Casella postale: che cos’è e come funziona
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29 Giu 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Casella postale: che cos’è e come funziona

Si può affittare in Posta una cassetta per la corrispondenza. Può aprirla solo il cliente, che sia privato, professionista o piccolo imprenditore. I prezzi: da 100 a 200 euro.

 

Un piccolo armadietto, situato in un ufficio postale, dove in modo discreto e riservato viene depositata la nostra corrispondenza: questa è la casella postale, affittata da Poste Italiane a chiunque sia maggiorenne e voglia evitare che il vicino di casa sappia chi e quando gli scrive. L’affitto di una casella postale ha i suoi vantaggi, ma comporta anche qualche problema.

Per aprire una casella postale è necessario avere almeno 18 anni, versare un canone annuale di affitto, presentare un documento di identità o il certificato d’iscrizione alla Camera di Commercio se si è un professionista o un piccolo imprenditore e compilare l’apposito modulo disponibile presso un ufficio postale abilitato.

Il mittente, nella riga dell’indirizzo, dovrà scrivere “Casella Postale” ed il numero di casella (massimo 5 cifre), oltre alla denominazione del relativo ufficio postale. Si dovrà anche indicare il CAP dell’ufficio postale in cui si trova la casella. Ad esempio:

 

Ufficio Postale di Merone

Indirizzo: Casella Postale 12345

Località: 22046

 

 

I prezzi di una casella postale

Il prezzo dell’affitto di una casella postale varia a seconda delle sue dimensioni. La casella più piccola costa 100 euro l’anno, quella media 150 euro l’anno e quella grande 200 euro l’anno. Per canone annuale si intende dal 1 gennaio al 31 dicembre per i privati e dal 1 gennaio al 1 dicembre per professionisti e titolari di piccole e medie imprese. Il canone comprende in entrambi i casi il servizio gratuito di fax e l’estensione di uso della casella postale a uno o due familiari.

 

 

I vantaggi di una casella postale

Poste Italiane propone cinque vantaggi per chi affitta una casella postale.

  • La sicurezza, perché la casella può essere aperta soltanto dal cliente con la chiave data in dotazione;
  • la puntualità, perché la posta viene inserita nella casella ogni mattina;
  • la riservatezza, perché nessuno al di fuori del cliente saprà chi e quando gli invia della posta;
  • la comodità, perché la posta può essere ritirata in qualsiasi momento durante l’orario di apertura dell’ufficio postale;
  • la funzionalità, perché il cliente che lo desideri può affittare più caselle postali.

 

 

I problemi di una casella postale

Il problema maggiormente legato ad una casella postale interessa più il mittente che il cliente. Chi invia una lettera che finirà all’interno di una casella postale, infatti, non potrà avere la prova della consegna. Ecco perché molti corrieri si rifiutano di consegnare un pacco o una lettera presso le caselle postali e preferiscono la consegna a mano, che presuppone una firma per ricevuta. Questo aspetto riguarda, soprattutto, i sempre più diffusi acquisti online, in cui il mittente pretende di avere una prova di consegna della merce per tutelarsi di eventuali controversie.

Tuttavia, la Cassazione si è espressa su questo argomento con una sentenza [1] secondo cui la corrispondenza si considera formalmente pervenuta quando l’ufficio postale la trattiene per smistarla in una casella. Un aspetto importante, soprattutto per chi riceve una multa o una cartella esattoriale e deve rispettare dei tempi di pagamento dalla data in cui ha ricevuto l’avviso.

La casella postale non va confusa con il Fermoposta. Quest’ultimo è un servizio grazie al quale si può ritirare la corrispondenza entro 30 giorni non dall’armadietto ma allo sportello dell’ufficio postale, presentando un documento di identità.


[1] Cass. sent. n. 2070/2015.

 


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