Decreto ingiuntivo senza avvocato e online
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29 Giu 2016
 
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Decreto ingiuntivo senza avvocato e online

Recupero crediti: ricorsi al Giudice di Pace anche online via internet: come presentare il ricorso, come controllare lo stato della pratica, cosa fare dopo l’emissione del decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento.

 

Se vanti un credito verso una persona o un’azienda e intendi procedere al recupero del credito puoi ottenere, dal giudice di Pace, a determinate condizioni, un decreto ingiuntivo senza avvocato e, peraltro, valendoti di una piattaforma internet (quest’ultimo servizio non è ancora attivo su tutta Italia).

La facoltà di presentare una richiesta di decreto ingiuntivo senza avvocato è consentita dal codice di procedura civile a tutti i privati, alle persone giuridiche e alle società, nonché alle pubbliche amministrazioni.

I chiarimenti su tale argomento, spesso ignorato da cittadini e aziende, sono offerti sul sito del Governo (“Linea Amica”) e del ministero della Giustizia. Li sintetizzeremo in questa rapida scheda.

 

 

Condizioni per un decreto ingiuntivo senza avvocato

Per ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice di pace senza avvocato è innanzitutto necessario rispettare una condizione preliminare: l’importo del credito che si intende recuperare, comprensivo di spese, interessi e imposte, non deve essere superiore a 1.100 euro. Si può trattare, ad esempio, di un piccolo prestito ad un amico mai restituito, un pagamento per un bene acquistato su internet e mai ricevuto, un acconto versato a un commerciante per un ordine che non è stato mai rispettato (per esempio, l’acquisto di un’auto nuova per la quale non è stato rispettato il termine di consegna), il mancato pagamento di una rata concordata con un piano di rateizzo tra aziende, una fattura, ecc.

 

Entro il limite di 1.100 euro, chiunque – sia questi privato o azienda o p.a. – può rivolgersi personalmente al giudice di pace, senza bisogno di essere assistito da un avvocato.

 

 

A quale giudice presentare la richiesta di decreto ingiuntivo

È molto importante definire anche a quale giudice di Pace presentare il ricorso. La legge, infatti, fissa delle regole di competenza per territorio che, se non rispettate, possono portare al rigetto della domanda.

 

Per la scelta del giudice di Pace competente è necessario valersi di un particolare tool disponibile a questo link, grazie al quale è possibile controllare la cosiddetta “geografia giudiziaria”. A tal fine bisogna rispettare le seguenti regole:

 

  • il giudice di pace generalmente competente è quello del luogo di residenza del debitore: bisogna allora digitare il nome della città o del paese sulla mascherina presente sul tool e, sotto di essa, verrà indicato qual è il giudice di pace competente per territorio (normalmente è anche quello più vicino);
  • nel caso in cui il credito derivi da un contratto, è possibile rivolgersi al giudice del luogo ove è stato firmato o concluso l’accordo, oppure a quello del luogo ove doveva avvenire il pagamento (il luogo del pagamento, se non specificato nel contratto, è la residenza del creditore). Anche in tali casi, dunque, bisogna scrivere sulla mascherina del tool il nome della città o del paese in questione e il sistema restituirà, come risultato, il nome del giudice di pace compente per territorio.

 

 

Cosa deve contenere il ricorso per decreto ingiuntivo

Non esistono formule sacramentali per il ricorso per decreto ingiuntivo (ad ogni buon fine suggeriremo una formula qui di seguito). L’importante è che il ricorso contenga i seguenti elementi:

  • estremi del creditore;
  • estremi del debitore;
  • importo preciso del credito, comprensivo di spese (analiticamente dettagliate) e interessi;
  • causale del credito (ad es. numero fattura, estremi del contratto, ecc.);
  • indicazione e allegazione delle prove scritte: il ricorso per decreto ingiuntivo infatti può essere emesso solo se il credito è certo nel suo preciso ammontare, liquido e non soggetto a condizioni che ne sospendano momentaneamente l’esigibilità;
  • la richiesta al giudice di emissione del decreto ingiuntivo.

 

Ecco una possibile formula:


 

RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO

Il/la Creditore [specificare il nome e cognome o la ragione sociale della ditta o della società], nato/a a …… il …… C.F …… e residente [oppure: con domicilio] in …… [oppure, se persona giuridica o ente: il Creditore, in persona del legale rappresentante pro tempore sig. …… con sede in …… C.F. e P.IVA ……, numero di fax………………. ed elettivamente domiciliato/a in……………….;

PREMESSO CHE

Il Creditore è creditore del sig. …… residente in …… per l’importo complessivo di euro …… a titolo di …… , di cui euro …… a titolo di …… ed euro …… a titolo di ……, come da scrittura privata del …… che qui si allega;

Nonostante i ripetuti solleciti del Creditore (qui allegati) il debitore non ha ancora provveduto al pagamento di…….

Il credito vantato dal Creditore è liquido, esigibile, e documentalmente provato.

