Pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi, chi può andare?
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5 Ago 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi, chi può andare?

Pensione di vecchiaia contributiva: requisiti di età e di contribuzione, calcolo del trattamento, computo nella Gestione Separata.

 

Ho versato poco più di 5 anni di contributi come dipendente sino al 1995 e ho 71 anni: posso andare in pensione con la vecchiaia contributiva?

 

La pensione di vecchiaia contributiva consente di ottenere il trattamento a 70 anni e 7 mesi di età, con 5 anni di contributi. Purtroppo, però, non tutti coloro che possiedono così pochi anni di versamenti possono pensionarsi, ma soltanto chi è soggetto al calcolo interamente contributivo della pensione.

 

 

Vecchiaia contributiva: chi ne ha diritto

In particolare, ha diritto al calcolo integralmente contributivo della pensione ed a percepire il trattamento di vecchiaia contributivo chi:

 

– non possiede contributi al 31 dicembre 1995;

– opta per il computo nella Gestione separata.

 

Il calcolo contributivo risulta notevolmente più penalizzante rispetto al retributivo, in quanto non si basa sugli ultimi anni di stipendio, ma sui contributi versati nell’intero arco della vita lavorativa e trasformati in assegno da un coefficiente che aumenta al crescere dell’età.

L’opzione per il computo nella Gestione Separata, dunque, se da un lato offre la possibilità di pensionarsi con soli 5 anni di contribuzione, dall’altro lato riduce notevolmente l’assegno: non esiste, comunque, una penalizzazione fissa, ma questa varia da caso a caso. A seconda della situazione previdenziale dell’interessato.

 

 

Vecchiaia contributiva col computo

Chi desidera ottenere il trattamento di vecchiaia contributiva col computo, in pratica, somma gratuitamente i contributi posseduti in diverse gestioni (escluse le casse professionali di categoria) all’interno della Gestione Separata, assoggettando tutti i versamenti al calcolo contributivo, anche quelli anteriori al 1996.

Per avvalersi del computo, però, vi sono dei precisi requisiti, ulteriori rispetto a quelli richiesti per ottenere la pensione di vecchiaia contributiva:

 

– almeno un contributo ma non oltre 18 anni versati prima del 31 dicembre 1995;

almeno 5 anni di contributi versati dopo il 1996.

 

È inoltre necessario che risulti almeno un mese di contribuzione versata nella Gestione Separata.

 

 

Iscrizione alla Gestione Separata

È dunque implicito che, per fruire del computo e, conseguentemente, della pensione di vecchiaia contributiva, si debba essere iscritti alla Gestione Separata. Risultano iscritti a tale cassa:

 

– coloro che esercitano o hanno esercitato in qualità di liberi professionisti, non iscritti ad una propria cassa di categoria;

-chi svolge o ha svolto attività di collaborazione, come cococo o cocopro;

– chi è stato retribuito con i voucher, o buoni lavoro;

– chi ha svolto lavoro autonomo occasionale ed ha superato, in un anno, 5.000 euro di reddito.

 

Chi possiede i seguenti requisiti può sempre esercitare la facoltà di computo: l’iscrizione alla Gestione Separata non si perde mai in quanto non è prevista la cancellazione.

Inoltre, la facoltà di computo non ha un termine di scadenza, ma può essere sempre esercitata, sino al momento della pensione.


 


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