedo avvenuto senza che sia stato svolto il servizio di leva, ma menziona esplicitamente il periodo di tempo intercorso tra il ricevimento della cartolina di precetto e l’effettivo inizio della leva.

Tale periodo, secondo l’Istituto, non è valutato ai fini contributivi, dunque non dà diritto all’accredito dei contributi: lo stesso vale per i giorni di chiamata al distretto militare per la visita attitudinale.

Peraltro, un’ulteriore similitudine è presente nell’ipotesi della licenza illimitata o straordinaria senza assegni seguita da congedo (anch’essa, come esposto, non dà diritto all’accredito dei contributi), in quanto sussiste, in entrambi i casi, un periodo di inattività non tutelato seguito dal congedo.


[1] Inps Circ. n. 496/1979, 6/1981, 65/1982, 177/1988.

 


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Commenti
11 Lug 2016 luigi fetta

A proposito del congedo senza svolgimento del servizio: nel mio caso ho ricevuto la cartolina, ho goduto per qualche anno del rinvio per motivi di studio, poi sono stato eletto sindaco in un comune terremotato (sisma del 23/11/80) poi ho usufruito della legge che esonerava dal servizio militare i chiamati alla leva di quelle zone terremotate ricevendo il congedo. Nei fatti fare il sindaco in quelle zone ed in quel periodo altro che servizio civile e/o protezione civile: ho, tra l’altro, personalmente coordinato la raccolta di aiuti, portandoli con autocarri all’aeroporto di Pontecagnano (Sa) da dove venivano consegnati, con elicotteri, alle popolazioni terremotate residenti in comuni isolati. Non è previsto alcun riscatto nemmeno in questo caso? Grazie