Consulenza legale: come cercare un avvocato
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26 Giu 2016
 
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Consulenza legale: come cercare un avvocato

Per chi ha bisogno di una consulenza legale o di essere difeso e assistito da un avvocato la ricerca del professionista comincia da internet: sotto controllo siti personali e social network.

 

Se stai cercando un avvocato vicino alla tua città, per ottenere da lui una consulenza legale, che sia esperto in una determinata materia (ad esempio, diritto di famiglia, debiti e piano del consumatore, Equitalia, fiscalità, reati informatici, ecc.), puoi iniziare la tua ricerca tramite internet osservando i siti dei professionisti che si sono voluti creare un’immagine online. Non esiste, infatti, allo stato attuale, un elenco nazionale degli avvocati consultabile online, tantomeno esiste un registro con le specializzazioni individuali.

 

La ricerca di un avvocato da cui farsi difendere in una causa o che possa fornire una consulenza è tutt’altro che facile anche nell’era di internet. Complice l’elevato numero dei legali in circolazione, diventa sempre più difficile distinguere le competenze, le attitudini, i meriti professionali e la maggiore o minore affidabilità in termini di disponibilità ed esperienza. Anche il prezzo della parcella, di recente liberalizzato dal Decreto Bersani, diventa un elemento di distinzione non di poco peso nelle scelte del nuovo cliente.

 

Sino a ieri, il passaparola è stata la forma più veloce, immediata e sicura nella ricerca del professionista; anche i titoli erano considerati un blasone da tenere in considerazione (i professori universitari, gli ex magistrati a riposo, lo svolgimento di precedenti incarichi per conto della pubblica amministrazione, ecc.). Internet ha mutato i criteri di ricerca, ma non le difficoltà. E ciò per varie ragioni.

 

 

Il sito internet dell’avvocato

Ad oggi, gli avvocati sono tutti “generalisti”, anche se possono vantare determinate competenze in specifiche materie. L’avvocato può pubblicamente dire se è un “penalista” o un “civilista” (fermo restando che non esistono due albi differenti per tali due macro settori); egli può anche riferire se è più competente in un campo piuttosto che in un altro (guardandosi però bene dall’usare la parola “specializzato”). Queste informazioni, purtroppo, si possono evincere solo da quanto il professionista indica sulla propria pagina web ossia sul sito del proprio studio legale: la comunicazione con il cliente, dunque, è un primo momento essenziale per la conoscenza del legale.

 

Una cartina di tornasole sono anche gli articoli da questi scritti e pubblicati sul proprio blog o su siti specializzati di informazione giuridica (il cui link sarà verosimilmente condiviso sulla pagina personale del legale, anche per una questione di immagine). Lo stile e la grammatica, nonché la capacità farsi comprendere, anche dai lettori meno esperti, saranno un ottimo banco di prova per la valutazione del professionista. Di norma, chi ha chiare le idee le riesce a rendere tali anche al lettore.

 

Gli avvocati hanno il divieto di comunicare a terzi il nome dei propri clienti, il che impedisce ai potenziali interessati di conoscere quali rami del diritto vengono praticati con maggiore competenza dallo studio legale.

Impossibile è anche pubblicare un preziario prestabilito che non tenga conto della difficoltà della causa e del suo valore. Quindi il cliente dovrà sempre chiedere in anticipo il preventivo – cui ha diritto – per evitare cattive sorprese.

 

 

Il profilo dell’avvocato su Facebook e Linkedin

Una ricerca più approfondita dell’avvocato porta gli attuali clienti a verificare se questi ha un profilo social, come su Facebook o Linkedin, ad accedere allo stesso, a controllare la natura delle informazioni condivise, le immagini e anche il modo in cui vengono scritti i post. Linkedin è la rete per i professionisti e, in un certo senso, “non fa testo” in quanto, in essa, è più facile attendersi un comportamento professionale. Facebook invece è più spontaneo e diretto ed è più facile, grazie ad esso, fornirsi un’idea più veritiera. Tuttavia su Linkedin sono presenti informazioni più dettagliate come lo stesso curriculum.

 

 

Il sito del Consiglio dell’Ordine degli avvocati

Presso ogni Tribunale è presente un Consiglio dell’Ordine degli avvocati con un proprio albo contenente nomi e cognomi dei professionisti iscritti. In esso – consultabile anche online, sul rispettivo sito (non ne esiste uno unico nazionale) – sono visibili anche altri dati la cui conoscenza può risultare utile. Ad esempio, dal confronto tra la data di nascita del legale e quella di iscrizione all’albo si può verificare quanto tempo questi abbia impiegato per conseguire la laurea, formarsi e abilitarsi; così un periodo troppo dilatato potrebbe essere indice di scarsa affidabilità (ma potrebbe anche rivelare che l’avvocato, prima di dedicarsi alla libera professione, abbia svolto altri lavori).

 

C’è chi, per ricercare un avvocato competente vicino a sé, si riversa sul Consiglio dell’Ordine a cui chiede la relativa informazione. Si tratta, tuttavia, di un sistema che non sempre dà garanzie di terzietà: nulla infatti impedisce al Consiglio di preferire il nome di un professionista piuttosto che un altro. Specie se si tratta di incarichi di particolare rilievo.

 

 

Le conferenze pubblicate su YouTube

Anche YouTube è diventata una piattaforma interessante per la ricerca del professionista. Non sono pochi gli avvocati che si cimentano in tutorial per spiegare ai clienti potenziali come difendersi in determinate situazioni o che postano su internet i propri interventi a convegni o conferenze o le eventuali interviste in tv. Alcuni di essi poi, invece di scrivere articoli, preferiscono parlare a una telecamera e postare il file sul web, quasi fosse una piccola di diritto rubrica autoprodotta.


Autore immagine: 123rf com

 


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