La caparra
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28 Giu 2016
 
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Edizioni Simone
 


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La caparra

Tra i mezzi di tutela predisposti a favore dei contraenti il codice civile disciplina, agli artt. 1385 e 1386, la caparra confirmatoria e quella penitenziale, allo scopo di dare, di regola, un ristoro economico alla parte che non sia stata soddisfatta con l’adempimento di controparte.

 

Diversa dalla clausola penale è la caparra che può essere confirmatoria, ex art. 1385 c.c. o penitenziale, ex art. 1386 c.c. Analizziamo queste due figure in questa breve scheda.

 

 

La caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria è utilizzata di frequente e consiste in una somma di denaro o in una quantità di cose fungibili che una parte consegna all’altra al momento della stipulazione del contratto, al fine di manifestare e confermare la serietà del vincolo assunto. In caso di regolare adempimento la caparra verrà restituita oppure imputata alla prestazione dovuta a titolo di acconto.

 

Al contrario, se la parte che ha versato la caparra si rende successivamente inadempiente, l’altra parte potrà recedere dal contratto trattenendo la caparra a titolo di risarcimento del danno.

 

Se invece risulta inadempiente la parte che ha ricevuto la caparra, l’altra può recedere dal contratto e pretendere il doppio di quanto aveva dato come caparra.

 

Naturalmente quanto sopra costituisce solo una facoltà attribuita alla parte che non è inadempiente la quale, se preferisce, può domandare l’esecuzione o la risoluzione del contratto. In tal caso, il risarcimento del danno sarà regolato dalle norme generali e la prova del pregiudizio subito sarà interamente a carico della parte adempiente. In tale ipotesi la caparra funziona come garanzia dell’adempimento dell’obbligazione risarcitoria e, a favore di colui che l’ha ricevuta, attribuisce la facoltà di trattenerla sino al termine del giudizio per la liquidazione dei danni (Cass., 29 gennaio 2003, n. 1301).

 

Il contraente che abbia versato la caparra confirmatoria, in caso di inadempimento della controparte, non potrà ottenere il doppio della caparra versata qualora, anziché recedere dal contratto, abbia preferito domandare la risoluzione secondo le regole generali (Cass., 11 gennaio 2001, n. 319).

 

 

La caparra penitenziale

Diversa è la funzione, invece, della caparra penitenziale la quale costituisce un corrispettivo del recesso. Se, infatti, nel contratto le parti hanno stabilito il diritto di recesso per una o per entrambe le parti, la parte che recede perde la caparra data o deve restituire il doppio di quella ricevuta. Conseguentemente il contratto si scioglie per effetto della dichiarazione unilaterale recettizia del recedente e questi non dovrà subire altre conseguenza oltre alla perdita della caparra.

 

La caparra penitenziale non ha alcuna funzione di garanzia del patrimonio del contraente inadempiente né ha efficacia ai fini dell’autotutela del creditore: essa costituisce il corrispettivo del diritto di recesso, convenzionalmente stabilito, nell’ipotesi in cui le parti abbiano inteso riservarsi il diritto di recedere dal contratto, con conseguente possibilità di sciogliere il contratto stesso per effetto della dichiarazione unilaterale recettizia del recedente ed il solo obbligo del medesimo di soggiacere alla perdita della caparra data o di restituire il doppio di quella ricevuta, senza che l’altra parte possa pretendere altro.

 

Si ritiene che la caparra abbia normalmente carattere confirmatorio, salvo che non risulti dall’accertamento della volontà contrattuale che le parti abbiano voluto riservarsi convenzionalmente il diritto di recedere dal contratto.

 

Il-Recupero-dei-Crediti

 

 


In pratica

Il legislatore ha predisposto due “tipi” di caparra:

 

— la cd. caparra confirmatoria, che consta di una quantità di denaro o di cose fungibili che un contraente versa all’altro nella fase di stipula del contratto. Se l’obbligazione viene regolarmente adempiuta, la caparra può essere, alternativamente, restituita o imputata come acconto; diversamente, se chi ha versato la caparra non esegue la propria prestazione, questa viene trattenuta e l’altra parte potrà recedere dal contratto; infine, nel caso di inadempimento della parte che ha ricevuto la caparra, a favore di chi l’ha prestata è previsto il diritto di recesso dal contratto e, di norma, il versamento del doppio della caparra;

 

— la cd. caparra penitenziale, che viene considerata un corrispettivo del recesso, in quanto parte recedente perde la caparra o restituisce il doppio di quanto ricevuto.

 


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