Tutto ciò premesso e considerato, il Creditore

RICORRE

all’Ill.mo Sig. Giudice adito affinché, letto il ricorso e verificati i presupposti previsti dalla legge per i titoli di cui in premessa, voglia, ai sensi dell’art. 633 e segg. c.p.c.,

INGIUNGERE

al Debitore [indicare nome, cognome o ragione sociale], C.F. e P.IVA, residente [oppure domiciliato o con sede] in……, di pagare immediatamente e senza dilazioni, in favore del Creditore, la somma di…. oltre interessi nella misura legale e di mora dalla data delle singole scadenze fino al saldo effettivo.

Si dichiara che il valore della presente procedura è pari a €…. e che pertanto viene corrisposto un contributo unificato pari a €……

Si producono i seguenti documenti:

1…….

2…….

Luogo e data

 


 

 

Come compilare online il ricorso per decreto ingiuntivo

Presso alcuni uffici del giudice di pace è già attivo il servizio SIGP@Internet Nazionale, mentre altri uffici stanno provvedendo.

Il servizio consente a tutti, cittadini e avvocati, di

– ottenere informazioni sullo stato dei procedimenti proposti innanzi al giudice di pace, attraverso un semplice collegamento internet che consente l’accesso alla banca dati del software ministeriale SIGP (sistema informatico giudici di pace per gli affari civili);

compilare online un ricorso in opposizione a sanzione amministrativa o un ricorso per decreto ingiuntivo con la relativa nota di iscrizione a ruolo. È possibile compilare anche la sola nota di iscrizione a ruolo.

 

Attenzione: una volta compilato e stampato il ricorso e la nota di iscrizione a ruolo completa di codice a barre, è necessario presentarlo personalmente all’ufficio del giudice di pace competente, nei termini di legge, completo degli allegati elencati in calce alla nota di iscrizione. Presso gli uffici del giudice di pace che hanno attivato il servizio è prevista una “corsia preferenziale” per chi si presenta allo sportello per iscrivere a ruolo fascicoli contenenti la nota d’iscrizione redatta col metodo del codice a barre.

Per sfruttare il sistema SIGP@Internet è sufficiente un computer collegato ad internet e una stampante.

Successivamente all’iscrizione a ruolo, se è stato fornito un indirizzo e-mail, si riceveranno comunicazioni e aggiornamenti sul ricorso. In ogni caso, l’indicazione di un indirizzo e-mail non è obbligatoria per utilizzare il servizio online.

 

La pagina a cui collegarsi è la seguente collegata con il sito del ministero della Giustizia. Per le istruzioni su come si compila il ricorso e la nota di iscrizione a ruolo segui le istruzioni, passo per passo, indicate in questa guida.

 

 

Che fare dopo aver ottenuto il decreto ingiuntivo?

Una volta ottenuto il decreto ingiuntivo, bisogna notificarlo al debitore recandosi presso l’ufficiale giudiziario del tribunale competente. La notifica può avvenire a posta o a mani del debitore stesso. Dopodiché bisogna attendere 40 giorni dalla data di avvenuta consegna al debitore. Se entro tale termine il debitore non presenta opposizione, il decreto ingiuntivo diventa definitivo e non più opponibile: avrà cioè la stessa forza di una sentenza. Diversamente inizierà una causa ordinaria sempre innanzi al giudice di pace, per la quale però sarà indispensabile farsi seguire da un avvocato.

 


 


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Commenti
29 Giu 2016 Avv. Pietro beretta

Buongiorno, ho letto con interesse l’articolo ed il vostro modello. Ho una perplessità : come può un privato chiedere compensi ed onorari per una attività per cui serve l’abilitazione? Il vostro modello, a mio parere, andrebbe rivisto sul punto.

 
12 Ott 2016 E.G.

Buongiorno, sono amministratore di una azienda che ha una miriade di piccoli crediti in sofferenza, sono nell’ordine delle centinaia di euro ma sommati insieme costituiscono una cifra ingente. Non mi sono mai rivolto ad un avvocato per evitare di sborsare cifre pari al triplo del credito con il rischio di non recuperare poi ne il credito ne il costo del legale.
Immaginate quale raggio di sole ha portato nella mia giornata il vostro articolo!!
Mi sono già visto con in mano una sfilza di decreti ingiuntivi ottenuti con 43€, qualche marca da bollo e un po’ di tempo!!
Cinque minuti dopo la lettura ho contattato l’ufficio del giudice di pace (che non è fra quelli presso cui è attivo il servizio on-line) a cui dovrei rivolgermi per la quasi totalità dei ricorsi per avere qualche delucidazione in merito; mi ha risposto una signora che chiedendo alla collega testualmente “questo signore non riesce a farsi pagare 200/250 euro, dice che può fare lui …?” e poi mi ha riferito che “qui vengono solo avvocati per le cose” di conseguenza i non avvocati non possono presentare ricorso per decreto ingiuntivo.
Come cantava Celentano “… si è spento il sole e chi l’ha spento sei tu…”
Bene, non mi resta che presentarmi di persona con un ricorso in mano e con un bel sorriso stampato sulla faccia andare a dire al giudice di pace, o chi per esso, che, in pratica, non conosce le norme che deve applicare!